Sentenza Corte di Giustizia Ue 19 giugno 2014, n. C-574/12
Appalti - Direttiva 2004/18/Ue - Applicazione - Enti senza scopo di lucro - Rientrano - Condizioni - Affidamento in house - Requisiti - Controllo analogo - Necessità - Sussiste
Piena applicazione della direttiva appalti 2004/18/Ue anche alle associazioni private senza scopo di lucro aggiudicatarie di un bando e pieno rispetto delle condizioni Ue per l'affidamento "in house".
Lo ricorda la Corte di Giustizia Ue nella sentenza 19 giugno 2014, causa C-574/12 rispondendo alla questione pregiudiziale di un giudice portoghese. Il fatto che l'ente aggiudicatario sia una associazione senza scopo di lucro, perché ciò non esclude che l'entità aggiudicatrice di cui trattasi possa esercitare un'attività economica, quindi la direttiva appalti 2004/18/Ue è pienamente applicabile.
La Corte precisa anche che per l'affidamento "in house", eccezione rispetto alla regola dell'affidamento con gara, occorre che sia rispettato il requisito del "controllo analogo": il controllo esercitato dall'aggiudicante sull'affidatario deve essere di "contenuto analogo" a quello esercitato dall'aggiudicante sui propri uffici. La direttiva 2004/18/Ue è stata abrogata e sostituita dalla direttiva 2014/24/Ue che ha codificato le regole sull'affidamento "in house".
Corte di Giustizia dell'Unione europea
Sentenza 19 giugno 2014, n. C-574/12
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