Decreto direttoriale MinAmbiente 27 giugno 2025, n. 166
Ultima versione coordinata con modifiche al 18/03/2026
Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica
Decreto direttoriale 27 giugno 2025, n. 166
(Atto pubblicato ex articolo 32, legge 69/2009 sul sito web del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica il 3 luglio 2025)
Il Direttore generale
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri", e, in particolare, l'articolo 4, comma 1, che stabilisce che il Ministero della transizione ecologica assume la denominazione di Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica;
Visto il decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74, recante "Disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni pubbliche" e successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 luglio 2021, n. 128, recante "Regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 23 settembre 2021, n. 228, e successive modiche e integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023, n. 180, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 286 del 7 dicembre 2023, recante il "Regolamento concernente modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 luglio 2021, n. 128";
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 12 gennaio 2024, n. 17, recante "Individuazione e definizione dei compiti degli Uffici di livello dirigenziale non generale del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica", registrato dalla Corte dei conti il 30 gennaio 2024 al n. 242;
Considerato che, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 128/2021 come modificato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 180/2023, il Dipartimento sviluppo sostenibile (Diss) è articolato nei seguenti quattro uffici di livello dirigenziale generale:
• Direzione generale economia circolare e bonifiche (Ecb);
• Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle acque (Ussa);
• Direzione generale valutazioni ambientali (Va);
• Direzione generale sostenibilità dei prodotti e dei consumi (Spc);
Visto il decreto ministeriale del 7 marzo 2025, n. 65, di approvazione della direttiva generale per l'attività amministrativa e la gestione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per l'anno 2025, registrato alla Corte dei Conti in data 31 marzo 2025 al n.1209;
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 17 maggio 2024, n. 183, registrato dalla Corte dei conti in data 19 giugno 2024, n. 2285, recante la graduazione delle funzioni dirigenziali di livello non generale del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 maggio 2024, registrato dalla Corte dei conti in data 1° luglio 2024, al n. 2475, con il quale è stato conferito all' Ing. Luca Proietti l'incarico di Direttore Generale della Direzione Generale economia circolare e bonifiche del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica;
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 23 gennaio 2025, n. 26, recante approvazione dell'Atto di indirizzo sulle priorità politiche per l'anno 2025 e per il triennio 2025-2027, ammesso alla registrazione della Corte dei conti il 5 febbraio 2025 al n. 329;
Visto il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (Tfue, 2007) — versione consolidata (GU 2016/C 202/1 del 07/06/2016);
Visto il regolamento (Ue) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, e successive modifiche e integrazioni, recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti;
Visto il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;
Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), la cui valutazione positiva è stata approvata con decisione di esecuzione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021, notificata all'Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21 del 14 luglio 2021;
Visto il regolamento (Ue) 2023/435 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 febbraio 2023, che modifica il regolamento (Ue) 2021/241 per quanto riguarda l'inserimento di capitoli dedicati al piano RepowerEu nei piani per la ripresa e la resilienza e che modifica i regolamenti (Ue) n. 1303/2013, (Ue) 2021/1060 e (Ue) 2021/1755, e la Direttiva 2003/87/CE;
Vista la decisione di esecuzione del Consiglio Ecofin del 12 settembre 2023, n. 12259, che modifica la richiamata decisione di esecuzione del 13 luglio 2021 relativa all'approvazione della valutazione del Pnrr dell'Italia;
Vista la decisione di esecuzione del Consiglio Ecofin dell'8 dicembre 2023, che modifica la richiamata decisione di esecuzione del 13 luglio 2021 al fine, tra l'altro, di dare attuazione alle modifiche normative introdotte dal predetto regolamento (Ue) 2023/435 includendo nel Pnrr italiano un capitolo specifico, denominato Missione 7, da dedicare alle iniziative RepowerEu;
Viste, altresì, le decisioni di esecuzione del Consiglio Ecofin del 14 maggio 2024 e del 12 novembre 2024, che modificano ulteriormente la richiamata decisione di esecuzione del 13 luglio 2021;
