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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Tar Lazio 13 luglio 2017, n. 8406

Rifiuti - Violazione della normativa Ue in materia - Discariche abusive - Sanzioni a carico dell'Italia - Rivalsa dello Stato sulle Regioni ed Enti locali responsabili - Articolo 43, comma 4, legge n. 234/2012 - Condizioni - Articoli 250 e 252, Dlgs 152/2006 - Verifica della concreta responsabilità dell'Ente locale - Necessità - Sussistenza - Conformi: Tar Lazio 13 luglio 2017, n. 8401/2017, n. 8409/2017, n. 8413/2017, n. 8419/2017, n. 8426/2017, n. 8452/2017, n. 8454/2017

Nuovo stop del Tar Lazio alla rivalsa dello Stato su Regioni ed Enti locali per le sanzioni pecuniarie che l'Italia sta pagando per le discariche abusive, manca l'individuazione precisa dei responsabili.
Dopo le sentenze di marzo 2017 (ex multis, n. 3409/2017) il Tar Lazio 13 luglio 2017, n. 8406 ha accolto anche il ricorso della Regione Lazio annullando il provvedimento di rivalsa con cui il MinEconomia aveva chiesto alla Regione - in quanto responsabile - il pagamento di una somma come quota parte delle sanzioni pecuniarie che l'Italia sta pagando per la mancata messa a norma delle "discariche abusive" in esito alla sentenza della Corte di Giustizia Ue 2 dicembre 2014, C-196/13.
Per i Giudici se è vero che ai sensi dell'articolo 43, comma 4, della legge 234/2012 lo Stato ha diritto di rivalersi sui responsabili di violazioni degli obblighi Ue e riavere indietro le sanzioni pagate in seguito alla condanna della Corte di Giustizia Ue, il Codice ambientale (articoli 250 e 252, Dlgs 152/2006) dispone che la fase della rivalsa va preceduta dall'individuazione del responsabile, mentre il Ministero ha escluso tout court la responsabilità statale addossando la colpa a Regioni e Comuni senza una istruttoria che individuasse le responsabilità. Questo ha reso il provvedimento di rivalsa illegittimo. Sul punto analogamente alla sentenza in oggetto, le sentenze Tar Lazio 13 luglio 2017, n. 8401/2017, n. 8409/2017, n. 8413/2017, n. 8419/2017, n. 8426/2017, n. 8452/2017, n. 8454/2017.

Tar Lazio

Sentenza 13 luglio 2017, n. 8406