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Rumore
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 25 febbraio 2015, n. 8351

Rumore - Disturbo al riposo delle persone - Articolo 659, Codice penale - Consumazione del reato - Realizzazione anche con una sola condotta - Sufficienza

L'illecito ex articolo 659, Codice penale si consuma anche con una sola condotta, che possa, date le circostanze del caso, arrecare disturbo alla quiete. Così la Cassazione nella sentenza 25 febbraio 2015, n. 8351.
I Giudici confermano la condanna ai sensi dell'articolo 659, comma 1, Codice penale del proprietario di un cane che aveva disturbato con il latrare il riposo dei vicini. Secondo la Suprema Corte la ricerca di una platea diffusa di persone che possano ritenersi disturbate dal rumore o l'accertamento sulla continuità dello stesso rumore per più giorni attengono alla intensità e diffusività del danno non alla sussistenza del reato, che può essere integrato anche da una sola condotta (l'abbaiare per una intera notte anche se a intervalli).
Inoltre ai fini dell'integrazione del reato non è necessario, per la Cassazione, che il superamento della soglia della normale tollerabilità comporti anche quello della umana insopportabilità, tanto più se la condotta si realizzi nelle ore notturne.

Corte di Cassazione

Sentenza 25 febbraio 2015, n. 8351