Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Sicurezza sul lavoro
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 1 luglio 2021, n. 25062

Sicurezza sul lavoro - Cantiere edile - Presenza di linee elettriche con parti attive - Infortunio mortale di un lavoratore per folgorazione - Cavo elettrico tranciato da braccio meccanico di un automezzo e caduto nell'area di attività - Presenza di lavoratori vicino al mezzo durante operazioni di livellamento calcestruzzo - Responsabilità del conducente dell'automezzo per aver continuato ad operare in situazione di rischio per sé e per gli altri lavoratori - Violazione dell'articolo 20, Dlgs 81/2008 - Responsabilità per non aver chiesto l'interruzione dell’erogazione dell'elettricità durante la lavorazione - Violazione delle disposizioni di cui all'articolo 117, Dlgs 81/2008 - Reato di omicidio colposo, ex articolo 589, Codice penale - Sussistenza

In prossimità di linee elettriche ad alta tensione il lavoratore ha l'obbligo di rifiutarsi di operare in condizioni di rischio per la sua sicurezza e quella di altri lavoratori, ai sensi dell'articolo 20, Dlgs 81/2008. La Corte di Cassazione con sentenza 1 luglio 2021, n. 25062 ha ricordato che ogni lavoratore è tenuto, ai sensi dell'articolo 20, Dlgs 81/2008, a prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro e pur non rientrando nell'organizzazione aziendale, ha l'obbligo di rifiutarsi di operare in situazioni lavorative rischiose per la sicurezza. La Corte ha inoltre evidenziato che nel caso di interventi in prossimità di linee elettriche con parti attive il lavoratore è tenuto a rispettare almeno una delle precauzioni di cui all'articolo 117, Dlgs 81/2008; l'impossibilità di procedere secondo le predette prescrizioni non legittima la prosecuzione delle attività pericolose e non esime da responsabilità il lavoratore che non si astenga dal lavorare in condizioni di pericolo. Nella fattispecie in oggetto i giudici della Corte Suprema hanno confermato la responsabilità dell'imputato campano a cui veniva contestato il reato di omicidio colposo di cui all'articolo 589, Codice penale, per aver cagionato la morte di un lavoratore rimasto folgorato da un cavo elettrico tranciato dal braccio meccanico dell'autobetonpompa mentre era intento alle operazioni di livellamento del calcestruzzo gettato dal mezzo condotto dall'imputato. Questi pur a conoscenza della prossimità della linea elettrica ad alta tensione e del pericolo di un urto tra la stessa e il braccio del mezzo, aveva posizionato l'automezzo all'ingresso del cantiere omettendo sia di chiedere la sospensione dell'erogazione dell'elettricità, sia di spostarsi a distanza di sicurezza e non astenendosi dal procedere alla manovra in condizioni di rischio. (MLS)

Corte di Cassazione

Sentenza 1 luglio 2021, n. 25062