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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 18 ottobre 2022, n. 39173

Rifiuti - Autorizzazione al deposito commerciale di materiale combustibile - Accumulo di gasolio in cisterne arrugginite per più anni - Violazione della normativa antincendio e dei requisiti di sicurezza del deposito - Revoca dell'autorizzazione - Reato di deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi ex articolo 256, comma 2 del Dlgs 152/2006 (N.d.R.: articoli 184 e 192 del Dlgs 152/2006) - Sussistenza - Reato di omessa denuncia di materiale esplodente ex articolo 679, Codice penale - Sussistenza

Colui che accumula per anni gasolio in cisterne arrugginite anche dopo la revoca dell'autorizzazione al deposito commerciale per violazione delle misure di sicurezza risponde del reato di deposito incontrollato di rifiuti ex Dlgs 152/2006.
Con sentenza 39173/2022 la Corte di Cassazione si è pronunciata sul ricorso proposto del legale rappresentante di una società indagato del reato di deposito incontrollato di rifiuti per detenzione di materiale esplodente (gpl a uso domestico, gasolio agricolo e gasolio per navi) in un'area nella disponibilità della società. Dalle indagini era emerso che l'Agenzia delle dogane aveva revocato al ricorrente l'autorizzazione all'esercizio del deposito commerciale di prodotti energetici ad accisa assolta per mancato rispetto della normativa antincendio e dei requisiti di sicurezza del deposito. Il gasolio risultava infatti conservato in due cisterne corrose dalla ruggine in spregio delle misure di sicurezza.
La sentenza conferma la configurabilità del reato di deposito incontrollato ex articolo 256, comma 2 del Dlgs 152/2006 avallando le argomentazioni del Tribunale sulla qualificazione in termini di rifiuto del materiale esplodente in quanto accumulato in maniera incontrollata "da almeno tre anni". (IM)

Corte di Cassazione

Sentenza 18 ottobre 2022, n. 39173