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Acque
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 15 giugno 2017, n. 30135

Acque - Superamento limiti di emissione per lo scarico acque reflue in fognatura - Articolo 137, comma 5, Dlgs 152/2006 - Prelievo campioni di acque da parte dell'Autorità di controllo - Durata - Rispetto dell'articolo 101, Dlgs 152/2006 - Possibilità di procedere con modalità di campionamento anche istantaneo se giustificato - Legittimità - Sussistenza

La verifica del superamento dei limiti di emissione per lo scarico acque in fognatura ex articolo 137, comma 5, Dlgs 152/2006 può essere fatta anche con modalità di campionamento istantaneo.
Lo ha sancito la Corte di Cassazione nella sentenza 15 giugno 2016, n. 30135 che ha rigettato le doglianze del titolare di una impresa emiliana che si era visto condannare per l'illecito ex articolo 137, comma 5, Dlgs 152/2006 per avere superato i limiti di emissione per lo scarico di acque reflue in pubblica fognatura con riferimento a rame, solidi sospesi, BOD5, COD, fosforo, grassi ed oli animali (si tratta di sostanze indicate nell'allegato 5, parte II, Dlgs 152/2006).
Il ricorrente lamentava che il prelievo dei campioni delle acque è stato effettuato dall'Arpa in un arco di tempo di quaranta minuti, piuttosto che di tre ore come prescritto dall'articolo 101, Dlgs n. 152/2006. Ma per i Supremi Giudici le indicazioni sui metodi di prelievo e campionamento del refluo contenute nell'allegato 5, Parte II del Dlgs 152/2006 nello specificare che la metodica normale è quella del campionamento medio non stabiliscono un criterio legale di valutazione della prova, l'Organo di controllo può procedere con modalità diverse di campionamento, anche istantaneo, se ciò è giustificato da particolari esigenze.

Corte di Cassazione

Sentenza 15 giugno 2017, n. 30135