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Acque
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 24 ottobre 2023, n. 43233

Acque – Mare – Navi – Sversamento sostanze nocive – Delitto di inquinamento ambientale doloso – Articolo 452-bis, Codice penale – Riqualificazione – Contravvenzione di inquinamento colposo – Articoli 2, 4 e 9, Dlgs 202/2007 – Applicazione nel caso di relitti – Contraddizione – Sussistenza – Elenco chiuso di sostanze inquinanti – Obbligo di verificarne la presenza – Sussistenza – Relitto ormeggiato in precarie condizioni di galleggiabilità – Presidente Autorità portuale che non si attiva per evitare l'inquinamento – Cooperazione – Articolo 113, Codice penale – Requisiti

Il reato ex Dlgs 202/2007 per l'inquinamento colposo provocato da "navi", secondo la Corte di Cassazione, non può - almeno "apparentemente" - essere contestato nel caso di sversamento di sostanze inquinanti causato da relitti.
Secondo quanto si legge  nella sentenza della Suprema Corte 24 ottobre 2023, n. 43233, ritenere il reato ex articolo 9 del Dlgs 202/2007 - che, ai sensi della stessa norma, può essere commesso solo da comandanti di "navi" - configurabile anche nel caso di inquinamento causati da "relitti" è una "apparente contraddizione" che, in qualche modo, deve essere "sanata" a livello di motivazione.
La Cassazione ha così annullato e rinviato per un nuovo giudizio al Tribunale di Ravenna la sentenza con la quale quest’ultimo, dopo essersi limitato a precisare la "difficile individuabilità" dei concetti di nave e di relitto, aveva condannato ai sensi del Dlgs 202/207 il Presidente di un’Autorità portuale per cooperazione nell’inquinamento colposo causato da un relitto che, dopo essere stato a lungo ormeggiato in porto, in precarie condizioni di galleggiabilità, era infine affondato causando l'inquinamento.
Nel caso in questione, inoltre, la sentenza di merito non avrebbe analizzato in modo chiaro la sussistenza degli elementi costitutivi del reato anche laddove ha omesso di indicare quali, tra le sostanze nocive riportate nella "copiosa elencazione" richiamata dal Dlgs 202/2007, fossero state sversate nel caso concreto. (AG)

Corte di Cassazione

Sentenza Corte di Cassazione 24 ottobre 2023, n. 43233