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Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 6 luglio 2021, n. 25532

Rifiuti - Abbandono di rifiuti alla rinfusa e non per categorie omogenee - Configurabilità del reato di discarica (N.d.R.: articolo 2, Dlgs 36/2003) abusiva - Articolo 256, comma 3, Dlgs 152/2006 - Sussistenza - Differenza col deposito incontrollato - Plurime condotte di accumulo, quantità e tipologia di rifiuti depositati - Deposito temporaneo - Configurabilità - Condizioni - Rispetto delle condizioni di legge (N.d.R.: articolo 185-bis, Dlgs 152/2006) - Necessità - Sussistenza

Plurime condotte di abbandono in loco di rifiuti unite alla quantità e diversità di tipologie degli stessi configurano il reato di discarica abusiva non di abbandono incontrollato.
Confermata dalla Cassazione (sentenza 6 luglio 2021, n. 25532) la condanna del proprietario di una azienda in Abruzzo per il reato di cui all'articolo 256, comma 3, Dlgs 152/2006 per avere realizzato una discarica abusiva, destinata a rifiuti pericolosi e non nel sito di sua proprietà. Respinta dai Supremi Giudici l'ipotesi di abbandono incontrollato di rifiuti. Infatti, sottolinea la Cassazione, l'abbandono incontrollato di rifiuti è caratterizzato dalla mera occasionalità e unicità della condotta che si risolve nel semplice collocamento dei rifiuti in un determinato luogo, in assenza di attività prodromiche o successive, nonché dalla quantità dei rifiuti abbandonati e dalla loro omogeneità.
Nella discarica abusiva la condotta o è abituale (plurimi conferimenti di rifiuti in loco) o quando consiste in un'unica azione, è comunque strutturata, ancorché grossolanamente, al fine della definitiva collocazione dei rifiuti in loco senza che sia prevista per tali rifiuti una o più destinazioni conformi alla legge. A questo si aggiungono la quantità di rifiuti abbandonati, la loro eterogeneità e il conseguente degrado del luogo di abbandono. Esclusa anche l'ipotesi di un deposito temporaneo prima della raccolta perché mancava il rispetto delle rigorose condizioni per la sua configurabilità, ora disciplinate dall'articolo 185-bis del Dlgs 152/2006 inserito dal Dlgs 116/2020. (FP)

Corte di Cassazione

Sentenza 6 luglio 2021, n. 25532