Sentenza Corte di Cassazione 7 luglio 2025, n. 24717
La violazione delle norme in materia di tutela dell'ambiente costituisce reato anche se motivata da esigenze straordinarie o di pubblica utilità. L'urgenza della procedura di affidamento del servizio di depurazione delle acque urbane non può quindi essere invocata dal soggetto appaltatore al fine di giustificare l'omessa verifica delle autorizzazioni in possesso degli impianti.
Corte di Cassazione
Sentenza 7 luglio 2025, n. 24717
Documento riservato agli abbonati
Documento riservato agli abbonati. Se sei abbonato, fai login per accedere.
Oppure acquista questo servizio: