Decreto direttoriale MinImprese 11 marzo 2025
Contratti di sviluppo - Transizione ecologica, tecnologie a zero emissioni e catene di approvvigionamento strategiche - Termini e modalità di presentazione delle domande - Missione 1, Componente 2, Investimento 7, del Pnrr
Ultima versione coordinata con modifiche al 18/03/2026
Ministero delle imprese e del Made in Italy
Decreto direttoriale 11 marzo 2025
(Atto pubblicato ex articolo 8, comma 3, della legge 27 ottobre 2023, n. 160 sul sito web del Ministero delle imprese e del made in Italy il 17 marzo 2025 - Comunicato pubblicato in Guri 26 marzo 2025 n. 71)
Il Direttore generale
Visto l'articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relativo alla semplificazione degli strumenti di attrazione degli investimenti e di sviluppo d'impresa;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 dicembre 2014, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 23 del 29 gennaio 2015, recante l'adeguamento e l'integrazione dei regimi di aiuti previsti dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 14 febbraio 2014 alle disposizioni stabilite dal Regolamento (Ue) n. 651/2014, valide per il periodo di programmazione 2014-2020, e successive modifiche ed integrazioni (nel seguito, decreto 9 dicembre 2014);
Visto il regolamento (Ue) 2020/2094 del Consiglio del 14 dicembre 2020 che istituisce uno strumento dell'Unione europea per la ripresa, a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi Covid-19;
Visto il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito in legge 29 luglio 2021, n. 108, recante "Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure";
Visto in particolare, l'articolo 2, comma 6-bis, del predetto decreto-legge che stabilisce che "le amministrazioni di cui al comma 1 dell'articolo 8 assicurano che, in sede di definizione delle procedure di attuazione degli interventi del Pnrr, almeno il 40 per cento delle risorse allocabili territorialmente, anche attraverso bandi, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia destinato alle regioni del Mezzogiorno, salve le specifiche allocazioni territoriali già previste nel Pnrr";
Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito in legge 6 agosto 2021, n. 113, recante "Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per l'efficienza della giustizia";
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio 2021, recante l'individuazione delle amministrazioni centrali titolari di interventi di cui all'articolo 8, comma 1 del citato decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 6 agosto 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 24 settembre 2021, n. 229, relativo all'assegnazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in favore di ciascuna Amministrazione titolare degli interventi, e alla definizione dei traguardi e degli obiettivi che concorrono alla
presentazione delle richieste di rimborso semestrale alla Commissione europea;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 3 maggio 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 10 giugno 2024, n. 134, recante "Modifiche alla tabella A allegata al decreto 6 agosto 2021, recante: «Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione»";
Visto il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (di seguito, Pnrr) presentato alla Commissione in data 30 giugno 2021 e approvato con Decisione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021, come modificato con Decisione del Consiglio Ecofin del 14 maggio 2024;
Visti gli obblighi di assicurare il conseguimento di target e milestone e degli obiettivi finanziari stabiliti nel Pnrr con riferimento alla Missione 1 – Componente 2 – Investimento 7, M1C2-30 in scadenza al T4/2024, M1C2-31 in scadenza al T4/2024 e M1C2-32 in scadenza al T2/2026;
Visto il regolamento (Ue) 2018/1046 del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (Ue) n. 1296/2013, n. 1301/2013, n. 1303/2013, n. 1304/2013, n. 1309/2013, n. 1316/2013, n. 223/2014, n. 283/2014, la decisione n. 541/2014/Ue e abroga il regolamento (Ue, Euratom) n. 966/2012;
Visto l'articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le procedure amministrativo-contabili per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonché le modalità di rendicontazione della gestione del Fondo di cui al comma 1037;
Visto l'articolo 1, comma 1043, secondo periodo della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale al fine di supportare le attività di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di controllo delle componenti del Next Generation EU, il Ministero dell'economia e delle finanze — Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato (di seguito Mef-Rgs) sviluppa e rende disponibile un apposito sistema informatico;
Visto l'articolo 1, comma 1044, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 ai sensi del quale con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della medesima legge, sono definite le modalità di rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun progetto, da rendere disponibili in formato elaborabile, con particolare riferimento ai costi programmati, agli obiettivi perseguiti, alla spesa sostenuta, alle ricadute sui territori che ne beneficiano, ai soggetti attuatori, ai tempi di realizzazione previsti ed effettivi, agli indicatori di realizzazione e di risultato, nonché a ogni altro elemento utile per l'analisi e la valutazione degli interventi;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 settembre 2021, adottato ai sensi dell'articolo 1, comma 1044, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, al fine di definire le modalità, le tempistiche e gli strumenti per la rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativa a ciascun progetto finanziato nell'ambito del Piano, nonché dei milestone e target degli investimenti e delle riforme e di tutti gli ulteriori elementi informativi previsti nel Piano necessari per
la rendicontazione alla Commissione europea;
Visto il regolamento delegato (Ue) 2021/2106 della Commissione del 28 settembre 2021 che integra il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza, stabilendo gli indicatori comuni e gli elementi dettagliati del quadro di valutazione della ripresa e della resilienza;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 11 ottobre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 23 novembre 2021, n. 279, recante "Procedure relative alla gestione finanziaria delle risorse previste nell'ambito del Pnrr di cui all'articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178";
Visto il regolamento (Ue) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (Ue) 2019/2088 e, in particolare, l'articolo 17, che definisce gli obiettivi ambientali, tra cui il principio di non arrecare un danno significativo ("Do no significant harm", nel seguito Dnsh);
Vista la comunicazione della Commissione europea C(2021) 1054 final, del 12 febbraio 2021, recante "Orientamenti tecnici sull'applicazione del principio Dnsh a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza";
Vista la circolare del Ministero dello sviluppo economico del 28 marzo 2022, n. 120820, recante "Contratti di sviluppo di cui al decreto del 9 dicembre 2014. Valutazione del principio DNSH ai fini del finanziamento con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza";
Visti i principi trasversali previsti dal PNRR, quali, tra l'altro, il principio del contributo all'obiettivo climatico e digitale (c.d. tagging), il principio di parità di genere e l'obbligo di protezione e valorizzazione dei giovani ed il superamento del divario territoriale;
Visto l'accordo, denominato Operational Arrangement (Ref.Ares(2021)7947180-22/12/2021) siglato dalla Commissione Europea e lo Stato italiano il 22 dicembre 2021;
Considerata la necessità di garantire l'assenza del c.d. doppio finanziamento, ossia che non ci sia una duplicazione del finanziamento degli stessi costi da parte del dispositivo e di altri programmi dell'Unione, nonché con risorse ordinarie da bilancio statale, e gli obblighi in materia di comunicazione e informazione;
Visto il Sistema di Gestione e Controllo Pnrr del Ministero delle imprese e del made in Italy, approvato da ultimo con decreto del direttore generale dell'Unità di Missione in data 29 novembre 2023;
Visto il decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, recante "Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali" e, in particolare, l'articolo 10, che contiene disposizioni sulle procedure di attuazione del PNRR;
Visto il decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione
del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC), nonché per l'attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 24 febbraio 2023, n. 47, convertito con modificazioni dalla L. 21 aprile 2023, n. 41;
Visto il decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, recante "Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)", pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 2 marzo 2024, n. 52;
Visto il punto 7 del su richiamato decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 agosto 2021, che prevede che "Le singole Amministrazioni inviano, attraverso le specifiche funzionalità del sistema informatico di cui all'articolo 1, comma 1043, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 e secondo le indicazioni del Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento Ragioneria generale dello Stato, i dati relativi allo stato di attuazione delle riforme e degli investimenti ed il raggiungimento dei connessi traguardi ed obiettivi al fine della presentazione, alle scadenze previste, delle richieste di pagamento alla Commissione europea ai sensi dell'articolo 22 del regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, tenuto conto anche di quanto concordato con la Commissione Europea";
