Sentenza Corte di Cassazione 24 giugno 2014, n. 27434
Rumore - Emissioni sonore - Disturbo quiete pubblica - Superamento normale tollerabilità - Idoneità potenziale al disturbo delle quiete di un numero indeterminato di persone - Sufficienza
Il rumore che, anche potenzialmente, disturba oltre la normale tollerabilità la quiete di un gruppo indefinito di persone è reato, anche se non tutte in concreto siano state disturbate.
La Cassazione con la sentenza 24 giugno 2014, n. 27434, annulla il decreto di archiviazione del procedimento penale a carico di un soggetto per il reato di cui all'articolo 659 del Codice penale perché chi aveva denunciato l'indagato per disturbo della quiete non era stato avvisato, pur avendolo chiesto, di avere notizia dell'archiviazione del procedimento.
La Cassazione ricorda che la tranquillità pubblica è un bene concreto che somma la tranquillità delle singole persone che possono essere anche solo potenzialmente lese dalla altrui condotta rumorosa. Correttamente il ricorrente si era ritenuto persona offesa dal reato e aveva diritto di essere avvisato dell'archiviazione del procedimento contro la persona che aveva denunciato.
Corte di Cassazione
Sentenza 24 giugno 2014, n. 27434
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