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Normativa Vigente

Decreto direttoriale MinAmbiente 18 dicembre 2025, n. 170

Riapertura dei termini per i contributi a progetti per la valutazione dell'impronta ambientale dei prodotti ai fini dell'adesione allo Schema "Made Green in Italy"

Ultima versione coordinata con modifiche al 18/03/2026

Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica

Decreto direttoriale 18 dicembre 2025, n. 170

(Pubblicato sul sito del MinAmbiente il 30 dicembre 2025)

Riapertura dei termini per la presentazione delle istanze di partecipazione al Secondo Bando per l'accesso al contributo, in regime di "de minimis", di progetti per la valutazione dell'impronta ambientale dei prodotti ai fini dell'adesione allo Schema "Made Green in Italy" (Dm n. 56/2018)

Direzione generale sostenibilità dei prodotti e dei consumi

Visti i RR.DD. 18 novembre 1923, n. 2440, e 23 maggio 1924, n. 827;

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, recante "Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale", e s.m.i.;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante "Norme sull'ordinamento del lavoro dipendente delle amministrazioni pubbliche" e s.m.i.;

Visto il decreto-legge n. 22 del 1° marzo 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n.

55 del 22 aprile 2021, recante Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri con il quale, tra l'altro, veniva istituito il Ministero della transizione ecologica che ha riunito le competenze del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare con le attribuzioni in materia di energia ripartite tra altri dicasteri;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 luglio 2021, n. 128, pubblicato in Gu n. 228 del 23 settembre 2021, che ha disciplinato la nuova organizzazione del Ministero della transizione ecologica, registrato dalla Corte dei conti al n. 2763 in data 14 settembre 2021 che, in particolare agli articoli 2, comma 2, e 4 istituisce il Dipartimento sviluppo sostenibile (Diss);

Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri" e, in particolare, l'articolo 4, che dispone la ridenominazione del Ministero della transizione ecologica in Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023 n. 180, recante il "Regolamento concernente modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 luglio 2021, n. 128" che prevede, tra l'altro, nell'ambito del Dipartimento sviluppo sostenibile, l'istituzione della Direzione generale sostenibilità dei prodotti e dei consumi (Spc);

Considerato che, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del Dpcm n. 128/2021 come modificato dal Dpcm n. 180/2023, il Dipartimento sviluppo sostenibile (DiSS) è articolato nei seguenti quattro uffici di livello dirigenziale generale:

• Direzione generale economia circolare e bonifiche (Ecb);

• Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle acque (Ussa);

• Direzione generale valutazioni ambientali (Va);

• Direzione generale sostenibilità dei prodotti e dei consumi (Spc);

Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 12 gennaio 2024, n. 17, recante "Individuazione e definizione dei compiti degli Uffici di livello dirigenziale non generale del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica", registrato dalla Corte dei conti in data 30 gennaio 2024, n. 242;

Considerato che ai sensi dell'articolo 17 comma 3 del Dpcm del 29 luglio 2021, n. 128, ciascun dirigente generale provvede ad indicare, nell'ambito della dotazione organica dei dirigenti in servizio presso il Ministero, un vicario, che lo sostituisce in caso di assenza o impedimento. In caso di vacanza dell'ufficio di livello dirigenziale generale, le funzioni vicarie sono esercitate dal dirigente con la maggiore anzianità in ruolo in servizio presso ciascuna direzione generale;

Visto il decreto Direttoriale di nomina prot. n. 16 del 24 ottobre 2024, registrato dalla Corte dei conti in data 7 gennaio 2025, al n. 35, con il quale è stato conferito alla Dott.ssa Paolina Pepe l'incarico dirigenziale di Direttore della Divisione I Affari generali contabili e coordinamento processi normativi;

Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025 – 2027";

Visto il decreto 31 dicembre 2024 "Ripartizione in capitoli delle Unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e per il triennio 2025 – 2027";

Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 23 gennaio 2025, n. 26, di adozione dell'Atto di indirizzo sulle priorità politiche del Ministero per l'anno 2025 e per il triennio 2025-2027, registrato dalla Corte dei conti il 5 febbraio 2025 al n. 329;

Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 7 marzo 2025, n. 65, di approvazione della direttiva generale recante gli indirizzi generali sull'attività amministrativa e sulla gestione del Ministero per l'anno 2025, registrato alla Corte dei conti in data 31 marzo 2025 al n.1209;

Visto il decreto del Capo Dipartimento sviluppo sostenibile 7 aprile 2025, n. 93 e il pertinente nulla osta dell'Ufficio Centrale di Bilancio presso il Mase acquisito con prot. Mef-UCB_MATT_5731 del 10 aprile 2025, con il quale è stata adottata la direttiva di II livello dell'anno 2025 per il Dipartimento sviluppo sostenibile e sono stati assegnati obiettivi e risorse alle Direzioni generali;

Vista la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, aggiornata con delibera Cite del 18 settembre 2023, che fornisce il quadro di riferimento nazionale per i processi di pianificazione, programmazione e valutazione di tipo ambientale e territoriale e costituisce lo strumento di coordinamento dell'attuazione dell'Agenda 2030 in Italia;

Vista la raccomandazione della Commissione europea 2021/2279/Ue del 16 dicembre 2021, che sostituisce la raccomandazione 179/2013/Ue, con la quale si intende promuovere l'utilizzo dei metodi per determinare l'impronta ambientale nelle politiche e nei programmi pertinenti connessi alla misurazione o alla comunicazione delle prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti (Product Environmental Footprint— Pef) o delle organizzazioni (Organization Environmental Footprint-OEF);

Visto il regolamento (Ue) n. 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis";

Visto il decreto del Ministro delle attività produttive del 18 aprile 2005 recante "Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese;

Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 221 recante "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali", in particolare l'articolo 21, comma 1, il quale istituisce lo schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti, denominato "Made Green in Italy", basato sulla metodologia Pef e finalizzato a promuovere i prodotti ad elevata qualificazione ambientale;

Visto il decreto ministeriale n. 56 del 21 marzo 2018, entrato in vigore il 13 giugno 2018, nel seguito Dm n.56/2018 che definisce il regolamento per l'attuazione dello schema nazionale volontario denominato "Made Green in Italy";

Considerato che lo Schema Made Green in Italy rappresenta uno strumento per rispondere alle nuove richieste sulla misura dell'impronta ambientale, calcolata sulla base dei principali standard internazionali e sulla metodologia Pef, che derivano dalle direttive e dai regolamenti europei;

Considerate le risultanze emerse nell'ambito dell'indagine promossa dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica sull'andamento dello schema nazionale per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale, Made Green in Italy, in data 4 settembre 2023 secondo cui è stata suggerita dai portatori di interesse una maggiore promozione e incentivazione dello schema;

Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 recante il "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazione da parte delle pubbliche amministrazioni";

Visto il decreto Direttoriale prot. n. Mase.SPC.86 del 9 settembre 2025 di istituzione del "Secondo Bando per l'accesso al contributo, in regime di "de minimis", per progetti per la valutazione dell'impronta ambientale dei prodotti ai fini dell'adesione allo Schema "Made Green in Italy" (Dm n. 56/2018)" (di seguito anche "Bando");

Considerato che il suddetto decreto direttoriale di istituzione del Bando è stato trasmesso in data 10 settembre 2025 al competente Ufficio di Controllo della Corte dei conti e da esso è stato restituito non registrato in quanto non soggetto al controllo preventivo di legittimità poiché non rientrante in alcuna delle tipologie di atti previste dall'articolo 3 della legge n. 20 del 1994;

Ritenuto pertanto, alla luce delle osservazioni del competente Ufficio di Controllo della Corte dei conti, che ulteriori provvedimenti integrativi di modifica dei termini indicati nell'articolo 6 del Bando non debbano essere nuovamente sottoposti al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti, in quanto anch'essi non rientranti in alcuna delle tipologie di atti previste dall'articolo 3 della legge n. 20 del 1994;

Considerato che l'esecuzione del Bando, ai sensi di quanto disposto dall'articolo 2 del decreto Direttoriale prot. n. Mase.SPC.86 del 9 settembre 2025, sarà assicurata mediante l'utilizzo delle risorse stanziate sulla competenza dell'annualità 2026 del capitolo 2123 PG 1 "Spese per il sistema volontario di certificazione ambientale";

Visto l'allegato "tabella 9 – Stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028" al disegno di legge n. 1689 presentato dal Ministro dell'economia e delle finanze e attualmente all'esame delle Camere, recante il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, dal quale risulta, per l'annualità 2026, uno stanziamento di competenza sul capitolo 2123 PG 1 pari ad euro 108.300;

Considerato che, al termine ultimo per la presentazione delle istanze indicato nell'articolo 6 del Direttoriale prot. n. Mase.SPC.86 del 9 settembre 2025, ovvero le ore 20:00 del giorno 28 novembre 2025, sono state presentate istanze per una domanda di finanziamento totale pari a euro € 93.000, inferiore alla dotazione finanziaria disponibile per il Bando;

Considerato che, al medesimo articolo 6 recante "Termini e modalità di presentazione delle istanze" è riportato quanto segue: "Le proposte saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse disponibili in base all'ordine di ricezione della domanda (data ed ora). Si fa riserva di aprire nuovamente i termini di presentazione delle domande nel caso di residue risorse disponibili.";

Ritenuto di dover procedere all'emanazione di un provvedimento per la riapertura dei termini del Bando per la presentazione di progetti per la valutazione dell'impronta ambientale dei prodotti ai fini dell'adesione allo Schema "Made Green in Italy",

Decreta

Articolo 1

Riapertura dei termini per la presentazione delle istanze

1. I soggetti richiedenti di cui all'articolo 4 del decreto prot. n. Mase.SPC.86 del 9 settembre 2025 possono presentare progetti per la valutazione dell'impronta ambientale dei prodotti ai fini dell'adesione allo Schema "Made Green in Italy" a mezzo posta elettronica certificata (Pec) all'indirizzo programmicertificazione@pec.mase.gov.it a partire dalle ore 8.00 del giorno 12 gennaio e fino al termine ultimo delle ore 20:00 del giorno 26 gennaio 2026.

2. Nell'oggetto della Pec dovrà essere riportata la seguente dicitura "Secondo Bando per l'accesso al contributo, di progetti ai fini dell'adesione allo Schema "Made Green in Italy".

3. Le domande presentate al di fuori delle date sopra indicate o con modalità diverse da quelle previste non saranno prese in considerazione.

4. Le proposte saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse disponibili in base all'ordine di ricezione della domanda (data ed ora). Si fa riserva di aprire nuovamente i termini di presentazione delle domande nel caso di residue risorse disponibili.

5. Ciascun soggetto richiedente può presentare una sola istanza di contributo che può essere relativa alla valutazione dell'impronta ambientale di uno o più prodotti, pena l'inammissibilità di tutte le istanze da esso presentate.

Articolo 2

Pubblicità

1. Il presente provvedimento è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica – www.mase.gov.it — sezione "Bandi e Avvisi".

Articolo 3

Rinvio

1. Per quanto non stabilito con il presente atto, restano ferme le disposizioni contenute nel decreto Direttoriale prot. n. Mase.SPC.86 del 9 settembre 2025.