Visto il decreto interministeriale recante l'istituzione e l'organizzazione interna dell'Unità di missione per il Pnrr del Ministero delle Imprese e del made in Italy, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, registrato dalla Corte dei conti in data 29 dicembre 2021 al n. 1096;
Visto l'articolo 25, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 che, al fine di assicurare l'effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni prevede l'apposizione del codice identificativo di gara (Cig) e del Codice unico di progetto (Cup) nelle fatture elettroniche ricevute;
Vista la delibera del comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) n. 63 del 26 novembre 2020, che introduce la normativa attuativa della riforma del Cup;
Visto l'articolo 5, commi 6 e 7 del citato decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito con modificazioni dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, che dettano disposizioni relative all'apposizione del Codice unico di progetto (Cup) sulle fatture relative all'acquisizione dei beni e servizi oggetto di incentivi pubblici alle attività produttive, erogati a qualunque titolo e in qualunque forma da una pubblica Amministrazione, anche per il tramite di altri soggetti pubblici o privati, o in qualsiasi modo ad essi riconducibili;
Vista la circolare direttoriale della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero delle imprese e del made in Italy n. 11162 del 10 giugno 2024 recante "Aggiornamento indicazioni operative sul Codice unico di progetto (Cup)" fornite con la precedente circolare direttoriale n. 267782 del 12 luglio 2023;
Vista la circolare Mef-Rgs del 14 ottobre 2021, n. 21 recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Trasmissione delle istruzioni tecniche per la selezione dei progetti Pnrr";
Vista la circolare Mef-Rgs 29 ottobre 2021, n. 25, avente ad oggetto "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Rilevazione periodica avvisi, bandi e altre procedure di attivazione degli investimenti";
Vista la circolare del Ministero dell'economia e delle finanze 14 dicembre 2021, n. 31, avente ad oggetto "Rendicontazione Pnrr al 31.12.2021 — Trasmissione dichiarazione di gestione e check-list relativa a milestone e target" e successive modificazioni e integrazioni;
Vista la circolare Mef-Rgs del 30 dicembre 2021, n. 32, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza – Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (Dnsh)";
Vista la circolare Mef-Rgs del 31 dicembre 2021, n. 33, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Nota di chiarimento sulla Circolare del 14 ottobre 2021, n. 21 — Trasmissione delle Istruzioni Tecniche per la selezione dei progetti PNRR — addizionalità, finanziamento complementare e obbligo di assenza del c.d. doppio finanziamento";
Vista la circolare Mef-Rgs del 18 gennaio 2022, n. 4, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 80 del 2021 — Indicazioni attuative";
Vista la circolare Mef-Rgs del 24 gennaio 2022, n. 6, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Servizi di assistenza tecnica per le Amministrazioni titolari di interventi e soggetti attuatori del Pnrr";
Vista la circolare Mef-Rgs del 10 febbraio 2022, n. 9, recante "Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Trasmissione delle Istruzioni tecniche per la redazione dei sistemi di gestione e controllo delle amministrazioni centrali titolari di interventi del Pnrr";
Vista la circolare Mef-Rgs del 29 aprile 2022 n. 21 recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e Piano nazionale per gli investimenti complementari — Chiarimenti in relazione al riferimento alla disciplina nazionale in materia di contratti pubblici richiamata nei dispositivi attuativi relativi agli interventi Pnrr e Pnc";
Vista la circolare Mef-Rgs del 21 giugno 2022 n. 27 recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Monitoraggio delle misure Pnrr";
Vista la circolare Mef-Rgs del 4 luglio 2022 n. 28 recante "Controllo di regolarità amministrativa e contabile dei rendiconti di contabilità ordinaria e di contabilità speciale. Controllo di regolarità amministrativa e contabile sugli atti di gestione delle risorse del Pnrr — prime indicazioni operative";
Vista la circolare Mef-Rgs del 26 luglio 2022 n. 29 recante "Circolare delle procedure finanziarie Pnrr";
