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Normativa Vigente

Decreto dipartimentale MinAmbiente 3 ottobre 2025, n. 184

Aggiornamento del cronoprogramma della Strategia nazionale per l'economia circolare

Ultima versione coordinata con modifiche al 18/03/2026

Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica

Decreto dipartimentale 3 ottobre 2025, n. 184

(Pubblicato sul sito del MinAmbiente il 12 novembre 2025)

Adozione dell’aggiornamento del Cronoprogramma della strategia nazionale per l’economia circolare - pdf

Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica

Dipartimento sviluppo sostenibile

Il Capo Dipartimento

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, che ha istituito il Ministero dell'ambiente e ne ha definito le funzioni;

Visto il decreto-legge n. 22 del 1° marzo 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 55 del 22 aprile 2021, e in particolare l'articolo 2, comma 1, che ha ridenominato il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in Ministero della transizione ecologica;

Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri" e, nello specifico, l'articolo 4, comma 1, che recita "Il Ministero della transizione ecologica assume la denominazione di Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica" a decorrere dal 12 novembre 2022;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 luglio 2021, n. 128, avente ad oggetto il regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 228 del 23 settembre 2021;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023, n. 180, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 286 del 7 dicembre 2023, concernente modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 luglio 2021, n. 128, e, in particolare l'articolo 1, comma 2, lettera e), punto 1, di definizione delle competenze del Dipartimento sviluppo sostenibile (nel seguito DiSS);

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 dicembre 2023, con il quale è stato conferito all'ing. Laura D'aprile l'incarico di Capo Dipartimento del DiSS del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, ammesso alla registrazione della Corte dei Conti in data 15 gennaio 2024 al n. 60;

Viste le direttive europee del "Pacchetto economia circolare" (Ue) 2018/851, 2018/852, 2018/849 e 2018/850, recepite, rispettivamente, con i decreti legislativi 3 settembre 2020, nn. 116, 118, 119 e 121;

Vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni "Un nuovo piano d'azione per l'economia circolare. Per un'Europa più pulita e più competitiva" Com (2020) 98 final del 11 marzo 2020;

Visto il regolamento (Ue) 2020/2094 del Consiglio del 14 dicembre 2020 che istituisce uno strumento dell'Unione europea per la ripresa, a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi Covid — 19;

Visto il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;

Vista la decisione di esecuzione del Consiglio 10160/21 del 6 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia (sessione n. 3808, del 13 luglio 2021) allegato — Orientamenti agli Stati membri per i piani per la ripresa e la resilienza – tabella, modello piani per la ripresa e la resilienza, del 22 gennaio 2022;

Visto il regolamento delegato (Ue) 2021/2106 della Commissione del 28 settembre 2021 che ha integrato il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, che ha istituito il dispositivo per la ripresa e la resilienza, stabilendo gli indicatori comuni e gli elementi dettagliati del quadro di valutazione della ripresa e della resilienza;

Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) valutato positivamente con decisione di esecuzione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021 notificata all'Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21 del 14 luglio 2021;

Viste le decisioni di esecuzione del Consiglio Ecofin del 12 settembre 2023, dell'8 dicembre 2023, del 14 maggio 2024 e del 18 novembre 2024 e del 20 giugno 2025, che modificano la decisione di esecuzione del 13 luglio 2021 relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia;

Vista la misura M2C1, riforma 1.1, del Pnrr che prevede l'adozione di una Strategia nazionale per l'economia circolare che, coerentemente con il piano d'azione per l'economia circolare e il quadro normativo dell'Unione europea, riveda e aggiorni la strategia esistente (2017), finalizzata a:

— integrare le aree intervento ecodesign, eco prodotti, blue economy, bioeconomia, materie prime critiche;

— focalizzarsi su strumenti, indicatori e sistemi di monitoraggio per valutare i progressi nel raggiungimento degli obiettivi prefissati;

— prevedere un nuovo sistema di tracciabilità che consenta anche di supportare gli organi di controllo e le forze dell'ordine nella prevenzione e repressione;

Visto l'accordo denominato Operational arrangements (Ref. Ares (2021) 7947180— 22/12/2021) siglato dalla Commissione europea e lo Stato italiano il 22 dicembre 2021;

Considerato che l'allegato I dell'Operational Arrangements riporta nel campo "further specification", associato alla milestone M2C1-1, che "Il decreto ministeriale di adozione della Strategia nazionale per l'economia circolare deve contenere almeno le seguenti misure:

