Dm Politiche agricole 30 settembre 2022
Definizione dei criteri per incentivare l'uso sostenibile dell'acqua in agricoltura e per sostenere l'uso del Sistema informativo nazionale per la gestione delle risorse idriche in agricoltura (Sigrian) per usi irrigui collettivi e di autoapprovvigionamento - Missione 2, Componente 4, Riforma 4.2 del Pnrr - Articolo 154, comma 3-bis del Dlgs 152/2006
Ultima versione coordinata con modifiche al 18/03/2026
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Decreto 30 settembre 2022
(Atto pubblicato ex articolo 32, legge 69/2009 sul sito web del Ministero delle politiche agricole - Comunicato pubblicato in Gu 6 ottobre 2022 n. 234)
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
di concerto con
il Ministro della transizione ecologica
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche e le successive integrazioni e modifiche;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2019, n. 179, recante "Regolamento di riorganizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali a norma dell'art. 1, comma 4, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132" così come modificato da ultimo dal Dpcm 24 marzo 2020, n. 53;
Vista la direttiva 2000/60/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000 che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque ed in particolare l'articolo 9 inerente il "Recupero dei costi relativi ai servizi idrici" che prevede anche che le politiche dei prezzi dell'acqua incentivino adeguatamente gli utenti a usare le risorse idriche in modo efficiente;
Visto l'Accordo di partenariato 2014-2020— Sezione II, punto 6.1 Settore delle risorse idriche, che prevede l'esistenza di a) una politica dei prezzi dell'acqua che preveda adeguati incentivi per gli utilizzatori a usare le risorse idriche in modo efficiente e b) un adeguato contributo al recupero dei costi dei servizi idrici a carico dei vari settori di impiego dell'acqua a un tasso stabilito nel piano approvato di gestione dei bacini idrografici per gli investimenti sostenuti dai programmi;
Visto altresì il Punto 6.1.4 dell'Accordo di partenariato summenzionato, che prevede, "l'emanazione di Linee guida statali applicabili al Feasr, per la definizione di criteri omogenei in base ai quali le Regioni regolamenteranno le modalità di quantificazione dei volumi idrici impiegati dagli utilizzatori finali per l'uso irriguo al fine di promuovere l'impiego di misuratori e l'applicazione di prezzi dell'acqua in base ai volumi utilizzati, sia per gli utenti associati, sia per l'autoconsumo";
Visto il decreto 31 luglio 2015 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, recante "Approvazione delle linee guida per la regolamentazione da parte delle Regioni delle modalità di quantificazione dei volumi idrici ad uso irriguo" con cui sono approvate le Linee guida per la regolamentazione da parte delle Regioni delle modalità di quantificazione dei volumi idrici ad uso irriguo e l'individuazione del Sigrian come banca dati unica di riferimento per la quantificazione e il monitoraggio dei volumi idrici ad uso irriguo;
Considerato che, nell'ambito del Tavolo permanente di cui all'articolo 3 del decreto del 31 luglio 2015, è stato approvato il documento tecnico, recante "Metodologie di stima dei volumi irrigui (prelievi, utilizzi e restituzioni)", che ha acquisito il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni del 3 agosto 2016, per definire una metodologia condivisa a livello nazionale per la stima dei volumi irrigui in alternativa alla misurazione, basata anche sui distretti irrigui come definiti in Sigrian;
Visti i regolamenti regionali di recepimento delle Linee guida per la regolamentazione da parte delle Regioni delle modalità di quantificazione dei volumi idrici ad uso irriguo, approvate dal decreto del 31 luglio 2015;
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 24 febbraio 2015, n. 39 "Regolamento recante i criteri per la definizione dei costi ambientali e della risorsa per i vari settori d'impiego dell'acqua";
Visto il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza, volto a promuovere la coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione migliorando la resilienza, la preparazione alla crisi, la capacità di aggiustamento e il potenziale di crescita degli Stati membri;
Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) approvato in Consiglio dei Ministri il 29 aprile 2021 trasmesso alla Commissione Europea e la proposta di decisione della Commissione europea COM (2021) 344 final del 22 giugno 2021 relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante "Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure", convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108;
Visto l'articolo 154, comma 3-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dall'articolo 16, comma 1 lettera b) del decreto legge 6 novembre 2021, n. 152, recante disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose, convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, a norma del quale "Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro della transizione ecologica, sono definiti i criteri per incentivare l'uso sostenibile dell'acqua in agricoltura, e per sostenere l'uso del Sistema informativo nazionale per la gestione delle risorse idriche in agricoltura (Sigrian) per usi irrigui collettivi e di autoapprovvigionamento, sentite le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano";
