Sentenza Corte di Cassazione 8 novembre 2017, n. 50982
Sicurezza sul lavoro - Pozzi, scavi, trincee profondi più di metri 1,50 - Incidente mortale - Mancanza di misure di sicurezza e di protezione - Articolo 119, Dlgs 81/2008 - Responsabilità del datore di lavoro - Sussistenza
Negli scavi di pozzi o di trincee profondi più di metri 1,50 il mancato rinforzo con armature di sostegno viola le disposizioni dell’articolo 119, Dlgs 81/2008.
Con sentenza 8 novembre 2017, n. 50982, la Corte di Cassazione ha ritenuto responsabili della morte del lavoratore i datori di lavoro che oltre a non aver verificato la corretta compilazione del Pos (Piano operativo di sicurezza) e l'indicazione dei rischi specifici, non avevano provveduto a garantire l'adeguata stabilità del terreno con armature di sostegno, avendo lo scavo una profondità superiore a metri 1,50 nel punto in cui l'incidente si è verificato, ex articolo 119, Dlgs 81/2008.
Nel caso in esame, la responsabilità della morte del lavoratore ricade in capo gli imprenditori sardi per non aver vigilato sull'effettiva adozione delle misure di protezione richieste dalla normativa nei casi di scavi di pozzi o di trincee.
Corte di Cassazione
Sentenza 8 novembre 2017, n. 50982
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