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Rumore
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 4 aprile 2023, n. 3483

Inquinamento acustico – Vigilanza e controllo – Articolo 14, legge 447/1995 – Competenza di Comuni e Province – Sussistenza – Obbligo di autonomo accertamento delle violazioni – Sussistenza – Utilizzo esclusivo di perizie fonometriche effettuate da soggetti terzi – Deficit istruttorio – Sussistenza – Ordinanza comunale di chiusura immediata di un'attività produttiva – Dismissione dei propri compiti di vigilanza e controllo – Illegittimità – Sussistenza – Autorizzazione unica ambientale (Aua) – Ambito oggettivo di applicazione – Impatto acustico – Articolo 4, Dpr 227/2011 – Sussistenza – Verifica di conformità dell'impianto ai parametri della zonizzazione acustica del territorio – Legittimità – Circostanza che l’autorizzazione sia stata rilasciata per lo scarico in pubblica fognatura – Irrilevanza

Nel caso di presunti inquinamenti acustici, Comuni e Province non possono "appiattirsi" sulle perizie fonometriche di soggetti terzi ma devono comunque svolgere accertamenti autonomi, eventualmente avvalendosi del supporto di Arpa.
Ai sensi dell'articolo 14 della legge quadro sull’inquinamento acustico 447/1995, ricorda il Consiglio di Stato nella sentenza 3483/2023, le attività di controllo e vigilanza in materia di inquinamento acustico devono essere svolte dai Comuni (o dalle Province, nel caso riguardino ambiti territoriali ricadenti sul territorio di più Comuni) che possono avvalersi, essenzialmente per la gestione tecnica della problematica, del supporto delle Arpa.
In tale ambito, i Comuni non possono limitarsi a richiamare "supinamente e immotivatamente" le perizie fonometriche effettuate da soggetti terzi che, seppure idonee a introdurre un minimo principio di prova, non possono sostituirsi né esaurire gli accertamenti e i dovuti approfondimenti istruttori incombenti sulle autorità procedenti, le quali, altrimenti, sostanzialmente dismetterebbero i propri compiti "prestando solo fede a mere segnalazioni, esposti e lamentele di taluni cittadini".
Il Giudice ha così deciso di annullare un'ordinanza con la quale un Comune campano aveva ordinato la chiusura immediata di un'attività di autolavaggio e la determina con la quale il medesimo Comune aveva revocata l'Autorizzazione unica ambientale (Aua) della stessa. (AG)

Consiglio di Stato

Sentenza 4 aprile 2023, n. 3483