— un nuovo sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti che dovrà sostenere da un lato lo sviluppo del mercato secondario delle materie prime (dando un quadro chiaro dell'approvvigionamento delle materie prime secondarie) dall'altro le autorità di controllo nella prevenzione e contrasto della gestione illecita dei rifiuti;

— incentivi fiscali a sostegno delle attività di riciclo e utilizzo di materie prime secondarie;

— una revisione del sistema di tassazione ambientale dei rifiuti al fine di rendere più conveniente il riciclaggio rispetto al conferimento in discarica e all'incenerimento sul territorio nazionale;

— diritto al riutilizzo e alla riparazione;

— riforma del sistema Epr (Extended Producer Responsibility) e dei Consorzi al fine di supportare il raggiungimento degli obiettivi comunitari attraverso la creazione di uno specifico organismo di vigilanza, sotto la presidenza del Mite, con l'obiettivo di monitorare il funzionamento e l'efficacia dei Consorzi sistemi;

— supporto agli strumenti normativi esistenti: Fine normativa sui rifiuti (nazionale e regionale), Criteri ambientali minimi (Cam) nell'ambito degli appalti pubblici verdi. Lo sviluppo/aggiornamento di EOW e CAM riguarderà in particolare l'edilizia, il tessile, la plastica, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) — sostegno al progetto di simbiosi industriale attraverso strumenti normativi e finanziari";

Visti i traguardi, gli obiettivi e le ulteriori disposizioni definiti per la riforma 1.1 dal medesimo allegato alla citata decisione di approvazione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021, e in particolare il traguardo M2C1-1 della riforma 1.1 – Strategia nazionale per l'economia circolare, da raggiungere entro il 30 giugno 2022, costituito dall'entrata in vigore del decreto ministeriale di adozione della Strategia nazionale per l'economia circolare;

Visti gli articoli 9 e 17 del regolamento (Ue) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 che definiscono gli obiettivi ambientali e il principio di non arrecare un danno significativo (Dnsh, "Do no significant harm") e la comunicazione della Commissione 2021/C 58/01 recante "Orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza";

Visti i principi trasversali previsti dal Pnrr, quali, tra l'altro, il principio del contributo all'obiettivo climatico e digitale (cd. tagging), l'obbligo di protezione e valorizzazione dei giovani, del superamento dei divari territoriali e il principio di parità di genere in relazione agli articoli 2, 3, paragrafo 3, del TUe, 8, 10, 19 e 157 del Tfue, e 21 e 23 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea;

Visto il regolamento (Ue, Euratom) 2024/2509 che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione;

Visto il regolamento (Ce, Euratom) n. 2988/1995 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità;

Vista la risoluzione del Comitato delle Regioni, (2014/C 174/01) — Carta della governance multilivello in Europa;

Visto l'articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021— 2023", che prevede che con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le procedure amministrativo-contabili per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonché le modalità di rendicontazione della gestione del fondo di cui al comma 1037;

Visto l'articolo 1, comma 1043, secondo periodo, della predetta legge n. 178 del 2020, ai sensi del quale, al fine di supportare le attività di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di controllo delle componenti del Next Generation Eu, il Ministero dell'economia e delle finanze — Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sviluppa e rende disponibile un apposito sistema informatico;

Visto il comma 1044 dello stesso articolo 1 della legge n. 178 del 2020, che prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sono definite le modalità di rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun progetto;

Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge di 29 luglio 2021, n. 108, che disciplina la "Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure";

Visto l'articolo 6 del suddetto decreto-legge n. 77 del 2021, che ha istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze — Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, un ufficio centrale di livello dirigenziale generale, denominato Ispettorato generale per il Pnrr, con compiti di coordinamento operativo sull'attuazione, sulla gestione finanziaria e sul monitoraggio del Pnrr, nonché di controllo e rendicontazione all'Unione europea ai sensi degli articoli 22 e 24 del regolamento (Ue) 2021/241;

Visto l'articolo 8 del suddetto decreto-legge n. 77 del 2021, che stabilisce che ciascuna amministrazione centrale titolare di interventi previsti nel Pnrr provvede al coordinamento delle relative attività di gestione, nonché al loro monitoraggio, rendicontazione e controllo;

Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, recante "Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per l'efficienza della giustizia";

