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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Giustizia Ue 10 maggio 2007, causa C-252/05

Rifiuti - Direttive 75/442/Cee, 91/156/Cee e 91/271/Cee - Acque reflue che fuoriescono dal sistema fognario - Qualifica - Sfera di applicazione delle direttive 75/442/Cee e 91/271/Cee

Le acque reflue che fuoriescono da un impianto fognario sono giuridicamente un "rifiuto", e ciò in quanto l'impresa fognaria detentrice delle medesime oggettivamente se ne "disfa".
Arriva dalla Corte Ue di Giustizia, in risposta ad una domanda pregiudiziale formulata dalla Magistratura inglese, l'interpretazione della nozione di rifiuto recata dalla normativa europea declinata sul caso di specie.
Per la Corte, che ha basato la sua pronuncia sulla normativa Ue in vigore all'epoca dei fatti (la direttiva 75/442/Ce, pedissequamente trasposta nell'attuale ed omonimo provvedimento 2006/12) la definizione di rifiuto (ed in particolare la nozione del "disfarsi", vero e proprio cardine attorno al quale tale definizione gira) non può essere interpretata in senso restrittivo ma va letta alla luce delle più ampie finalità della normativa comunitaria in materia di beni a fine vita, ossia la protezione della salute umana e dell'ambiente dagli effetti nocivi della gestione dei rifiuti.

Corte di Giustizia dell'Unione europea

Sentenza 10 maggio 2007, C-252/05