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Responsabilità 231
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 14 aprile 2021, n. 14080

Responsabilità amministrativa degli Enti - Dlgs 231/2001 - Truffa per il conseguimento indebito di erogazioni pubbliche - Incentivi per la realizzazione di opere di miglioramento energetico (titoli di efficienza energetica o certificati bianchi) - Responsabilità amministrativa della società - Articoli 5 e 24, Dlgs 231/2001 - Sequestro preventivo finalizzato alla confisca (N.d.R.: articolo 53, Dlgs 231/2001) - Sequestro dei beni delle persone fisiche responsabili del reato-presupposto - Mancata valutazione preventiva della disponibilità dei beni dell'Ente - Illegittimità - Sussistenza

Il sequestro finalizzato alla confisca del profitto del reato-presupposto della responsabilità della società ex Dlgs 231/2001 per percezione indebita di incentivi all'energia deve prima colpire i beni dell'Ente.
Lo ha ricordato la Cassazione che con la sentenza 14 aprile 2021, n. 14080 ha annullato il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente che aveva ad oggetti beni mobili e immobili dei titolari di alcune società in Veneto responsabili dei reati di truffa allo Stato per avere indebitamente percepito incentivi per progetti energetici (cosiddetti titoli di efficienza energetica o certificati bianchi) in realtà mai realizzati. La responsabilità amministrativa della persona giuridica ex articoli 5 e 24, Dlgs 231/2001 per il reato-presupposto commesso dai suoi vertici doveva comportare per il Giudice, ai fini del sequestro finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato, la verifica della disponibilità di risorse in capo all'Ente e solo in caso di esito negativo procedere nei confronti dei beni degli amministratori.
Esiste, ricorda la Suprema Corte, un consolidato orientamento formatosi sui reati tributari ma estendibile al caso di specie, secondo il quale il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente può essere disposto nei confronti dell'amministratori di una società solo se, all'esito di una valutazione allo stato degli atti sullo stato patrimoniale della persona giuridica, risulti impossibile il sequestro diretto del profitto del reato nei confronti dell'Ente che ha tratto vantaggio dalla commissione del reato. (FP)

Corte di Cassazione

Sentenza 14 aprile 2021, n. 14080