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Acque
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di stato 14 maggio 2021, n. 3800

Acque – Servizio idrico integrato – Nozione – Articolo 141, comma 2, Dlgs 152/2006 – Consorzi per la fornitura e la depurazione delle acque industriali – Articolo 172, comma 6, Dlgs 152/2006 – Principio di unicità della gestione del Servizio idrico integrato (Sii) - Trasferimento degli impianti al gestore del Sii – Condizione – Adozione piano nazionale di trasferimenti da parte del Governo – Insussistenza – Competenza dell'Arera in materia di adozione delle tariffe – Articolo 2, legge 481/1995 – Articolo 3, Dpcm 20 luglio 2012 – Competenza riferita solo al servizio idrico integrato – Sussistenza

Secondo il Consiglio di Stato è legittima la delibera del Consorzio di sviluppo industriale che approva le tariffe da applicare per la fornitura di servizi di gestione dell'acqua ad uso industriale.
Dirimente ai fini della decisione del Consiglio di Stato (sentenza 14 maggio 2021, n. 3800), è stato il rigetto del motivo di ricorso secondo il quale la competenza in questione sarebbe spettata all'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera).
L'Authority, sottolinea invece il Giudice, è chiamata ex lege ad approvare le tariffe solo con riferimento al servizio idrico integrato (Sii) costituito, di regola, dai diversi servizi ad acqua ad uso civile, "salvo il caso in cui siano gestiti nell'ambito del Sii anche le acque ad uso industriale". Quest'ultima ipotesi ben può verificarsi nel caso di consorzi industriali, in riferimento ai quali se è vero, da un lato, che il Dlgs 152/2006 fissa dei tempi per il trasferimento - dai consorzi al gestore del Sii - della concessione d'uso degli impianti, dall'altro non è si è ancora verificata la condizione stabilita dalla legge "affinché l'acqua ad uso industriale tratta dai consorzi sia gestita nell'ambito del Sii", ovvero la previa adozione di una pianificazione nazionale.
Esclusa quindi la competenza di Arera ed appurata invece la competenza del consorzio sancita da norma della Regione Basilicata, il CdS ha così deciso di respingere il ricorso presentato contro una delibera di determinazione delle nuove tariffe adottata da un consorzio di Potenza, ribaltando il giudizio in primo grado del Tar della Basilicata (sentenza 571/2019). (AG)

Consiglio di Stato

Sentenza 14 maggio 2021, n. 3800