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Disposizioni trasversali
Giurisprudenza

Sentenza Tar Lazio 19 aprile 2023, n. 6775

Whistleblowing - Segnalazione da parte del lavoratore di illeciti conosciuti per effetto del rapporto di lavoro - Regime di tutela ex articolo 54-bis, Dlgs 165/2001 - Operatività - Anche per le segnalazioni in cui l'interesse personale del segnalante concorre con quello all'integrità della P.a. (interpretazione coerente con il Dlgs 24/2023 che dal 15 luglio 2023 sostituirà la disciplina in materia di whistleblowing) - Ammissibilità - Sussistenza - Segnalazioni effettuate tramite denuncia pubblica - Ammissibilità - Condizioni - Ragionevoli motivi, proporzionalità ed adeguatezza delle modalità di trasmissione (articolo 15, Dlgs 24/2023 e articolo 15 direttiva 2019/1937/Ue) - Necessità - Sussistenza

Anche ai sensi della nuova normativa in materia di whistleblowing ex Dlgs 24/2023 sono tutelate le segnalazioni di illeciti in cui l'interesse pubblico si affianca a quello privato del segnalante.
Lo ha chiarito il Tar Lazio con sentenza 6775/2023 pronunciandosi sulla delibera con cui l'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) ha dichiarato la natura ritorsiva, e dunque illegittima, del provvedimento disciplinare disposto nei confronti di un lavoratore che aveva segnalato presunti illeciti di cui era venuto a conoscenza in ragione dell'attività lavorativa.
Il Tar ricorda in via preliminare che l'articolo 54-bis del Dlgs 165/2001 (la norma che disciplina il regime di tutela dei dipendenti pubblici che segnalano illeciti - cd. whistleblowers) va interpretato nel senso che le tutele ivi previste si applicano anche quando l'interesse all'integrità della P.a. coincide o si accompagna con l'interesse privato del segnalante. Interpretazione, precisa il Collegio, pianamente coerente con quanto previsto dal nuovo Dlgs 24/2023 (che dal 15 luglio 2023 sostituirà l'attuale normativa in materia) che, all'articolo 1, esclude il regime di tutela solo per le segnalazioni legate esclusivamente a un interesse personale del segnalante.
Nella specie il Tar annulla la delibera Anac ritenendo la denuncia pubblica effettuata dal lavoratore (tramite esposto inviato a diversi destinatari tra cui il Presidente della Repubblica) lesiva dei principi di proporzionalità e adeguatezza perché proposta in assenza di uno dei gravi motivi che possono giustificare l'utilizzo di tale modalità di trasmissione. (IM)

Tar Lazio

Sentenza 19 aprile 2023, n. 6775