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Normativa Vigente

Delibera Cite 12 giugno 2025, n. 2

Materie prime critiche di interesse strategico - Approvazione del Programma nazionale di esplorazione - Articolo 10, Dl 84/2024

Ultima versione coordinata con modifiche al 18/03/2026

Comitato interministeriale per la transizione ecologica (Cite)

Delibera 12 giugno 2025, n. 2

(Gu 1 agosto 2025 n. 177)

Approvazione del Programma nazionale di esplorazione ai sensi dell'articolo 10 del decreto-legge 25 giugno 2024, n. 84, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2024, n. 115, e dell'articolo 57-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152

Il Comitato interministeriale per la transizione ecologica

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri";

Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante "Norme in materia ambientale";

Visto il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri", convertito, con modificazioni, dalla legge 22 aprile 2021, n. 55, che, con l'articolo 4, ha modificato il citato decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, introducendovi, in particolare, l'articolo 57-bis, successivamente modificato dall'articolo 2 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante "Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure", convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, dall'articolo 11 del decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri", convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, nonché dall'articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2024, n. 84, recante "Disposizioni urgenti sulle materie prime critiche di interesse strategico", convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2024, n. 115;

Visto il succitato articolo 57-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, con il quale, in particolare:

al comma 1, è istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (Cite) con il compito di assicurare il coordinamento delle politiche nazionali per la transizione ecologica e la relativa programmazione e con compiti volti a rafforzare l'approvvigionamento di materie prime critiche e strategiche, ferme restando le competenze del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess);

al comma 2, si prevede che il Cite è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, che può delegare il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica ovvero, qualora si tratti di materia concernente la politica industriale, il Ministro delle imprese e del made in Italy, ed è composto dai Ministri dell'ambiente e della sicurezza energetica, delle imprese e del made in Italy, dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti, del lavoro e delle politiche sociali e dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, disponendo altresì che alle riunioni del Comitato partecipano anche gli altri Ministri, o loro delegati, aventi competenza nelle materie oggetto dei provvedimenti e delle tematiche poste all'ordine del giorno;

al comma 2-bis, si prevede, tra l'altro, che il Cite, sentite le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano interessate, approva il Programma nazionale di esplorazione delle materie prime critiche;

al comma 7, si prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, è istituito un Comitato tecnico di supporto del Cite (CTC), composto da due rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri, di cui uno nominato dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie, e da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri di cui al sopracitato comma 2, designati dai rispettivi Ministri, con il compito di istruire le questioni all'ordine del giorno del Cite;

al comma 8, si prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, è adottato il regolamento interno del Cite, che ne disciplina il funzionamento, e che le deliberazioni del Cite sono pubblicate nel sito internet istituzionale del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica;

al comma 9, si prevede che la Presidenza del Consiglio dei ministri assicura il supporto tecnico e organizzativo alle attività del Cite;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 luglio 2021, registrato dalla Corte dei conti in data 1° agosto 2021, al n. 2113, recante il regolamento interno del Cite, e, in particolare, l'articolo 3, che istituisce il Comitato tecnico di supporto al Cite, chiamato a svolgere funzioni di supporto al Cite per l'istruttoria delle questioni poste all'ordine del giorno di quest'ultimo Comitato e a curare l'attività propedeutica allo svolgimento dei lavori del Cite medesimo;

Visto il regolamento (Ue) 2024/1252 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 aprile 2024, "che istituisce un quadro atto a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche e che modifica i regolamenti (Ue) n. 168/2013, (Ue) 2018/858, (Ue) 2018/1724 e (Ue) 2019/1020", e, in particolare, l'articolo 19 concernente i "Programmi nazionali di esplorazione";