Visto l'allegato riveduto alla citata decisione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021, e sue successive modifiche e integrazioni, recante traguardi/obiettivi, indicatori e calendari in relazione a misure e investimenti del medesimo Pnrr e, in particolare, l'Investimento 8 "Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche" previsto nell'ambito della Missione 7 "RepowerEu" del medesimo Pnrr (nel seguito anche Investimento 8), volto a sostenere il recupero e il riciclaggio delle materie prime critiche e, dunque, le catene del valore delle materie prime critiche e delle tecnologie connesse alla transizione verde;
Considerato che in base a quanto previsto nel predetto allegato alla decisione di esecuzione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021 e successive modifiche e integrazioni il richiamato Investimento 8 si articola nelle seguenti quattro linee di intervento:
1. progettazione ecocompatibile per favorire un approccio circolare nelle catene di approvvigionamento industriali legate alla transizione energetica;
2. progetti di R&S incentrati sulla progettazione ecocompatibile e sul miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, comprese le pale delle turbine eoliche e i pannelli fotovoltaici;
3. stima del potenziale delle attività di estrazione mineraria urbana (urban mining) e dei rifiuti già esistenti derivanti dalla cessazione delle attività minerarie;
4. creazione di un polo tecnologico per l'estrazione mineraria urbana e la progettazione ecocompatibile, con una rete di laboratori che favoriranno l'interazione tra imprese private e istituti di ricerca;
Considerato che la sopra citata seconda linea di intervento dell'Investimento 8 prevede che i progetti di R&S dovranno concentrarsi su tre filoni di ricerca, sviluppo e innovazione:
i) tecnologie, sistemi di informazione e metodi commerciali nuovi o migliorati per il recupero, il riciclaggio e il trattamento dei rifiuti di materie prime critiche e strategiche;
ii) integrazione della progettazione ecocompatibile nella fabbricazione di prodotti e sistemi complessi e nei processi di mercato e consumo;
iii) ottimizzazione della raccolta e della cernita dei rifiuti urbani e cernita finalizzata a garantire un'offerta costante di materie prime critiche di alta qualità per le operazioni di estrazione mineraria urbana;
Considerato che nell'allegato alla citata decisione di esecuzione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021 e successive modifiche e integrazioni, con riferimento alla sopra citata seconda linea di intervento di cui al richiamato Investimento 8, è previsto il raggiungimento del target M7-27, entro il 30 giugno 2026, attraverso il completamento di almeno 10 progetti di R&S incentrati sulla progettazione ecocompatibile e sul miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, comprese le pale delle turbine eoliche e i pannelli fotovoltaici;
Visti gli Operational Arrangements, sottoscritti dalla Commissione europea e dall'Italia in data 23 dicembre 2021, che associano ai suddetti traguardi e obiettivi specifici meccanismi di verifica;
Vista la comunicazione della Commissione europea (2023/C 80/01), recante "Orientamenti sui piani per la ripresa e la resilienza nel contesto di RepowerEu", pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 3 marzo 2023;
Visto l'articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale, con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le procedure amministrativo contabili per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonché le modalità di rendicontazione della gestione del Fondo di cui al comma 1037;
Visto l'articolo 1, comma 1043, secondo periodo, della medesima legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale, al fine di supportare le attività di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di controllo delle componenti del Next Generation Eu, il Ministero dell'economia e delle finanze — Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato sviluppa e rende disponibile un apposito sistema informatico;
Visto, altresì, il comma 1044 dello stesso articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, che prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sono definite le modalità di rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun progetto;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, recante "Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure" e successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, recante "Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per l'efficienza della giustizia" e successive modifiche e integrazioni;
Visto l'articolo 17-sexies, comma 1, del citato decreto-legge n. 80 del 2021, ai sensi del quale "per il Ministero della transizione ecologica l'unità di missione di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legge 31 maggio 2021, n. 77, la cui durata è limitata fino al completamento del Pnrr e comunque fino al 31 dicembre 2026, è articolata in una struttura di coordinamento ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e in due uffici di livello dirigenziale generale, articolati fino a un massimo di sei uffici di livello dirigenziale non generale complessivi";
