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Giurisprudenza

Sentenza Corte di Giustizia Ue 24 giugno 2021, causa C-559/19

Disciplina Habitat - Siti di importanza comunitaria (Sic) - Deterioramento di un habitat naturale per eccessivo sfruttamento della falda acquifera - Mancata adozione di misure di tutela idonee a salvaguardare gli habitat presenti in area naturale protetta -Violazione dell'articolo 6, paragrafo 2 della direttiva 92/43/Cee (cosiddetta direttiva Habitat) sulle misure a tutela di habitat naturali e di specie (N.d.R.: articolo 4, Dpr 357/1997, di recepimento della direttiva) - Violazione accertata sulla base della dimostrazione della probabilità o rischio di deterioramento o perturbazione dell'habitat - Legittimità - Sussistenza - Piano o progetto non connesso alla gestione di un Sic ma con incidenze sullo stesso - Necessario accertamento sull'assenza di effetti pregiudizievoli duraturi - Legittimità - Sussistenza

Perché possa essere contestata la mancata adozione di misure a tutela di habitat naturali o di specie è sufficiente dimostrare l'esistenza di una probabilità, o di un rischio, di deterioramento o di significativa perturbazione.
Con sentenza 24 giugno 2021, causa C-559/19, la Corte di Giustizia dell'Unione europea, sezione prima, ha accertato la violazione da parte di uno Stato membro dell'articolo 6, paragrafo 2 della direttiva 92/43/Cee (cosiddetta direttiva Habitat, recepita con Dpr 357/1997), per non aver adottato le misure atte ad evitare il degrado degli habitat presenti in un'area protetta, degrado causato dall'eccessivo sfruttamento della falda acquifera. 
Ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2 della direttiva Habitat gli Stati membri sono infatti tenuti ad adottare misure di tutela atte ad evitare, nelle zone speciali di conservazione, il degrado degli habitat naturali e di specie e la perturbazione significativa delle specie ivi designate. 
La Corte di Giustizia ribadisce sul punto l'orientamento giurisprudenziale dominante secondo cui, al fine di accertare una violazione dell'articolo 6, paragrafo 2 della direttiva 92/43/Cee, la Commissione europea non è tenuta a dimostrare un nesso causale tra l'azione o l'omissione dello Stato membro interessato e il deterioramento o la perturbazione significativa dell'habitat, essendo sufficiente la dimostrazione dell'esistenza di una probabilità o di un rischio di deterioramento o perturbazione. (IM)

Corte di Giustizia dell'Unione europea

Sentenza 24 giugno 2021, causa C-559/19