Ordinanza Corte di Cassazione 6 settembre 2023, n. 25976
Rumore – Immissioni che non superano la normale tollerabilità – Articolo 844, Codice civle – Legittimità – Regole per l’accertamento della normale tollerabilità introdotte dall'articolo 6-ter, Dl 208/2008 – Criterio comparativo – Legittimità – Sussistenza – Diritto al normale svolgimento della vita familiare all'interno della propria casa di abitazione – Lesione – Danno conseguenza – Pregiudizio ristorabile in termini di danno non patrimoniale – Sussistenza
L'Ente responsabile di immissioni rumorose che, pur non integrando un danno biologico, ledono il diritto dei terzi al normale svolgimento della vita familiare nella propria abitazione, cagiona comunque un danno patrimoniale risarcibile.
La lesione del diritto alla libera e piena esplicazione delle proprie abitudini di vita quotidiane, sottolinea la Corte di Cassazione nell'ordinanza 6 settembre 2023, n. 25976, costituisce un danno conseguenza che comporta, anche quando non risulti provato alcuno stato di malattia, un pregiudizio ristorabile in termini di danno non patrimoniale.
In tali ipotesi, prosegue il Giudice, è legittimo l'utilizzo del cd. "criterio comparativo" per il rilievo delle immissioni sonore, parametro di origine giurisprudenziale che, partendo dal presupposto secondo il quale il limite alla tollerabilità delle immissioni "non è mai assoluto", stabilisce la intollerabilità delle immissioni che superano il rumore di fondo (ovvero la fascia rumorosa costante nella quale si verificato le immissioni ritenute moleste) di oltre 3 db. Tale criterio, che fa riferimento all’articolo 844 del Codice civile (Immissioni intollerabili), è rimasto valido anche a seguito dell'entrata in vigore delle regole per l'accertamento della normale tollerabilità delle immissioni acustiche introdotte dall'articolo 6-ter del Dl 208/2008.
La Suprema Corte ha così deciso di respingere il ricorso presentato contro una sentenza con cui la Corte di Appello di Roma ha condannato un'associazione (in solido con il titolare) al risarcimento dei danni non patrimoniali patiti da alcuni condomini in conseguenza delle immissioni sonore notturne provenienti dal locale gestito dalla stessa. (AG)
Corte di Cassazione
Ordinanza 6 settembre 2023, n. 25976
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