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 luglio 2021, recante l'individuazione delle amministrazioni centrali titolari di interventi di cui all'articolo 8, comma 1 del citato decreto— legge 31 maggio 2021, n.77;
Visto il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 6 agosto 2021, recante "Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione", come da ultimo aggiornato con decreto Ministero dell'economia e delle finanze 3 maggio 2024, ai sensi del quale risultano assegnati al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, per l'attuazione della Missione 7, Investimento 8 "Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche", euro cinquanta milioni/00 (€ 50.000.000,00);
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 11 ottobre 2021, recante "Procedure relative alla gestione finanziaria delle risorse previste nell'ambito del Pnrr di cui all'articolo 1, comma 1042, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178";
Visto il decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose" e successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 29 novembre 2021, n. 492, che ha istituito l'Unità di missione per il Pnrr presso il Mite, ai sensi dell'articolo 8 del citato decreto-legge n. 77 del 2021 e dell'articolo 17-sexies, comma 1, del citato decreto-legge n. 80 del 2021;
Visto il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito, con modificazioni, dalla Legge 29 giugno 2022, n. 79, recante "Ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza" e successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla Legge 29 aprile 2024, n. 56, recante "Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)" e successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, convertito con modificazioni dalla legge 7 ottobre 2024, n. 143, recante "Misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico" e successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 6 dicembre 2024, recante "Criteri e modalità per l'attivazione dei trasferimenti di risorse Pnrr";
Viste le circolari adottate dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato presso il Ministero dell'economia e delle finanze indirizzate alle Amministrazioni centrali titolari di interventi e ai Soggetti attuatori recanti chiarimenti e indicazioni operative in merito all'attuazione delle riforme e degli investimenti inclusi nel Pnrr, nonché all'esecuzione delle riconnesse funzioni di gestione finanziaria, monitoraggio, controllo e rendicontazione;
visto il decreto 23 gennaio 2023, n. 16, del Capo Dipartimento dell'Unità di missione per il Pnrr presso il Mase recante adozione dello strumento denominato "Descrizione del sistema di gestione e controllo del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per l'attuazione delle misure Pnrr di competenza" e della relativa manualistica allegata;
Viste, in particolare, le Linee guida per i Soggetti attuatori allegate al predetto documento;
Vista la circolare del Dipartimento per l'unità di missione per il Pnrr del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, prot. n. 62625 del 19 maggio 2022, recante "Pnrr – Indicazioni e trasmissione format per l'attuazione delle misure";
Vista la circolare del Dipartimento per l'unità di missione per il Pnrr del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica prot. n. 62711 del 19 maggio 2022, recante "Pnrr — Politica antifrode, conflitto di interessi e doppio finanziamento – Indicazioni nelle attività di selezione dei progetti";
Vista la circolare del Dipartimento per l'unità di missione per il Pnrr del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica prot. n. 62671 del 19 maggio 2022, recante "Pnrr – Procedura di verifica di coerenza programmatica, conformità al Pnrr delle iniziative MiTE finanziate dal Piano";
Vista la circolare della Direzione generale gestione finanziaria, monitoraggio, controllo e rendicontazione (Dg Gefim) del Dipartimento dell'Unità di missione per il Pnrr presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica del 20 febbraio 2025, prot. n. 32927, recante "Pnrr — Misure del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica – Prime indicazioni operative in merito alle procedure attuative del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 10 dicembre 2024 recante "Criteri e modalità per l'attivazione dei trasferimenti di risorse Pnrr" – Nota circolare";
Visto il regolamento (Ue) 651/2014 della Commissione europea del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, come da ultimo modificato dal regolamento (Ue) 2023/1315 della Commissione del 23 giugno 2023;
Visto, in particolare, l'articolo 25 del predetto regolamento (Ue) 651/2014, che dichiara gli aiuti a progetti di ricerca e sviluppo compatibili con il mercato interno ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, del Trattato e, pertanto, esentati dall'obbligo di notifica di cui all'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato purché soddisfino le condizioni previste dallo stesso articolo 25 e dal capo I del regolamento;