Considerato che la Misura "Riforma 4.2 — Misure per garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati" della Missione 2, Componente 4 (M2C4) del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza la cui attuazione è in capo al Ministero della transizione ecologica, individua una milestone (M2C4-2) denominata "Entrata in vigore della riforma volta a garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati", con l'obiettivo, tra l'altro, di prevedere "incentivi per un uso sostenibile dell'acqua in agricoltura, in particolare per sostenere l'uso del sistema comune di gestione delle risorse idriche (Sigrian) per usi irrigui collettivi e di autoapprovvigionamento";
Rilevato che:
— il Sigrian — Sistema informativo nazionale per la gestione della risorsa idrica in agricoltura, gestito dal Centro di ricerca politiche e bioeconomia del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea-Pb), raccoglie tutte le informazioni di natura gestionale, infrastrutturale e agronomica relative all'irrigazione a livello nazionale ed è un geodatabase, strutturato come un WebGIS in cui tutte le informazioni sono associate a dati geografici, collegati tra loro nei diversi campi, con funzione anche di banca dati storica utile ai fini di analisi dell'evoluzione dell'uso irriguo dell'acqua nelle diverse aree del Paese;
— l'adempienza da parte degli Enti irrigui agli obblighi di quantificazione dei volumi e inserimento dei dati in Sigrian può essere registrata nella banca dati Dania — Database nazionale degli investimenti per l'irrigazione e l'ambiente del Crea-Pb che raccoglie e cataloga i progetti di investimento, finanziati e programmati dagli Enti irrigui, per l'uso sostenibile dell'acqua e la difesa del potenziale produttivo agricolo da fenomeni di dissesto, quali frane e alluvioni;
— l'armonizzazione delle banche dati regionali e delle Province autonome delle concessioni di derivazione, in particolare per uso irriguo in autoapprovvigionamento, e del loro collegamento con Sigrian, permetterebbe di rilevare un dato puntuale, e su base annuale, dei volumi irrigui in autoapprovvigionamento;
Considerato che:
— gli indicatori di contesto agricolo relativi all'irrigazione, ad oggi, sono frutto di elaborazioni svolte su dati campionari e aggregati, con cadenze non annuali, e non sempre consentono di distinguere i dati di prelievo del servizio idrico di irrigazione dal prelievo irriguo in autoapprovvigionamento;
— i dati presenti nel Sigrian contribuiscono al popolamento di indicatori di contesto e di processo per la programmazione e analisi delle politiche agricole (Psp della Pac) e ambientali (Pdg della Dqa);
— i corpi idrici presenti nel Sigrian sono codificati anche tramite codice Wise al fine della corretta definizione, alla scala di corpo idrico, delle pressioni legate al prelievo irriguo, al netto delle restituzioni;
Accertato che i dati economici presenti in Sigrian riguardanti i contributi consortili e le informazioni sull'adozione della modalità di contribuenza volumetrica sono utili per la verifica del rispetto delle condizionalità ex ante per il settore delle risorse idriche relativa all'esistenza di una politica dei prezzi dell'acqua che preveda adeguati incentivi per gli utilizzatori a usare le risorse idriche in modo efficiente e contribuire al recupero del costo imputabile all'agricoltura;
Ritenuto che i dati presenti in Sigrian possono:
— contribuire al popolamento di indicatori di contesto definiti a livello europeo, ad esempio relativi al prelievo irriguo, nonché potenzialmente integrabili nel processo di revisione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile (SNSvS22) e nel Piano per la transizione ecologica (Pte), insieme a taluni indicatori di processo relativi a Piani e programmi di investimenti irrigui collettivi desumibili dalla banca dati Dania;
— permettere di valutare il livello di efficienza delle reti irrigue nazionali e le eventuali priorità di investimento rispetto al fabbisogno espresso tramite la banca dati Dania;
Considerato altresì che:
— i dati presenti in Sigrian unitamente ai dati presenti in Dania hanno contribuito a costruire e definire la misura 4.3 del Pnrr, per la Componente 4 della Missione 2, con l'adozione di criteri di ammissibilità e selezione in linea con gli obiettivi della Dqa, secondo il principio fondamentale del "Do No Significant Harm" – Dnsh (non arrecare danno significativo) (regolamento (Ue) 2020/852) e nell'ottica di rispondere ai fabbisogni di intervento richiesti secondo target raggiungibili in funzione dell'impegno finanziario disponibile;
— l'uso congiunto delle banche dati Sigrian e Dania, ai fini della valutazione e monitoraggio fisico e ambientale delle politiche di investimento nazionali ed europee, consente di quantificare degli indicatori di contesto e di processo al fine di valutare l'efficacia degli interventi nell'apportare le volute modifiche al contesto, anche in rapporto alla spesa sostenuta;
