Il Rapporto Irena sull'avanzamento delle rinnovabili in vista dell'obiettivo del 2030
Pubblicato il rapporto Irena sul monitoraggio dei progressi verso la triplicazione della capacità rinnovabile e il raddoppio dell'efficienza energetica entro il 2030
Il rapporto Irena che monitora i progressi sulle rinnovabili, in vista degli obietti da raggiungere entro il 2030, segnala opportunità e tassi di installazione record, in particolare del solare, ma anche ostacoli negli investimenti, nelle reti elettriche e nell'elettrificazione.
L’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, chiede ai responsabili politici di agire con maggiore determinazione nell’ambito della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima COP31 di Antalya, in Turchia. Le indicazioni principali di Irena riguardano il potenziamento delle reti, con investimenti annui vicini ai 1.000 miliardi di dollari tra il 2026 e il 2030, più del doppio rispetto ai livelli del 2025.
Il rapporto guarda anche oltre gli obiettivi fissati al 2030 e sottolinea che servirà un'ulteriore accelerazione per portare l'elettrificazione globale al 35% entro il 2035: una roadmap attualmente in discussione nell'agenda della COP31, che potrebbe offrire un parametro chiaro per ampliare l'elettrificazione efficiente, basata sulle rinnovabili, nei diversi settori di utilizzo finale dell'energia.
A seguire il testo originale ricevuto da Irena
Le rinnovabili avanzano, ma occorre accelerare verso l'obiettivo del 2030. Nonostante una crescita record nel 2025, il mondo dovrà installare più capacità rinnovabile nel periodo 2026-2030 di quanta ne sia stata installata in tutti gli anni precedenti messi insieme, secondo un nuovo rapporto di monitoraggio.
Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti/New York, Stati Uniti, 21 settembre 2026. Con una capacità complessiva di energia rinnovabile pari a 5,15 terawatt (TW) installata alla fine del 2025, il mondo può ancora ridurre il divario rispetto all'obiettivo globale concordato sulle rinnovabili, ma deve accelerare in modo sostanziale.
Per raggiungere l'obiettivo globale di triplicare le rinnovabili fino a 11,2 TW entro il 2030, la capacità installata dovrà più che raddoppiare rispetto ai livelli attuali. Nel 2025 sono stati aggiunti 693 gigawatt (GW) di nuova capacità rinnovabile, un record, ma il ritmo annuo di crescita dovrà salire a una media di 1.200 GW tra il 2026 e il 2030.
Il rapporto è stato pubblicato dall'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), dalla presidenza turca della COP31 e dalla Global Renewables Alliance (GRA), l'Alleanza Globale delle Rinnovabili, in occasione della Climate Week di New York. Si tratta della terza valutazione dei progressi compiuti rispetto agli obiettivi fissati dall'accordo noto come UAE Consensus, siglato alla COP28.
Il rapporto, intitolato Delivering on the UAE Consensus: Tracking progress toward tripling renewable energy capacity and doubling energy efficiency by 2030 [Realizzare l'UAE Consensus: monitorare i progressi verso la triplicazione della capacità rinnovabile e il raddoppio dell'efficienza energetica entro il 2030], mostra anche che nel 2025 l'intensità energetica è migliorata di circa il 2%, un valore lontano dal 4% necessario per centrare l'obiettivo di risparmio energetico dell'UAE Consensus.
Il rapporto segnala progressi e opportunità, accanto a ostacoli persistenti negli investimenti, nelle reti elettriche e nell'elettrificazione, e chiede ai responsabili politici di agire con maggiore determinazione in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima COP31 di Antalya, in Turchia. Le indicazioni principali riguardano il potenziamento delle reti, con investimenti annui vicini ai 1.000 miliardi di dollari tra il 2026 e il 2030, più del doppio rispetto ai livelli del 2025; la diffusione di tecnologie elettriche efficienti, per ampliare batterie, stoccaggio e flessibilità e soddisfare una domanda crescente in modo affidabile; il rafforzamento delle rinnovabili disponibili 24 ore su 24, attraverso la combinazione di solare, eolico e stoccaggio per ottenere energia stabile e competitiva; e l'impiego dell'intelligenza artificiale (IA), per allineare, attraverso la digitalizzazione, la domanda elettrica in crescita con un'offerta pulita e una gestione più intelligente dei sistemi.
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