Sentenza Consiglio di Stato 21 aprile 2016, n. 1600
Rifiuti - Regione Valle d'Aosta - Impianto di pirogassificazione - Appalto per la realizzazione - Nuova politica di gestione rifiuti in Regione - Lr 12/2015 - Legittimità - Sussistenza - Obbligo di concludere l'affidamento dell'appalto - Esclusione
Per il Consiglio di Stato è legittima la totale rivisitazione del programma di gestione dei rifiuti urbani stabilita dalla Regione Valle d'Aosta che esclude la realizzazione di sistemi di trattamenti "a caldo" dei rifiuti.
Il CdS (sentenza 1600/2016) ha quindi respinto il ricorso - escludendo qualsiasi risarcimento - presentato dall'impresa risultata aggiudicataria provvisoria del servizio di gestione dei rifiuti nel 2010 (con prevista realizzazione di un impianto di pirogassificazione), contro la revoca dell'aggiudicazione seguita all'entrata in vigore di un "veto" regionale alla realizzazione di impianti "a caldo" (Lr 33/2012).
Successivamente alla bocciatura di tale Lr 33/2012 da parte della Corte Costituzionale (sentenza 285/2013), la conferma regionale della revoca era stata annullata dal Tar Valle d'Aosta (sentenza 88/2015) in quanto mera reiterazione di un "veto" incostituzionale.
Superando la "lettura riduttiva" del Tar, il CdS legittima invece il nuovo indirizzo contrario agli impianti "a caldo", che oltre ad esser stato integrato nella Lr 22/2015 di aggiornamento del Piano regionale rifiuti 2016/2020, risulta in linea sia con le gerarchie nella gestione dei rifiuti stabilite dalla direttiva 2008/98/Ce, sia con l'accordo raggiunto tra Stato e Regioni sulla bozza di Dpcm "inceneritori" (che non prevede alcun nuovo impianto nel Nord Italia).
Consiglio di Stato
Sentenza 21 aprile 2016, n. 1600
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