Sentenza Corte di Cassazione 6 febbraio 2019, n. 5813
Effluenti di allevamento - Convogliamento all’esterno della stalla attraverso un buco della stalla - Scarico di acque reflue assimilate alle acque reflue domestiche - Insussistenza - Nozione di scarico - Articolo 183, comma 1, lettera hh) e articolo 74, comma 1, lettera ff), Dlgs 152/2006 - Sistema stabile e diretto di collettamento - Assenza - Reato di smaltimento illecito di rifiuti liquidi - Articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006 - Sussistenza
Una fessura posta all’estremità di una parete di una stalla, attraverso la quale gli effluenti di allevamento vengono convogliati all'esterno, non può essere considerata un sistema stabile e diretto di collettamento.
Con queste motivazioni la Corte di Cassazione (sentenza 5813/2019) ha confermato la condanna per smaltimento non autorizzato di rifiuti (articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006) inflitta dal Tribunale di Firenze al titolare di un allevamento di suini.
Nel caso specifico, l'acqua proveniente dall'impianto di condizionamento sito nelle stalle degli animali, cadendo in terra, defluiva mischiandosi al materiale organico che si trovava sul pavimento interno della struttura per poi convogliare all'esterno, tramite una fessura posta in basso all'estremità di una parete.
La Suprema Corte ha respinto, in particolare, il motivo di ricorso secondo il quale la condotta in questione avrebbe costituito uno scarico di reflui e, quindi, non sarebbe prevista dalla legge come reato, integrando ormai un illecito amministrativo in ragione dell'equiparazione di tali acque reflue alle acque reflue domestiche ai sensi dell'articolo 101, Dlgs 152/2006 (come modificato dal Dlgs 4/2008).
Corte di Cassazione
Sentenza 6 febbraio 2019, n. 5813
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