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Giurisprudenza

Sentenza Tar Lombardia 21 giugno 2019, n. 1445

Rifiuti - Appalto del servizio di igiene ambientale - Inclusione in unico lotto dei servizi di igiene ambientale e di quelli collaterali di recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilati - Soggezione a privativa comunale delle sole attività di raccolta trasporto e smaltimento - Articolo 198, Dlgs 152/2006 - Sussistenza - Violazione dei principi di concorrenza e di suddivisione in lotti degli appalti - Articoli 30 e 51 del Dlgs 50/2016 - Sussistenza

Anche all'appalto dei servizi di igiene urbana si applicano le norme del Codice appalti (Dlgs 50/2016) sulla promozione della concorrenza e sull'obbligo di divisione in lotti funzionali o prestazionali.
Lo ha ricordato il Tar Lombardia che con la sentenza 21 giugno 2019, n. 1445 ha annullato una gara per l'affidamento del servizio di igiene ambientale e dei servizi collaterali in un Comune della Lombardia. In un unico bando di gara venivano affidate non solo raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e assimilati, ma anche una pluralità di altri servizi e funzioni attinenti anche al recupero e riciclo per un importo totale della gara di rilevante peso economico. Per i Giudici il Comune non aveva dato alcuna motivazione sulla mancata divisione in lotti prestazionali dell'appalto.
In altre parole, secondo il Tar, il bando di gara aveva violato l'obbligo di suddivisione in lotti (articolo 51, Dlgs 50/2016) e il divieto di artificiosa limitazione della concorrenza ex articolo 30, Dlgs 50/2016. Infatti la "privativa" comunale (l'esclusiva) ex articolo 198, Dlgs 152/2006 riguarda le sole attività di raccolta, trasporto e smaltimento, mentre le attività di riciclaggio e di recupero nelle varie forme sono svolte in regime di libera concorrenza. Pertanto occorre promuovere la concorrenza – tramite la suddivisione in vari lotti per le diverse prestazioni - nelle attività sottratte alla privativa legislativa, come quelle di recupero e di riciclo dei rifiuti raccolti. (FP)

Tar Lombardia

Sentenza 21 giugno 2019, n. 1445