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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 17 novembre 2011, n. 42394

Rifiuti - Dlgs 152/2006 - Rifiuti pericolosi - Rifiuti ospedalieri - Scaglie d'argento - Natura - Mps - Non sussiste

Il processo di evaporazione di liquido dall'argento per rendere il metallo più puro e quindi di maggior valore commerciale deve essere effettuato secondo le modalità prescitte dall'autorizzazione; diversamente costituisce reato.
Secondo la Cassazione, infatti (sentenza 17 novembre 2011, n. 42394), i nitrati d'argento derivanti dalla termocombustione dell'argento medesimo, di origine ospedaliera in quanto provenienti da liquidi di fissaggio radiografici, sono senz'altro rifiuti pericolosi allo stato liquido (Cer 9,01,04* e 9,01,01*) e pertanto debbono essere trattati secondo quanto previsto dal Dm 161/2002.
È altresì impossibile qualificare tali materiali come materia prima secondaria, dato che per il loro successivo utilizzo è necessario procedere ad un trattamento (la termocombustione predetta) che, nel caso di specie, non era stato autorizzato.

Corte di Cassazione

Sentenza 17 novembre 2011, n. 42394