Sentenza Corte di Cassazione 19 settembre 2022, n. 34397
Responsabilità amministrativa degli Enti - Dlgs 231/2001 - Responsabilità amministrativa ex articolo 25-undecies, Dlgs 231/2001 per reato presupposto di gestione illecita di rifiuti di cui all'articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006 - Configurabilità - Interesse o vantaggio per l'Ente dalla commissione del reato presupposto ex articolo 5, Dlg 231/2001 - Prova dell'avvenuto conseguimento del vantaggio e impossibilità di determinazione dell'effettivo interesse - Sufficienza - Sussistenza
Anche se non è possibile determinare l'effettivo "interesse" dell'Ente dal reato-presupposto della sua responsabilità ex Dlgs 231/2001, è sufficiente la prova del conseguimento di un "vantaggio".
Confermata dalla Corte di Cassazione con la sentenza 19 settembre 2022, n. 34397 la condanna di una società ex articolo 25-undecies, Dlgs 231/2001 per il reato presupposto di gestione illecita di rifiuti ex articolo 256, comma 1, commesso dai titolari di due società in Emilia-Romagna. Per quel che riguarda la configurabilità della responsabilità dell'Ente non è richiesto individuare sia l'"interesse" che il "vantaggio" dalla commissione del reato-presupposto da parte dei soggetti apicali; "interesse" e "vantaggio" sono alternativi e concorrenti tra loro: il primo esprime una valutazione teleologica del reato, apprezzabile ex ante, cioè al momento della commissione del fatto e secondo un metro di giudizio marcatamente soggettivo, mentre il requisito del "vantaggio" ha una connotazione essenzialmente oggettiva, valutabile ex post, sulla base degli effetti concretamente derivati dalla realizzazione dell'illecito.
Pertanto, ai fini della configurabilità della responsabilità ex Dlgs 231/2001 da reato è sufficiente la prova dell'avvenuto conseguimento di un "vantaggio" ex articolo 5, Dlgs 231/2001 da parte dell'Ente, anche quando non sia possibile determinare l'effettivo "interesse" da esso vantato ex ante rispetto alla consumazione dell'illecito, purché il reato non sia stato commesso nell'esclusivo interesse del suo autore persona fisica o di terzi. (FP)
Corte di Cassazione
Sentenza 19 settembre 2022, n. 34397
Documento riservato agli abbonati
Documento riservato agli abbonati. Se sei abbonato, fai login per accedere.
Oppure acquista uno di questi servizi: