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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 8 luglio 2021, n. 26000

Rifiuti - Nozione di "rifiuto" - Presupposti - Articolo 183, Dlgs 152/2006 - Attività del "disfarsi" del bene - Limitazione all'esercizio di una attività economica - Esclusione - Sussistenza - Attività di raccolta di rifiuti- Configurabilità - Comportamento univoco ed idoneo a culminare nell'accorpamento e nel trasporto dei rifiuti esteso anche alla cernita ed alla preparazione dei materiali in vista del successivo prelevamento - Sussistenza - Attività esercitata senza autorizzazione - Reato di gestione illecita ex articolo 256, Dlgs 152/2006 - Sussistenza

La nozione di rifiuto, legata al "disfarsi" del bene non presuppone che tale attività sia necessariamente legata all'esercizio di una attività economica.
Il principio, piuttosto consolidato, è stato ribadito dalla Cassazione nella sentenza 8 luglio 2021, n. 26000 che ha confermato la condanna del responsabile di un terreno di proprietà di un Ente religioso che effettuava attività di raccolta di rifiuti speciali non pericolosi (rifiuti inerti misti a materiale plastico, ligneo e ferroso) senza la prescritta autorizzazione. La nozione di rifiuto di cui all'articolo 183, comma 1, lettera a) del Dlgs 152/2006 – sottolinea la Suprema Corte – che presuppone il "disfarsi" del bene, non prevede necessariamente un collegamento con l'esercizio di un'attività industriale e/o di natura economica, come prospettato dal ricorrente che sosteneva che i materiali rinvenuti non fossero "scarto" di un'attività produttiva e quindi non fossero rifiuti.
Quanto alla responsabilità ex articolo 256, Dlgs 152/2006 per gestione illecita dei rifiuti connessa all'attività di raccolta effettuata dall'imputato, la Cassazione ha ricordato che la condotta di raccolta di rifiuti non pericolosi (articolo 183, lettera o), Dlgs 152/2006) - comprende ogni comportamento univoco ed idoneo a culminare nell'accorpamento e nel trasporto dei rifiuti stessi, risultando così estesa anche alla cernita ed alla preparazione dei materiali in vista del successivo prelevamento. (FP)

Corte di Cassazione

Sentenza 8 luglio 2021, n. 26000