Visto l'articolo 10 del citato decreto-legge 25 giugno 2024, n. 84, con il quale, in particolare:

al comma 1, si prevede l'elaborazione, e il successivo riesame su base almeno quinquennale, del Programma nazionale di esplorazione da parte dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) Servizio geologico d'Italia, sulla base di una convenzione stipulata con il Ministero delle imprese e del made in Italy e il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica;

al comma 3, si dispone che il Programma comprenda le seguenti attività:

a) mappatura dei minerali su scala idonea;

b) campagne geochimiche, anche per stabilire la composizione chimica di terreni, sedimenti e rocce;

c) indagini geognostiche, incluse le indagini geofisiche;

d) elaborazione dei dati raccolti attraverso l'esplorazione generale, anche mediante lo sviluppo di mappe predittive;

al comma 5, si prevede che le attività di indagine e di esplorazione necessarie alla elaborazione del Programma si svolgano con tecniche non invasive secondo i più moderni e sostenibili standard di esplorazione e ricerca;

al comma 6, si prevede l'approvazione del predetto Programma con deliberazione del Cite entro il 24 marzo 2025 e la pubblicazione nei siti internet istituzionali del Ministero delle imprese e del made in Italy, del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, nonché delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano territorialmente interessate;

al comma 9, si autorizza, per l'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo in rassegna, la spesa di 500.000 euro per l'anno 2024 e di 3 milioni di euro per l'anno 2025, alla cui copertura si provvede mediante utilizzo delle risorse di cui all'articolo 6, comma 17, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica;

Tenuto conto del fatto che, con comunicazione dell'8 maggio 2025, il Comitato europeo per le materie prime critiche ha precisato, tra le altre cose, che ove lo Stato membro non abbia finalizzato l'iter di approvazione del Programma entro la scadenza, prevista dal citato articolo 19 del regolamento (Ue) 2024/1252, del 24 maggio 2025, quest'ultimo possa notiziare lo stesso Comitato entro il medesimo termine, precisando che la bozza di Programma è stata predisposta ed è in attesa di essere approvata dalla competente Istituzione nazionale, così accedendo al beneficio della dilazione di detto termine al 24 giugno 2025;

Tenuto conto del fatto che, in riscontro alla suddetta comunicazione, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica ha reso noto al Comitato europeo per le materie prime critiche che l'iter di approvazione del Programma dell'Italia era in corso e che la relativa bozza, predisposta dall'Ispra e già positivamente valutata da parte della competente Direzione generale dello stesso Ministero, sarebbe stata approvata, previo coinvolgimento delle Regioni, da parte del Cite, presumibilmente tra il 18 e il 23 giugno 2025;

Vista la nota prot. n. 13321 del 23 maggio 2025, con cui il Capo di Gabinetto del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica ha richiesto la convocazione del Comitato tecnico di supporto al Cite (CTC), ai fini dell'approvazione, da parte del Comitato interministeriale per la transizione ecologica (Cite), del Programma nazionale di esplorazione ai sensi degli articoli 10 e 15 del citato decreto-legge 25 giugno 2024, n. 84, in vista della sua trasmissione alla Commissione europea, entro il termine perentorio del 24 giugno 2025;

Vista la nota prot. n. 13326 del 23 maggio 2025, con la quale il Capo di Gabinetto del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica ha trasmesso a tutte le Regioni e Province autonome il Programma nazionale di esplorazione elaborato dall'Ispra e la relativa relazione illustrativa predisposta dal Ministero medesimo, ai fini dell'espressione, da parte dei suddetti enti, dell'avviso di competenza entro il 6 giugno 2025, ai sensi dell'articolo 57-bis, comma 2-bis, del decreto legislativo n. 152/2006, introdotto dall'articolo 15, comma 1, lettera b), del decreto-legge n. 84/2024;

Tenuto conto dell'istruttoria svolta dal Comitato tecnico di supporto al Cite (CTC) durante la riunione del 5 giugno 2025, indetta con nota prot. DIPE n. 6193 del 28 maggio 2025, alla quale sono state convocate anche tutte le Regioni e Province autonome e nel corso della quale, nel rilevare un generale consenso sui contenuti del Programma, è stata rappresentata l'esigenza di acquisire con urgenza i pareri ancora non pervenuti delle Regioni e Province autonome al fine di garantire il rispetto della citata scadenza fissata a livello europeo;

