Milano, 10 giugno 2026 - 15:57

Coordinamento FREE: ripristinare i fondi PNRR per finanziare le CER

(Redazione Nextville)

Secondo il Coordinamento FREE e numerose organizzazioni del settore, le risorse mancanti potrebbero essere recuperate utilizzando la flessibilità di bilancio concessa dall’Unione europea per la transizione energetica.

Il Coordinamento FREE, insieme ad Adiconsum, AiCARR, Aiel, ARSE, AssoEGE, AssoESCo, ATER, Distretto Produttivo Pugliese-La Nuova Energia, Ecofuturo, Federidroelettrica, FIRE, Italia Solare, Kyoto Club e Legambiente, chiede al Governo di ripristinare le risorse necessarie per finanziare tutte le domande presentate nell’ambito del bando PNRR dedicato alle comunità energetiche rinnovabili (CER).

 

Come ricordano le associazioni, la misura “Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo” era stata inizialmente dotata di 2,2 miliardi di euro. Dopo una fase di avvio rallentata da complessità burocratiche e dai limiti imposti ai piccoli Comuni, l’estensione dell’incentivo ai Comuni fino a 50.000 abitanti ha determinato una significativa crescita delle richieste.

 

Le organizzazioni evidenziano tuttavia che, mentre il bando era ancora aperto, il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha ridotto le risorse disponibili a 795,5 milioni di euro, lasciando senza copertura finanziaria numerosi progetti presentati entro i termini previsti. Una scelta che, secondo le associazioni, ha penalizzato cittadini, enti locali e imprese che avevano già sostenuto costi per studi, autorizzazioni e attività preparatorie facendo affidamento sulle regole inizialmente stabilite.

 

Per i promotori dell'iniziativa, i risultati raggiunti dimostrano che la misura stava producendo effetti positivi e che l’interesse verso le comunità energetiche è cresciuto fino a consentire il raggiungimento degli obiettivi originariamente previsti dal PNRR.

 

Le associazioni chiedono quindi di individuare nuove risorse per finanziare tutte le domande ammissibili, sottolineando che le CER rappresentano uno strumento efficace per favorire la partecipazione dei territori alla transizione energetica e generare benefici ambientali, economici e sociali diffusi.

 

A seguire il testo originale ricevuto dal Coordinamento FREE

 

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono uno degli strumenti più innovativi per la partecipazione attiva di cittadini, enti locali e imprese alla transizione energetica. Proprio per questo ha destato forte preoccupazione la riduzione delle risorse destinate alla misura PNRR dedicata alle CER, avvenuta mentre il bando era ancora aperto.

 

La misura “Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo” era stata inizialmente dotata di 2,2 miliardi di euro e dopo una fase iniziale di lenta partenza, dovuta anche alle complessità burocratiche e alla limitazione ai Comuni sotto i 5.000 abitanti, l’estensione della platea ai Comuni fino a 50.000 abitanti ha consentito una forte crescita delle richieste.

 

È bene ricordare che il 21 novembre 2025, con il bando in corso, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato una drastica riduzione delle risorse disponibili, portandole a soli 795,5 milioni di euro. Una decisione che, assunta a pochi giorni dalla chiusura del bando, ha lasciato prive di copertura finanziaria numerose domande presentate entro i termini previsti del 30 novembre 2026. I dati dimostrano che la misura, dopo i correttivi introdotti, stava funzionando meglio delle aspettative. Le richieste pervenute al GSE avevano già consentito di raggiungere gli obiettivi originariamente previsti dal PNRR, confermando il forte interesse di cittadini, amministrazioni locali e imprese verso il modello delle comunità energetiche.

 

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