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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 23 dicembre 2021, n. 8543

Rifiuti - Insediamento industriale per lo svolgimento di attività di logistica, trasporto e gestione di rifiuti - Localizzazione - Individuazione aree non idonee - Articolo 197, comma 1, lettera d) del Dlgs 152/2006 e articolo 11 Lr lazio 27/1998 - Competenza provinciale - Sussistenza - Competenza comunale - Insussistenza - Divieto-limite comunale alla localizzazione degli impianti dai centri abittai (con modifica del Regolamento di igiene e sicurezza) - Illegittimità - Sussistenza

L'individuazione di aree non idonee all'ubicazione di impianti per il trattamento dei rifiuti spetta alla Provincia - sulla base della pianificazione territoriale e delle peculiarità locali - e non al Comune.
Così il Consiglio di Stato nella sentenza del 23 dicembre 2021, n. 8543 confermando l'annullamento della modifica regolamentare del Comune laziale che aveva illegittimamente posto un preciso divieto-limite (entro 1000 metri dai centri abitati, scuole, fabbriche alimentari e centri commerciali) all'insediamento di impianti di trattamento rifiuti (tra cui quelli per biogas e inceneritori) e inceneritori). Il Comune così facendo, in violazione degli articoli 197, comma 1, lettera d) del Dlgs 152/2006 e 11 della Lr lazio 27/1998, ha condizionato il potere pianificatorio della Regione e della Provincia. Difatti il Piano regionale di gestione dei rifiuti, approvato con Dcr 14/2012, non indica una distanza minima fissa per gli impianti in questione, ma richiede una valutazione a livello provinciale, tenendo conto delle peculiarità territoriali.
I Giudici amministrativi richiamano anche gli articoli 177, 201, 208 del Dlgs 152/2006 per ribadire la competenza in capo alla Provincia del potere di individuare, sulla base delle previsioni del piano territoriale di coordinamento e delle previsioni dei piani regionali di gestione dei rifiuti, le "zone non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti".
Altresì, rileva l'uso improprio dello strumento utilizzato dal Comune per introdurre il limite, ovvero la modifica del Regolamento di igiene e sanità pubblica per non consentire sul proprio territorio quanto consentito o consentibile dalla superiore pianificazione. (TG)

Consiglio di Stato

Sentenza 23 dicembre 2021, n. 8543