Vista la circolare Mef-Rgs dell'11 agosto 2022 n. 30, recante "Procedure di controllo e rendicontazione delle misure Pnrr";
Vista la circolare Mef-Rgs del 13 ottobre 2022 n. 33, recante "Aggiornamento Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (cd. Dnsh)";
Vista la circolare Mef-Rgs del 17 ottobre 2022 n. 34, recante "Linee guida metodologiche per la rendicontazione degli indicatori comuni per il Piano nazionale di ripresa e resilienza" e
successive modificazioni e integrazioni;
Vista la circolare Mef-Rgs del 2 gennaio 2023 n. 1, recante "Controllo preventivo di regolarità amministrativa e contabile di cui al decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123. Precisazioni relative anche al controllo degli atti di gestione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza";
Vista la circolare Mef-Rgs del 13 marzo 2023, n. 10, recante "Interventi Pnrr. Ulteriori indicazioni operative per il controllo preventivo e il controllo dei rendiconti delle Contabilità speciali Pnrr aperte presso la Tesoreria dello Stato";
Vista la circolare Mef-Rgs del 22 marzo 2023, n. 11, recante "Registro integrato dei controlli Pnrr – Sezione controlli milestone e target";
Vista la circolare Mef-Rgs del 14 aprile 2023, n. 16, recante "Integrazione delle Linee Guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure Pnrr di competenza delle Amministrazioni centrali e dei Soggetti Attuatori – Rilascio in esercizio sul sistema informativo Regis delle Attestazioni dei controlli svolti su procedure e spese e del collegamento alla banca dati Orbis nonché alle piattaforme antifrode Arachne e Piaf-it";
Vista la circolare Mef-Rgs del 27 aprile 2023, n. 19, recante "Utilizzo del sistema Regis per gli adempimenti Pnrr e modalità di attivazione delle anticipazioni di cassa a valere sulle contabilità di tesoreria Ngeu";
Vista la circolare Mef-Rgs del 9 maggio 2023, n. 20, recante "Monitoraggio degli interventi della politica regionale unitaria 2021 – 2027. Trasmissione Protocollo Unico di Colloquio";
Vista la circolare Mef-Rgs del 24 luglio 2023, n. 25, recante "Linee guida operative relative alle modalità di attivazione delle anticipazioni di cassa a valere sulle contabilità di tesoreria Ngeu";
Vista la circolare Mef-Rgs dell'8 agosto 2023, n. 26, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Rendicontazione Milestone/Target (M&T) connessi alla quarta "Richiesta di pagamento" alla C.E.";
Vista la circolare Mef-Rgs del 15 settembre 2023, n. 27, recante "Integrazione delle Linee Guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure Pnrr di competenza delle Amministrazioni centrali e dei Soggetti Attuatori. Adozione dell'Appendice tematica rilevazione delle titolarità effettive ex articolo 22 par. 2 lettera d) regolamento (Ue) 2021/241 e comunicazione alla UIF di operazioni sospette da parte della Pubblica amministrazione ex articolo 10, Dlgs 231/2007";
Vista la circolare Mef-Rgs del 1° dicembre 2023, n 32, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Rendicontazione Milestone/Target (M&T) connessi alla quinta "Richiesta di pagamento" alla C.E.";
Vista la circolare Mef-Rgs del 7 dicembre 2023, n. 33, recante "Interventi PNRR gestiti sul modulo finanziario del sistema Regis. Operazioni contabili esercizio finanziario 2023";
Vista la circolare Mef-Rgs del 22 dicembre 2023, n. 35, recante "Strategia generale antifrode per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – versione 2.0";
Vista la circolare Mef-Rgs del 18 gennaio 2024, n. 2, recante "Monitoraggio delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e della Politica di coesione per il periodo di programmazione 2021-2027. Protocollo unico di colloquio, versione 2.0";
Vista la circolare Mef-Rgs del 28 marzo 2024, n. 13, recante "Integrazione delle Linee guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure Pnrr di competenza delle Amministrazioni centrali e dei Soggetti Attuatori. Adozione delle Appendici tematiche: La prevenzione e il controllo del conflitto di interessi ex articolo 22 regolamento (Ue) 2021/241; La duplicazione dei finanziamenti ex articolo 22 par. 2 lettera c) regolamento (Ue) 2021/241";
Vista la circolare Mef-Rgs del 14 maggio 2024 n. 22, recante "Aggiornamento Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (cd. Dnsh)";
Vista la Missione 1 "Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura", Componente 2 "Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo", Investimento 7 "Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica, le tecnologie Net Zero e la competitività e resilienza delle filiere strategiche" del Pnrr;
