Sentenza Corte di Cassazione 15 maggio 2019, n. 20817
Sicurezza sul lavoro - Infortunio sul lavoro - Impianto di verniciatura - Responsabilità per lesioni personali colpose, ex articolo 590, Codice penale - Lavori di pulizia di rulli - Macchinari privati di dispositivi di protezione - Rapporto di casualità, articoli 40 e 41, Codice penale - Responsabilità dei soggetti titolari di posizione di garanzia - Per omessa vigilanza e segnalazione dei rischi - Sussistenza
La responsabilità per infortunio sul lavoro, nelle attività di verniciatura, ricade in capo a tutti i soggetti che rivestono posizioni di garanzia, indipendentemente dal ruolo ricoperto. È quanto ribadisce la Corte di Cassazione con sentenza 15 maggio 2019, n. 20817, ritenendo responsabili per l'avvenuto infortunio, il datore di lavoro, il dirigente e il responsabile dei servizi di protezione e prevenzione in quanto, pur con funzioni e livelli di responsabilità organizzativa e gestionale differenti, sono richiamati a vigilare sull'attività lavorativa e sui rischi ad essa connessi e a fornire e verificare l'idoneità dei mezzi messi a disposizione dei lavoratori per lo svolgimento della loro attività, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza, ai sensi del Dlgs 81/2008. Nella fattispecie in esame, i Giudici della Suprema Corte hanno condannato i tre imputati abruzzesi in relazione all'omessa verifica di funzionalità e omessa segnalazione di rischio della macchina (facente parte di un impianto per la verniciatura del nastro di alluminio) che era stata privata del carter impedendo così il repentino blocco del macchinario che aveva trascinato il braccio del lavoratore all'interno dei rulli di cui stava effettuando la pulizia. (M.L.S.)
Corte di Cassazione
Sentenza 15 maggio 2019, n. 20817
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