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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 30 agosto 2022, n. 31930

Rifiuti - Gestione (N.d.R.: articolo 183, Dlgs 152/2006) - Gestione non autorizzata - Reato ex articolo 256, comma 1 del Dlgs 152/2006 - Sussistenza - Sequestro probatorio del mezzo adibito al trasporto di rifiuti - Competenza - Agenti di polizia municipale - Legittimità - Sussistenza - Presupposti - Necessità e urgenza - Sussistenza

Gli agenti di polizia municipale sono legittimati al sequestro di un mezzo per trasporto illecito di rifiuti in quanto competenti, nell'ambito territoriale di appartenenza, all'accertamento di reati di qualsiasi genere.
Con sentenza 31930/2022 la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal proprietario di un autocarro, oggetto di sequestro probatorio in relazione al reato di gestione non autorizzata di rifiuti di cui all'articolo 256, comma 1 del Dlgs 152/2006, che contestava la legittimità del sequestro in quanto effettuato da agenti della polizia municipale.
La Corte, nel confermare la legittimità del provvedimento ablatorio, ricorda che tra le attribuzioni degli agenti di polizia municipale rientra, nell'ambito territoriale dell'Ente di appartenenza, "lo svolgimento di funzioni attinenti all'accertamento di reati di qualsiasi genere, che si siano verificati in loro presenza, e che richieda un pronto intervento anche al fine di acquisizione probatoria". Compito del Giudice sarà poi accertare che gli agenti abbiano agito in una situazione caratterizzata da necessità ed urgenza. Nella specie il sequestro risultava effettuato mentre si stava compiendo l'attività illecita, in particolare attraverso la demolizione di una lavabiancheria e il trasporto di altri elettrodomestici. (IM)

Corte di Cassazione

Sentenza 30 agosto 2022, n. 31930