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Appalti / Acquisti verdi (Gpp) / Cam
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 30 aprile 2018, n. 2599

Appalti e acquisti verdi - Servizio di igiene urbana - Affidamento "in house" - Presupposti - Articolo 5, Dlgs 50/2016 - Società affidataria partecipata da più Amministrazioni - Controllo analogo - Modalità - Esercizio di controllo congiunto - Sufficienza

L'affidamento in house del servizio rifiuti è legittimo anche in caso di società in house pluripartecipata da più Amministrazioni pubbliche, a patto che tutte possano esercitare il controllo sull'affidataria.
Così si è espresso il Consiglio di Stato nella sentenza 30 aprile 2018, n. 2599 relativa all'affidamento in house del servizio di igiene urbana da parte di un Comune dell'Abruzzo. La società in house affidataria è partecipata da diversi Enti locali tra cui il Comune affidante. Una società concorrente aveva impugnato l'affidamento diretto contestando l'assenza di uno dei requisiti dell'in house ai sensi dell'articolo 5 del Dlgs 50/2016, cioè il "controllo analogo" dell'ente sulla società in house, controllo che mancherebbe essendo la società pluripartecipata da più Enti.
In realtà secondo i Giudici nel caso di società pluripartecipata, perché il requisito del controllo analogo sia soddisfatto non è indispensabile che ciascuna delle società partecipanti al capitale della società in house affidataria detenga da sola un potere di controllo individuale sulla società, ma è sufficiente che i soci pubblici esercitino un controllo congiunto, attraverso la partecipazione di ciascuno di essi sia al capitale, sia agli organi direttivi dell'entità suddetta e che l'organismo controllato non persegua interessi contrari a quelli di tutti i soci pubblici partecipanti. Tali requisiti sono risultati soddisfatti nel caso di specie.

Consiglio di Stato

Sentenza 30 aprile 2018, n. 2599