Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Rifiuti
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 24 gennaio 2022, n. 449

Rifiuti - Autorizzazione unica di un impianto per la produzione di ammendanti agricoli da rifiuti non pericolosi - Articolo 208, Dlgs 152/2006 - Rilascio - Apposizione di una condizione risolutiva espressa ex articolo 1353, del Codice civile - Evento futuro del possesso dell'area su cui realizzare l'impianto - Illegittimità - Sussistenza - Ragioni - Incertezza e precarietà dell'ampliamento della sfera giuridica del proponente - Sussistenza - Apposizione della condizione risolutiva in contrasto con la natura e la tipicità del provvedimento autorizzatorio - Illegittimità - Sussistenza

L'autorizzazione ex Codice ambientale alla realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti condizionata al futuro eventuale possesso di un terreno del quale l'impresa non ha la disponibilità è illegittima.
Il Consiglio di Stato nella sentenza 24 gennaio 2022, n. 449 ha riformato il giudizio del Tar Campania (sentenza 4462/2021) annullando l'autorizzazione ex articolo 208, Dlgs 152/2006 per un impianto per la produzione di ammendanti agricoli da rifiuti non pericolosi. L'autorizzazione regionale era subordinata alla condizione risolutiva espressa (articolo 1353, Codice civile) che il titolare dell'impianto ottenesse da un Consorzio comunale la disponibilità dell'area. Il Consiglio di Stato ricorda come l'autorizzazione unica di un impianto di gestione rifiuti costituisce anche titolo edilizio per realizzare l'impianto.
Questo doppio effetto del provvedimento di autorizzazione unica però presuppone il possesso del terreno da parte del proponente e non è legittima una condizione risolutiva espressa legata al futuro eventuale possesso del terreno perché in contrasto con la natura e la tipicità del provvedimento. Siamo in una situazione di incertezza e precarietà dell'ampliamento della sfera giuridica del proponente perché se l'impianto si inizia a realizzare ma poi non si ottiene la disponibilità dell'area, occorre demolirlo con dispendio di risorse ambientali ed economiche. Infine la Regione, che rilascia l'autorizzazione unica, ha condizionato (con la clausola risolutiva) effetti di cui non poteva disporre, legati all'azione di un altro Ente (il Consorzio comunale che doveva rilasciare la disponibilità del terreno). (FP)

_______

N.d.R.: la presente sentenza, che riforma Tar Campania 28 giugno 2021, n. 4462, è stata confermata dalla sentenza del Consiglio di Stato 28 dicembre 2022, n. 11453.

Consiglio di Stato

Sentenza 24 gennaio 2022, n. 449