Sentenza Tar Molise 10 novembre 2017, n. 413
Acque - Servizio idrico - Rapporti contrattuali con l'utenza - Delibere comunali - Impugnazione - Giurisdizione del Giudice amministrativo - Esclusione - Competenza del Giudice ordinario - Sussistenza
Nei servizi pubblici locali come il servizio idrico le questioni che riguardano solo il terreno contrattuale o il rapporto individuale di utenza sono di competenza del Giudice ordinario.
Il Tar Molise (sentenza 10 novembre 2017, n. 413) ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione nella causa che ha visto una società utente del servizio idrico impugnare una delibera di Giunta e un regolamento di un Comune in Provincia di Campobasso che imponeva alle persone giuridiche utenti del servizio l'obbligo di prestare cauzione a garanzia del versamento annuale dei canoni idrici, nonché l'obbligo di accollarsi il debito del precedente intestatario inadempiente, l'obbligo di sottoscrivere l'impegno alla corresponsione del corrispettivo annuo e l'obbligo di sottoscrivere un nuovo contratto alle nuove condizioni entro un termine.
Di fronte a tale richiesta il Tar ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione. Infatti, oggetto della controversia è il rapporto individuale di utenza del servizio, rispetto al quale le disposizioni regolamentari impugnate operano come condizioni generali di contratto, cioè come clausole previste unilateralmente da una parte contrattuale, generalmente dirette a regolare uniformemente i rapporti contrattuali. La giurisdizione in materia dunque è del Giudice ordinario il quale potrà conoscere, nello specifico, anche della eventuale vessatorietà delle singole clausole contrattuali, disapplicando gli atti amministrativi illegittimi.
Tar Molise
Sentenza 10 novembre 2017, n. 413
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