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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte Costituzionale 11 gennaio 2017, n. 5

Rifiuti - Legge della Basilicata Lr 26/2014 - Previsione dello smaltimento in discarica di Rsu sottoposti alle sole operazioni di trito-vagliatura e biostabilizzazione - Lesione della competenza esclusiva statale - Illegittimità costituzionale

La Corte Costituzionale ha bocciato per la seconda volta una legge regionale della Basilicata che consente, in violazione della disciplina statale, il collocamento in discarica di rifiuti "parzialmente" trattati.
In base a quanto stabilito dal Dlgs 36/2003 sulle discariche dei rifiuti, ricorda la Corte Costituzionale nella sentenza 11 gennaio 2017, n. 5, a decorrere dal 31 dicembre 2009 le discariche non possono più ricevere rifiuti non adeguatamente trattati, a meno che per gli stessi non venga dimostrato che il trattamento non è necessario.
La Corte ha così dichiarato incostituzionale l'articolo 1 della Lr Basilicata 35/2015 che, seppur transitoriamente, ha autorizzato lo smaltimento in discarica dei Rsu sottoposti alle operazioni di trito-vagliatura e di biostabilizzazione "anche parziale", violando così la competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente.
Nel caso specifico, secondo la Consulta, la Regione ha anche violato un giudicato costituzionale visto che la Lr 35/2015 riproduce, nella sostanza, un regime di deroga (commi 4 e 5, articolo 42, Lr 26/2014) che già era stato bocciato dallo stesso Giudice (sentenza 180/2015).

Corte Costituzionale

Sentenza 11 gennaio 2017, n. 5

(Gu 18 gennaio 2017 n. 3)

Ambiente - Norme della Regione Basilicata - Possibilità di conferire in discarica fino al 31 agosto 2016 rifiuti solidi urbani non pericolosi, previa trito-vagliatura e biostabilizzazione, anche parziale, della frazione organica