Visto, in particolare, l'articolo 7, paragrafo 1, del predetto regolamento (Ue) 651/2014 come integrato e modificato, il quale prevede che per i progetti attuati in linea con i piani per la ripresa e la resilienza approvati dal Consiglio a norma del regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio gli importi dei costi ammissibili possono essere calcolati conformemente alle opzioni semplificate in materia di costi, a condizione che siano utilizzate le opzioni semplificate in materia di costi di cui al regolamento (Ue) n. 1303/2013 ovvero al regolamento (Ue) 2021/1060 e che la categoria dei costi sia ammissibile a norma della pertinente disposizione di esenzione;
Visto l'articolo 10, comma 4, del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, che stabilisce che, laddove non diversamente previsto nel Pnrr, ai fini della contabilizzazione e rendicontazione delle spese, le amministrazioni ed i soggetti responsabili dell'attuazione possono utilizzare le "opzioni di costo semplificate" previste dagli articoli 52 e seguenti del regolamento (Ue) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021;
Visto, in particolare, l'articolo 53 del predetto regolamento (Ue) n. 2021/1060 che, al paragrafo 1, lettera e), stabilisce che le sovvenzioni possono assumersi come combinazione delle forme di cui alle lettere da a) a d) del medesimo paragrafo, a condizione che ciascuna forma copra diverse categorie di costi o che siano utilizzati per progetti diversi facenti parte di un'operazione o per fasi successive di un'operazione;
Visto altresì il paragrafo 3, lettera c) del predetto articolo 53 del regolamento (Ue) 2021/1060, il quale prevede la possibilità di ricorso ai costi unitari, alle somme forfettarie e ai tassi forfettari applicabili nelle politiche dell'Unione per tipologie analoghe di operazioni per stabilire l'importo delle sovvenzioni;
Visto il regolamento (Ue) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 170/1 del 12 maggio 2021, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa e ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione, e che abroga i regolamenti (Ue) 1290/2013 e (Ue) n. 1291/2013, e in particolare, l'articolo 35 che prevede che i costi indiretti ammissibili sono determinati applicando un tasso forfettario del 25 per cento del totale dei costi diretti ammissibili;
Visto il decreto del Direttore generale per il coordinamento, la promozione e la valorizzazione della ricerca del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico, prot. n. 116 del 24 gennaio 2018, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 9 maggio 2018, n. 106, relativo alla "Semplificazione in materia di costi a valere sui programmi operativi Fesr 2014— 2020: approvazione della metodologia di calcolo e delle tabelle dei costi standard unitari per le spese del personale dei progetti di ricerca e sviluppo sperimentale" registrato dall'Ufficio centrale di bilancio in data 2 marzo 2018 al n. 69 e dalla Corte dei conti in data 9 marzo 2018, al n. 1— 465;
Visto il decreto del Direttore generale per la ricerca del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero delle imprese e del made in Italy, del 4 gennaio 2024 recante l'approvazione della nota metodologica di aggiornamento delle tabelle standard di costi unitari per la rendicontazione delle spese del personale nei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione;
Vista la comunicazione della Commissione europea (2021/C 200/01) recante "Orientamenti sull'uso delle Opzioni semplificate in materia di costi nell'ambito dei Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi Sie) – versione riveduta";
Vista la "Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione" di cui alla comunicazione (2022/C 414/01) del 28 ottobre 2022;
Vista la direttiva 2012/19/Ue del 4 luglio 2012 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, così come modificata dalla direttiva (Ue) 2024/884;
Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica n. 257 del 24 giugno 2022, con il quale è stato adottato il Programma nazionale per la gestione dei rifiuti;
Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica n. 259 del 24 giugno 2022, con il quale è stata adottata la Strategia nazionale per l'economia circolare;
Visto il decreto del Ministro della transizione ecologica n. 342 del 19 settembre 2022, con il quale stato adottato il cronoprogramma di attuazione delle misure prioritarie inserite nella sopra citata Strategia nazionale per l'economia circolare;
Vista la comunicazione della Commissione COM(2023) 165 final del 16 marzo 2023, relativa ad un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche a sostegno della duplice transizione;
Visto il regolamento (Ue) 2024/1252 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 aprile 2024, che istituisce un quadro atto a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche e che modifica i regolamenti (Ue) n. 168/2013, (Ue) 2018/858, (Ue) 2018/1724 e (Ue) 2019/1020;
