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Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 28 maggio 2021, n. 4135

Disciplina Habitat - Direttiva 92/43/Cee - Interventi edilizi all'interno di un Sito di importanza comunitaria (Sic) - Titoli abilitativi edilizi e paesaggistici rilasciati in assenza della valutazione di incidenza di cui all'articolo 5 del Dpr 357/1997, attuativo della direttiva 92/43/Cee - Illegittimità - Sussistenza - Valutazione di incidenza quale requisito di validità dell'atto di assenso edilizio - Legittimità - Sussistenza - Valutazione postuma di incidenza - Illegittimità - Sussistenza - Realizzazione dell'opera nonostante valutazione negativa di incidenza solo in presenza di motivi imperativi di rilevante interesse pubblico ex articolo 6 della direttiva 92/43/Cee

La valutazione di incidenza di un'opera su un sito di importanza comunitaria (Sic) deve necessariamente precedere l'atto di assenso edilizio, salvi motivi imperativi di interesse pubblico.
Con sentenza 28 maggio 2021, n. 4135 la seconda sezione del Consiglio di Stato si pronuncia in materia edilizia per la particolare ipotesi in cui il progetto incida su aree ricomprese nel perimetro di un sito di importanza comunitaria. Nella specie, i ricorrenti, proprietari di porzioni di terreno nel genovese, si erano visti annullare alcuni permessi di costruire rilasciati in assenza della valutazione di incidenza di cui all'articolo 5 del Dpr 357/1997, di attuazione della direttiva 92/43/Cee sulla conservazione degli habitat naturali. Disposizione normativa ai sensi della quale i proponenti di opere che possono avere incidenze significative su un sito di importanza comunitaria, non direttamente connesse e necessarie alla sua gestione, devono presentare uno studio, da sottoporre all’Autorità competente, per la valutazione dei relativi effetti.
Il Consiglio respinge l'appello dei ricorrenti, sottolineando la necessaria anteriorità della valutazione di incidenza rispetto all'atto di assenso edilizio, quale vero e proprio requisito di validità del titolo abilitativo, con conseguente inammissibilità di "validazioni postume". Ai sensi dell'articolo 6 della direttiva Habitat potrà in ogni caso procedersi con la realizzazione dell'intervento laddove vengano individuati motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, nella specie non provati, che giustifichino la persistenza degli atti edilizi conseguiti. (IM)

Consiglio di Stato

Sentenza 28 maggio 2021, n. 4135