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Danno ambientale e bonifiche
Giurisprudenza

Sentenza Tar Lazio 4 maggio 2020, n. 4590

Danno ambientale e bonifiche - Sito di interesse nazionale - Articolo 252, Dlgs 152/2006 - Obblighi di bonifica e caratterizzazione del sito - Articolo 242, Dlgs 152/2006 - Destinatario - Responsabile dell'inquinamento - Legittimità - Sussistenza - Obblighi imposti al proprietario non responsabile dell'inquinamento sulla base del mero titolo di proprietà col sito - Illegittimità - Sussistenza - Previa verifica di una sua eventuale responsabilità nell'inquinamento - Necessità - Sussistenza

Il proprietario di un sito inquinato non può essere destinatario di provvedimenti di caratterizzazione e bonifica se non si è dimostrato il suo concorso nell'inquinamento del sito.
Il Tar Lazio nella sentenza 4 maggio 2020, n. 4590 ha accolto le doglianze di una società di trasformazione di materiali abrasivi contro il provvedimento del Ministero dell'ambiente relativo all'imposizione di obblighi di caratterizzazione e bonifica di un sito di interesse nazionale in Campania. Richiamando la consolidata Giurisprudenza amministrativa in materia e la seminale ordinanza Adunanza plenaria Consiglio di Stato 25 settembre 2013, n. 21, i Giudici romani hanno ribadito che solo il responsabile dell'inquinamento può essere destinatario degli obblighi di bonifica ai sensi dell'articolo 242, Dlgs 152/2006. Nel caso di specie gli obblighi imposti derivavano dalla mera qualifica di possessore dell'area e, dunque, dal mero collegamento materiale con essa, a prescindere dalla preliminare e necessaria verifica della qualità della società quale soggetto responsabile dell'inquinamento.
Gli adempimenti imposti (messa in sicurezza di emergenza e caratterizzazione) oltretutto costosi da effettuare, presuppongono un esame in ordine al nesso eziologico fra la condotta e l'evento dannoso, in mancanza del quale si deve escludere qualsiasi conseguenza a suo carico, sia per ciò che riguarda le misure di prevenzione, sia per quanto riguarda le misure di riparazione in senso proprio. (FP)

Tar Lazio

Sentenza 4 maggio 2020, n. 4590