Visto l'articolo 2 del decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge di conversione 16 dicembre 2022, n. 204, recante "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri", pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana dell'11 novembre 2022, n. 264, che prevede che il Ministero dello sviluppo economico assume la denominazione di Ministero delle imprese e del made in Italy;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 ottobre 2023, n. 174, concernente il Regolamento di organizzazione del Ministero delle imprese e del made in Italy, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 281 – Serie generale – del 1° dicembre 2023;
Vista la nomina del dott. Giuseppe Bronzino a Direttore generale della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero delle imprese e del made in Italy — Dipartimento per le politiche per le imprese — avvenuta con Dpcm del 29 dicembre 2023, registrato alla Corte dei Conti il 30 gennaio 2024 al n. 200;
Visto il decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 6 novembre 2024, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 3 del 4 gennaio 2025, come modificato dal decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 23 gennaio 2025, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 50 del 1 marzo 2025, con il quale è stato disposto in merito all'attuazione di uno specifico sportello agevolativo operante mediante una procedura valutativa a graduatoria attraverso lo strumento dei Contratti di sviluppo, a valere sulle risorse del Pnrr, finalizzato a sostenere la competitività e la resilienza di filiere strategiche;
Considerato che l'articolo 3 del predetto decreto demanda ad un provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero delle imprese e del made in Italy l'individuazione dei termini di apertura e chiusura del predetto sportello nonché le ulteriori specificazioni necessarie per la corretta attuazione dell'intervento, ivi comprese quelle inerenti all'applicazione dei criteri utili alla formazione dell'ordine di valutazione delle domande di agevolazione;
Decreta
Articolo 1
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto, sono adottate le seguenti definizioni:
a) "Agenzia": l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa – Invitalia;
b) "decreto 6 novembre 2024": il decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 6 novembre 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 3 del 4 gennaio 2025 e successive modificazioni e integrazioni;
c) "Ministero": il Ministero delle imprese e del made in Italy;
d) "piattaforma informatica": il sistema telematico per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni, disponibile nell'apposita sezione "Contratti di sviluppo" del sito web del Soggetto gestore (www.invitalia.it);
Articolo 2
Ambito di applicazione e dotazione finanziaria
1. Il presente decreto individua, ai sensi dell'articolo 3 del decreto, i termini di apertura e chiusura dello sportello agevolativo disciplinato dal decreto 6 novembre 2024 e fornisce le necessarie specificazioni per la corretta attuazione dello sportello medesimo, destinato a sostenere la realizzazione di programmi di sviluppo volti a rafforzare e a favorire la competitività e resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche indicate all'articolo 2, comma 2 del medesimo decreto 6 novembre 2024.
2. All'attuazione dell'intervento di cui al comma 1 sono destinate risorse pari a euro 500.000.000,00, al lordo dei compensi spettanti all'Agenzia, disponibili nell'ambito della Missione 1, Componente 2, Investimento 7 — Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche, del Pnrr finanziato dall'Unione europea – NextGenerationEU, come previsto dall'articolo 1, comma 3 del decreto 6 novembre 2024.
3. Una quota pari ad almeno il 40% delle risorse di cui al comma 2 è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Articolo 3
Termini e modalità di presentazione delle domande
1. Le nuove domande di agevolazione aventi ad oggetto programmi di sviluppo coerenti con le disposizioni di cui all'articolo 2 del decreto 6 novembre 2024, nonché le istanze relative a domande di agevolazione già presentate e sospese per carenza di risorse finanziarie, di cui all'articolo 3, comma 2, lettera b) del medesimo decreto 6 novembre 2024, devono essere presentate, a pena di invalidità, esclusivamente per via elettronica utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione dall'Agenzia nell'apposita sezione dedicata ai Contratti di sviluppo nel sito internet www.invitalia.it, a partire dalle ore 12.00 del giorno 8 aprile 2025 e fino alle ore 12.00 del giorno 10 giugno 2025.
2. L'Agenzia provvede, con congruo anticipo rispetto alla predetta data di apertura dello sportello, a rendere disponibile nel proprio sito internet la modulistica in base alla quale deve essere redatta la domanda e la documentazione da allegare alla stessa.