— il popolamento dei dati in Sigrian è affidato prevalentemente agli Enti irrigui, con controllo e validazione del dato da parte delle Regioni e Province autonome, e che ad oggi le informazioni presenti sono relative ai volumi irrigui prevalentemente per Enti beneficiari di finanziamenti pubblici nazionali;
— la sezione relativa all'uso agricolo di irrigazione in autoapprovvigionamento non è ad oggi implementata da parte delle Regioni e Province autonome e costituisce una mancanza di informazioni tali da non consentire una corretta pianificazione per l'uso delle risorse idriche in agricoltura e per le pressioni qualitative sui corpi idrici per la definizione dei Piani di gestione;
Tenuto conto che:
— l'obbligo di misurazione dei volumi irrigui è uno strumento individuato a livello comunitario per perseguire un uso efficiente delle risorse idriche in relazione alla nuova politica per lo sviluppo rurale;
— il Dm 31 luglio 2015 contiene indicazioni tecniche per la quantificazione dei volumi prelevati, utilizzati e restituiti a scopo irriguo e individua nel Sigrian (Sistema informativo nazionale per la gestione delle risorse idriche in agricoltura) la piattaforma informatica di riferimento per quantificare e monitorare nel tempo i volumi idrici prelevati e impiegati a fini irrigui e per raccogliere ed organizzare informazioni prodotte a servizio di tutte le Amministrazioni e gli Enti competenti;
— la quantificazione dei volumi irrigui costituisce un obbligo da inserire nei relativi provvedimenti di concessione per gli Enti irrigui beneficiari di finanziamenti in infrastrutture irrigue con fondi europei, nazionali o regionali in conformità a quanto previsto dalle Linee guida di cui al decreto del 31 luglio 2015;
Considerato che la misurazione dei volumi irrigui in Sigrian vede coinvolte le Regioni e le Province autonome nel procedimento di validazione delle informazioni inserite dagli Enti irrigui che perseguono finalità di interesse collettivo e che pertanto è necessario acquisire preventivamente il loro parere al fine di assicurare efficacia e condivisione della procedura;
Ritenuto necessario acquisire l'avviso della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano allo scopo di partecipare i criteri di incentivazione all'uso sostenibile dell'acqua in agricoltura;
Ritenuto che:
— la connessione delle banche dati Sigrian e Dania del Crea-Pb permette di verificare e incentivare l'adempimento da parte degli Enti irrigui degli obblighi di quantificazione dei volumi irrigui e relativa trasmissione dei dati al Sigrian;
— la previsione dell'obbligatorietà di quantificazione dei volumi irrigui in Sigrian anche come prerequisito di finanziamento, oltre che come obbligo post finanziamento, costituisce un forte incentivo alla implementazione dei dati in Sigrian, rendendoli disponibili per tutte le finalità indicate;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 28 settembre 2022;
Decreta
Articolo Unico
1. Al fine di incentivare l'uso sostenibile dell'acqua in agricoltura e di sostenere l'uso del Sistema informativo nazionale per la gestione delle risorse idriche in agricoltura (Sigrian) per usi irrigui collettivi e di autoapprovvigionamento, i soggetti di cui al successivo comma 4 adempiono agli obblighi di quantificazione dei volumi irrigui in Sigrian, registrando prelievi, utilizzi e restituzioni nel rispetto della normativa regionale e statale; tale adempimento è condizione di ammissibilità per l'accesso ai finanziamenti pubblici per la realizzazione di interventi infrastrutturali irrigui. Le Amministrazioni responsabili del finanziamento recepiscono tale condizione di ammissibilità nei propri strumenti di programmazione.
2. Le Regioni e le Province autonome validano, entro il 30 settembre di ogni anno, le informazioni inserite in Sigrian dagli Enti irrigui con riferimento ai dati della stagione irrigua precedente e agli obblighi previsti dai propri regolamenti regionali e provinciali di recepimento delle Linee guida nazionali di cui al Dm 31 luglio 2015. La verifica di adempienza è registrata nella banca dati Dania nel campo "Adempienza Sigrian Volumi".
3. Le Regioni e le Province autonome verificano, entro il 30 settembre di ogni anno, che gli Enti irrigui abbiano valorizzato i campi inserendo informazioni complete anche con riferimento a schemi irrigui, metodi irrigui, colture e contribuenza. La verifica di adempienza è registrata nella banca dati Dania nel campo "Adempienza Sigrian Altro".
4. Le disposizioni di cui al precedente comma 1 si applicano agli Enti irrigui che perseguono finalità di interesse collettivo.
5. Al fine di incentivare l'inserimento delle informazioni in Sigrian con riferimento all'uso agricolo irriguo in autoapprovvigionamento, le Regioni e le Province Autonome inseriscono i dati di volume concesso entro il 31 dicembre di ogni anno con riferimento all'anno precedente.
Il presente decreto verrà pubblicato sul sito del Mipaaf ed entrerà in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana.