Sentenza Corte Costituzionale 30 maggio 2018, n. 109
Territorio - Demanio - Disciplina concessioni demaniali - Lr Friuli-Venezia Giulia 21 aprile 2017, n. 10 - Concessioni con finalità turistico-ricreative - Durata quarantennale - Violazione tutela della concorrenza - Direttiva 2006/123/Ce e Dlgs 59/2010 - Sussistenza - Conseguenze - Illegittimità costituzionale - Indennizzo al concessionario uscente - Modalità - Attribuzione di un indebito vantaggio - Conseguenze - Restrizione della concorrenza - Illegittimità costituzionale
Sono in contrasto con le norme sulla tutela della concorrenza di competenza statale le norme regionali che prevedono una durata quarantennale delle concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative.
Lo ha deciso la Corte Costituzionale nella sentenza 30 maggio 2018, n. 109 che le norme della Lr Friuli Venezia Giulia 21 aprile 2017, n. 10 di disciplina delle concessioni demaniali marittime. Stabilire la durata delle concessioni demaniali a scopo turistico-ricreativo in 40 anni è in contrasto con le disposizioni nazionali sulla concorrenza e il mercato (direttiva "servizi" 2006/123/Ce e Dlgs 59/2010) di esclusiva competenza statale, ma anche col Dl 400/1993 che fissa in una forbice tra i sei e i venti anni la durata per le concessioni aventi la medesima finalità.
La violazione della competenza esclusiva statale in materia sussiste anche qualora, come in questo caso, in materia di demanio vi sia la competenza esclusiva della Regione. Qualora oggetto delle norme sia la modalità di affidamento delle concessioni demaniali la competenza regionale trova un limite nelle disposizioni in materia di tutela della concorrenza che sono di esclusiva competenza statale.
Corte Costituzionale
Sentenza Corte Costituzionale 30 maggio 2018, n. 109
(Gu 6 giugno 2018 n. 23)
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