3. Alla domanda di agevolazione di Contratto di sviluppo deve essere allegata la seguente documentazione:
a) istanza di attivazione del bando volto a favorire la competitività e resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche, contenente, tra l'altro:
— l'indicazione della filiera di appartenenza dell'impresa richiedente tra quelle indicate all'articolo 2, comma 2, del decreto 6 novembre 2024;
— i dati utili alla formazione dell'ordine di valutazione di cui all'articolo 4 del decreto 6 novembre 2024;
— il totale degli investimenti previsti e il totale delle agevolazioni richieste;
b) dichiarazione sostitutiva di atto notorio a firma del legale rappresentante dell'impresa in merito ai requisiti di ammissibilità e agli impegni dell'impresa richiedente rispetto ai dati esposti e agli obblighi previsti dal decreto 6 novembre 2024, nonché dal presente provvedimento;
c) perizia tecnica asseverata rilasciata da un tecnico abilitato iscritto ad albo professionale o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, contenente gli elementi utili alla valorizzazione dell'indicatore di cui all'articolo 4, comma 2, lettera b) del decreto 6 novembre 2024;
d) eventuale documentazione attestante il possesso delle certificazioni richieste ai fini dell'attribuzione della maggiorazione di punteggio di cui all'articolo 4, comma 5, lettera b) e c), del decreto 6 novembre 2024;
e) dichiarazione sostitutiva di atto notorio a firma del legale rappresentate dell'impresa in merito ai dati relativi al titolare effettivo del destinatario dei fondi e all'assenza di conflitti di interesse;
f) dichiarazione sostitutiva di atto notorio a firma del legale rappresentante attestante che l'investimento non rientra, ai fini del rispetto del principio Dnsh, negli ambiti esclusi di cui al decreto 6 novembre 2024 e all'allegato Decisione del Consiglio relativa all'approvazione del Piano per la ripresa e resilienza dell'Italia del 13 luglio 2021 e successive modificazioni e integrazioni;
g) l'ulteriore eventuale documentazione indicata dall'Agenzia nel sito internet di cui al comma 1.
4. Con riferimento alle istanze di cui all'articolo 3, comma 2, lettera b) del decreto 6 novembre 2024 il soggetto proponente può fornire un aggiornamento del programma di sviluppo oggetto della domanda di agevolazione già presentata all'Agenzia:
a) rappresentando, con adeguati elementi a supporto, eventuali modifiche del piano occupazionale originariamente previsto;
b) fornendo adeguate specificazioni in ordine alle caratteristiche tecnologiche degli investimenti in programma, coerentemente con la documentazione richiesta al precedente comma 3, lettera c);
c) confermando l'originaria articolazione del complessivo programma di sviluppo tra soggetto proponente ed eventuali imprese aderenti, ovvero evidenziando, se del caso, il venir meno di imprese aderenti; in tal caso l'istanza dovrà essere corredata da adeguati elementi a supporto del permanere dei requisiti di ammissibilità e organicità originariamente previsti.
Articolo 4
Criteri di formazione dell'ordine di valutazione delle domande di agevolazione
1. Decorso il termine finale di cui all'articolo 3, comma 1, l'Agenzia, sulla base delle informazioni e dei dati resi nell'ambito della presentazione della domanda di agevolazione, procede a definire il punteggio attribuibile ai singoli programmi di investimento, in relazione a ciascuna delle domande di agevolazione pervenute, sulla base dei criteri specificatamente previsti dall'articolo 4, comma 2, lettere a), b) e c) del decreto 6 novembre 2024.
2. L'assegnazione dei punteggi di cui al comma 1 è basato sull'interpolazione lineare dei valori conseguiti per ciascuno dei criteri, in modo da assegnare al valore più basso il valore 0 e a quello più alto il valore 1, sulla base della formula riportata nell'allegato 1 al presente decreto.
3. Per la definizione del punteggio complessivo da attribuire ai singoli programmi di sviluppo, ai fini della formazione dell'ordine di valutazione, si applica quanto previsto all'articolo 4, comma 5, del decreto 6 novembre 2024.
4. L'ordine di valutazione delle domande definito dall'Agenzia ai sensi del presente articolo è pubblicato, entro 60 (sessanta) giorni dal termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione di cui all'articolo 3, comma 1, nella competente sezione dei siti internet dell'Agenzia (www.invitalia.it) e del Ministero (www.mimit.gov.it).
Articolo 5
Valutazione delle domande di agevolazione
1. L'Agenzia, definito l'ordine di valutazione delle domande e tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 2, commi 5, 5-bis e 6 del decreto 6 novembre 2024, avvia le attività istruttorie di competenza sulla base di quanto definito dall'articolo 4, comma 7 del medesimo decreto 6 novembre 2024.
Allegato 1
Formula per interpolazione lineare dei punteggi
Pe_i = [(Cti — Cti_min)/(Cti_max – Cti_min)* Pe_max]
Dove:
Pe_i = Punteggio totalizzato dall'i-esimo progetto sul criterio
Pe_max = Punteggio massimo previsto dal criterio pari a 1
Cti= Valore sul criterio del progetto i-esimo
Cti max= Valore massimo sul criterio individuato nell'ambito di tutti i progetti valutati
Cti min= Valore minimo sul criterio individuato nell'ambito di tutti i progetti valutati