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Territorio
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 30 aprile 2024, n. 3945

Territorio - Rete Natura 2000 - Degrado di un habitat - Obbligo di intervento ex articolo 6, paragrafo 2, direttiva 92/43/Cee (cd. "direttiva Habitat", recepita in Italia con Dpr 357/1997) - Principio di prevenzione - Adozione di misure nazionali "opportune" per evitare il degrado - Necessità - Sussistenza - Adozione di misure "opportune" per contrastare il degrado già in atto - Necessità - Sussistenza - Misure opportune - Significato - Effettive, efficaci, adeguate - Sussistenza - Ambito di applicazione dell'obbligo - Zone speciali di conservazione (Zsc), Siti di interesse comunitario (Sic), Zone di protezione speciale (Zps) - Ammissibilità - Sussistenza - Atti intenzionali, eventi fortuiti prevedibili, attività umane, eventi naturali - Ammissibilità - Sussistenza

La Regione risponde non solo se rimane inerte di fronte al degrado in atto di un habitat naturale della "Rete Natura 2000", ma anche se non interviene contro il rischio di danno.
Lo ha precisato il Consiglio di Stato con sentenza 30 aprile 2024, n. 3945 chiarendo il significato dell'articolo 6, paragrafo 2 della direttiva 92/43/Cee (cd. direttiva habitat) che impone agli Stati membri di adottare le misure opportune per evitare il degrado degli habitat nelle Zone speciali di conservazione (Zsc).
La norma, che non specifica se il degrado è ancora potenziale o già in corso, va letta, spiegano i Giudici, da un lato nel senso che "non è accettabile aspettare" che si verifichi un degrado per adottare tali misure, dall'altro che, se il degrado è già in atto, non basta più solo prevenirlo, ma occorre contrastarlo per ripristinare lo status quo.
Sulla base di tali principi, il Collegio ha intimato nella specie alla Regione Lazio di provvedere con l'adozione di "opportune misure" per evitare il degrado di alcuni habitat naturali presenti in una Zona speciale di conservazione del territorio regionale. (IM)

Consiglio di Stato

Sentenza 30 aprile 2024, n. 3945