Visto l'articolo 17-sexies, comma 1, del citato decreto-legge n. 80 del 2021, ai sensi del quale "per il Ministero della transizione ecologica l'unità di missione di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, la cui durata è limitata fino al completamento del Pnrr e comunque fino al 31 dicembre 2026, è articolata in una struttura di coordinamento ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e in due uffici di livello dirigenziale generale, articolati fino a un massimo di sei uffici di livello dirigenziale non generale complessivi";

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio 2021, che individua le amministrazioni centrali titolari di interventi previsti dal Pnrr ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del decreto-legge n. 77 del 2021;

Visto il decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2021, n. 156, e in particolare l'articolo 10, comma 3, secondo cui la notifica della decisione di esecuzione del Consiglio Ue — Ecofin recante "Approvazione della valutazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza dell'Italia", unitamente al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui al comma 2 del medesimo articolo 10 costituiscono la base giuridica di riferimento per l'attivazione, da parte delle amministrazioni responsabili, delle procedure di attuazione dei singoli interventi previsti dal Pnrr, secondo quanto disposto dalla vigente normativa nazionale ed europea, ivi compresa l'assunzione dei corrispondenti impegni di spesa, nei limiti delle risorse assegnate;

Visti i traguardi e gli obiettivi che concorrono alla presentazione delle richieste di rimborso semestrali alla Commissione europea, ripartiti per interventi a titolarità di ciascuna amministrazione riportati nella tabella B allegata al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 agosto 2021, nonché le disposizioni di cui al punto 7 del medesimo decreto, ai sensi delle quali "le singole amministrazioni inviano, attraverso le specifiche funzionalità del sistema informatico di cui all'articolo 1, comma 1043, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 e secondo le indicazioni del Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento Ragioneria generale dello Stato, i dati relativi allo stato di attuazione delle riforme e degli investimenti ed il raggiungimento dei connessi traguardi ed obiettivi al fine della presentazione, alle scadenze previste, delle richieste di pagamento alla Commissione europea ai sensi dell'articolo 22 del regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, tenuto conto anche di quanto concordato con la Commissione europea";

Considerato che il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 agosto 2021 ha assegnato al Ministero della transizione ecologica la responsabilità dell'attuazione del traguardo M2C1-1 della riforma 1.1 – Strategia nazionale per l'economia circolare;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 settembre 2021, che definisce le modalità di rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun progetto, da rendere disponibili in formato elaborabile, con particolare riferimento ai costi programmati, agli obiettivi perseguiti, alla spesa sostenuta, alle ricadute sui territori che ne beneficiano, ai soggetti attuatori, ai tempi di realizzazione previsti ed effettivi, agli indicatori di realizzazione e di risultato, nonché a ogni altro elemento utile per l'analisi e la valutazione degli interventi;

Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 29 novembre 2021, n. 492, che ha istituito l'Unità di Missione per il Pnrr presso il Ministero della transizione ecologica, ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge n. 77 del 2021 e dell'articolo 17-sexies, comma 1, del decreto-legge n. 80 del 2021;

Visti gli esiti della consultazione pubblica alla quale sono state sottoposte le "Linee programmatiche per l'aggiornamento della Strategia nazionale per l'economia circolare", apertasi in data 30 settembre 2021 e conclusasi in data 30 novembre 2021;

Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica n. 259 del 24 giugno 2022, con il quale è stata adottata la Strategia nazionale per l'economia circolare;

Considerata la necessità, espressa dalla Commissione europea, di definire un cronoprogramma delle azioni prioritarie della Strategia nazionale per l'economia circolare per garantire il soddisfacente conseguimento della milestone M2C1-1 della riforma 1.1 del Pnrr;

Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica n. 342 del 19 settembre 2022, con il quale è stato adottato il cronoprogramma di attuazione delle misure prioritarie inserite nella Strategia nazionale per l'economia circolare (nel seguito "Cronoprogramma");

Considerato che la Strategia nazionale per l'economia circolare, al capitolo 9.7, prevede l'istituzione presso il Ministro della transizione ecologica di un "Osservatorio sull'attuazione della Strategia nazionale dell'economia circolare", presieduto e coordinato dal Ministero della transizione ecologica, con il supporto di Ispra ed Enea e composto da rappresentanti delle seguenti amministrazioni e organizzazioni: Ministero dello sviluppo economico, Ministero dell'economia e delle finanze, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Ministero dell'istruzione, Ministero della salute, Regioni e Province autonome, Anci;