Visti, in particolare, l'allegato I e l'allegato II del regolamento (Ue) 2024/1252 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 aprile 2024 e successive modifiche e integrazioni, recanti rispettivamente l'elenco delle materie prime strategiche e l'elenco delle materie prime critiche;
Visto il regolamento (Ue) 2024/1781 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, che stabilisce il quadro per la definizione dei requisiti di progettazione ecocompatibile per prodotti sostenibili, modifica la direttiva (Ue) 2020/1828 e il regolamento (Ue) 2023/1542 e abroga la direttiva 2009/125/Ce;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2024, n. 84, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 25 giugno 2024, n. 147, coordinato con la legge di conversione 8 agosto 2024, n. 115, pubblicato sulla medesima Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 25 giugno 2024, recante "Disposizioni urgenti sulle materie prime critiche di interesse strategico";
Vista la nota prot. n. 87323 del 9 maggio 2025 della Direzione generale gestione finanziaria, monitoraggio, rendicontazione e controllo (Dg Gefim) del Dipartimento dell'Unità di missione per il Pnrr del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, con la quale in relazione all'Avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte progettuali inerenti ad attività di ricerca e sviluppo, da finanziare nell'ambito del Pnrr, Missione 7 "RepowerEu", Investimento 8 "Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche", Linea di intervento 2 "Progetti di R&S relativi alla progettazione ecocompatibile e alle attività di estrazione mineraria urbana per un approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche" è stata espressa la positiva valutazione circa la coerenza programmatica e conformità normativa al Pnrr e la conferma della relativa disponibilità finanziaria;
Visto l'Avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte progettuali inerenti ad attività di ricerca e sviluppo, da finanziare nell'ambito del Pnrr, Missione 7 "RepowerEu", Investimento 8 "Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche", Linea di intervento 2 "Progetti di R&S relativi alla progettazione ecocompatibile e alle attività di estrazione mineraria urbana per un approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche", approvato e reso esecutivo con decreto del Direttore della Direzione generale economia circolare e bonifiche del Mase n. 110 del 14 maggio 2025;
Visto l'articolo 2 del predetto decreto direttoriale n. 110 del 14 maggio 2025, che per le attività oggetto del citato Avviso pubblico dispone l'impegno di € 24.000.000,00 (euro ventiquattro milioni/00) a valere sulle risorse assegnate al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 6 agosto 2021, come da ultimo modificato con decreto del medesimo Dicastero del 3 maggio 2024, per l'attuazione della Misura 7, Investimento 8, Linea di intervento 2 "Progetti di R&S relativi alla progettazione ecocompatibile e alle attività di estrazione mineraria urbana per un approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche";
Visto l'articolo 8, comma 2, dell'Avviso pubblico, il quale dispone che le domande di agevolazione comprensive della documentazione indicata al comma 1 del medesimo articolo 8 devono essere trasmesse via Pec al Ministero dalle ore 12.00 del 5 giugno 2025 alle ore 12.00 del 4 luglio 2025;
Considerata l'articolazione della documentazione da trasmettere a questo Ministero ai fini della presentazione delle domande di agevolazione, come indicata all'articolo 8, comma 1 dell'Avviso, nonché i tempi tecnici necessari per la messa a punto dei progetti di R&S e per il consolidamento dei partenariati in caso di progettualità congiunte;
Ritenuto, pertanto, opportuno prevedere un più ampio lasso di tempo per consentire il perfezionamento della domanda di accesso alle agevolazioni, al fine di garantire la massima partecipazione dei soggetti interessati, nel rispetto dei principi di non discriminazione, buon andamento ed efficacia dell'azione amministrativa;
Decreta
Articolo unico
1. Per le ragioni indicate in premessa, il termine ultimo per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sull'Avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte progettuali inerenti ad attività di ricerca e sviluppo, da finanziare nell'ambito del Pnrr, Missione 7 "RepowerEu", Investimento 8 "Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche", Linea di intervento 2 "Progetti di R&S relativi alla progettazione ecocompatibile e alle attività di estrazione mineraria urbana per un approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche", già previsto per le ore 12.00 del 4 luglio 2025, è prorogato fino alle ore 12 del 1° agosto 2025.
2. Resta confermato tutto quanto disposto dal citato Avviso pubblico, non espressamente modificato dal presente provvedimento.
3. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica www.mase.gov.it. Ai sensi dell'articolo 18-ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, sulla piattaforma telematica "Incentivi.gov.it" sono pubblicate le informazioni relative alla misura agevolativa disciplinata dal presente provvedimento.