Viste le note prot. n. 237268 del 6 giugno 2025 del Presidente della Regione Abruzzo, prot. n. 0004642/01.00.00 del 5 giugno 2025 del Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, prot. n. 275638 del 4 giugno 2025 del Direttore della Direzione del Presidente della Regione Veneto e prot. 310523 del 10 giugno 2025 del Capo di Gabinetto della Regione Puglia con cui tali Regioni hanno comunicato di non rilevare attività di ricerca specifiche del Programma sul proprio territorio, non ravvisando, in ogni caso, elementi ostativi;

Viste le note prot. n. 603086 del 6 giugno 2025 del Presidente della Regione Lazio, prot. Mase n. 13790 del 29 maggio 2025 del Presidente della Regione Marche, prot. n. 12805 del 5 giugno 2025 del Presidente della Regione Siciliana e prot. n. 5785733 dell'11 giugno 2025 del Presidente della Regione Emilia-Romagna con cui le predette Regioni hanno espresso parere favorevole o comunque non ostativo sul Programma in rassegna;

Viste, altresì, le note prot. n. 13034 del 6 giugno 2025 del Capo di Gabinetto della Regione Campania, prot. n. 27532 del 6 giugno 2025 del Presidente della Regione Piemonte, prot. n. 8040 del 6 giugno 2025 del Presidente della Regione autonoma della Sardegna e prot. n. 450822 del 6 giugno 2025 del Presidente della Provincia autonoma di Trento, con cui i predetti Enti hanno espresso parere favorevole o comunque non ostativo sul Programma, formulando alcune osservazioni;

Vista la nota prot. n. 8177 del 9 giugno 2025 del Presidente della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, con cui sono state formulate alcune osservazioni sul Programma, con particolare riferimento ai siti di depositi minerari localizzati sul territorio regionale;

Tenuto conto del fatto che, pertanto, nessuna Regione o Provincia autonoma ha formulato osservazioni ostative all'ulteriore corso del Programma in rassegna;

Vista la nota prot. DIPE n. 6618 del 9 giugno 2025, con la quale il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, d'ordine del Presidente del Cite, ha convocato l'odierna seduta del Comitato per l'approvazione del Programma nazionale di esplorazione delle materie prime critiche ai sensi dell'articolo 10, comma 6, del decreto-legge 25 giugno 2024, n. 84, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2024, n. 115, e dell'articolo 57-bis, comma 2-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonché per l'esame di varie ed eventuali;

Vista la nota prot. n. 15042 dell'11 giugno 2025 con la quale il Capo di Gabinetto del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica ha trasmesso la versione definitiva del Programma nazionale di esplorazione in esito alle osservazioni pervenute dalle Regioni e Province autonome;

Considerato quanto emerso nel dibattito svoltosi durante la seduta odierna del Comitato;

Acquisito in seduta l'avviso favorevole dei Ministri presenti;

Su proposta del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica;

 

Delibera:

ai sensi dell'articolo 10, comma 6, del decreto-legge 25 giugno 2024, n. 84, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2024, n. 115, e dell'articolo 57-bis, comma 2-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è approvato il Programma nazionale di esplorazione delle materie prime critiche di cui all'allegato 1 alla presente delibera.

 

Avvertenza:

Il Programma nazionale di esplorazione allegato alla presente delibera è consultabile sul sito istituzionale del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica al seguente

link: https://www.programmazioneeconomica.gov.it/it/cite/allegati-non pubblicati-in-gu/

Allegato 11

Programma nazionale di esplorazione

Articolo 10, Dl 84/2024

Formato: .pdf - Dimensioni: 8,42 MB


Note redazionali

1

Si pubblica in questa sede la versione dell'allegato in parola pubblicata sul sito istituzionale dell'Ispra.