Visto, in particolare, l'articolo 1, comma 2, del predetto decreto del Ministro della transizione ecologica n. 342 del 2022, che prevede che il "Cronoprogramma potrà essere integrato sulla base degli indirizzi dell'istituendo Osservatorio per l'economia circolare, tenendo conto della necessità di implementare tutti gli obiettivi e le azioni previste nella Strategia per l'economia circolare. L'Osservatorio avrà anche il compito di monitorare l'attuazione delle misure";

Visto il decreto del Capo del Dipartimento sviluppo sostenibile del Ministero della transizione ecologica 30 settembre 2022, n. 180, che ha istituito l'Osservatorio per l'economia circolare;

Visto il decreto del Capo del Dipartimento sviluppo sostenibile 18 ottobre 2022, n. 192, che ha integrato la composizione dell'Osservatorio per l'economia circolare;

Visto il decreto del Capo del Dipartimento sviluppo sostenibile 30 giugno 2025, n. 159, che ha aggiornato la composizione dell'Osservatorio per l'economia circolare;

Visto, in particolare, l'articolo 2, comma 1, lett. g), del predetto decreto del Capo del Dipartimento sviluppo sostenibile n. 192 del 2022 e successive modificazioni e integrazioni, che annovera tra i compiti dell'Osservatorio per l'economia circolare quello di "fornire indirizzi per l'integrazione o l'aggiornamento annuale del cronoprogramma della Strategia, in funzione del raggiungimento degli obiettivi previsti";

Considerato che nell'ambito delle valutazioni svolte dalla Commissione europea ai fini della verifica del raggiungimento di milestone e target di competenza del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica relativi alla VII richiesta di pagamento (dicembre 2024), si è reso necessario predisporre un documento sullo stato di attuazione del Cronoprogramma alla data del 6 marzo 2025 e sul suo aggiornamento e pubblicarlo sul sito istituzionale del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (www.mase.gov.it);

Considerato che nella riunione dell'Osservatorio per l'economia circolare del 18 luglio 2025, nel rappresentare la necessità di procedere ad un aggiornamento del Cronoprogramma sulla base della summenzionata richiesta espressa dagli organismi della Commissione europea nel corso delle procedure di verifica e controllo (assessment) di attuazione del Pnrr, il Presidente dell'Osservatorio ha illustrato il documento sullo stato di attuazione del Cronoprogramma al 6 marzo 2025 e sul suo aggiornamento, ritenendolo approvato, salvo diverso avviso dei componenti l'Osservatorio da comunicare entro e non oltre il 31 luglio 2025;

Considerato che entro il termine assegnato del 31 luglio 2025 è pervenuta unicamente da parte della Direzione generale economia circolare e bonifiche del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, la richiesta di rettifica del termine relativo alla tempistica di attuazione del target "Approvazione del Piano d'azione nazionale in materia di consumo e produzione sostenibili, di cui all'articolo 21 della legge n. 221 del 28 dicembre 2015, le cui misure puntano a favorire anche il diritto alla riparazione e al riutilizzo" che nel Cronoprogramma aggiornato al 6 marzo 2025 era stato erroneamente indicato al 4° trimestre del 2025 (T4 2025) invece che al 4° trimestre del 2026 (T4 2026);

Preso atto, pertanto, che l'Osservatorio per l'economia circolare, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lett. g), del decreto del Capo del Dipartimento sviluppo sostenibile n. 192 del 2022 e successive modificazioni e integrazioni, ha approvato il Cronoprogramma aggiornato al 6 marzo 2025, con la rettifica della tempistica di attuazione del target "Approvazione del Piano d'azione nazionale in materia di consumo e produzione sostenibili, di cui all'articolo 21 della legge n. 221 del 28 dicembre 2015, le cui misure puntano a favorire anche il diritto alla riparazione e al riutilizzo" al 4° trimestre del 2026 (T4 2026);

Ritenuto, pertanto, di aggiornare il cronoprogramma di attuazione delle misure prioritarie inserite nella Strategia nazionale per l'economia circolare, sulla base degli indirizzi forniti dall'Osservatorio per l'economia circolare;

Decreta

Articolo 1

 

Aggiornamento del cronoprogramma di attuazione delle misure previste dalla Strategia per l'economia circolare

1. L'allegato al decreto del Ministro della transizione ecologica n. 342 del 19 settembre 2022 è sostituito dall'allegato al presente provvedimento del quale costituisce parte integrante e sostanziale.

Il presente decreto è reso pubblico sul sito istituzionale del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (www.mase.gov.it).

Allegato

Cronoprogramma di attuazione delle misure della "Strategia nazionale per l'economia circolare (Sec)"