Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Inquinamento (altre forme di)
Giurisprudenza

Sentenza Corte di Cassazione 20 ottobre 2022, n. 39759

Inquinamento ambientale ex articolo 452-bis, Codice penale - Configurabilità del reato - Deterioramento o compromissione misurabili della matrice ambientale - Concetto di misurabilità - Necessaria sottoposizione a una procedura di calcolo numerico degli effetti da esso prodotti - Esclusione - Astratta possibilità di rilevare in termini quantitativi l'effettivo deterioramento o compromissione - Sufficienza - Fenomeno di inquinamento su una matrice ambientale già compromessa - Configurabilità del reato - Sussistenza

Perché si configuri il delitto di inquinamento ambientale ex articolo 452-bis, Codice penale, il deterioramento della matrice ambientale deve essere "misurabile" ma non necessariamente tramite calcolo numerico degli effetti prodotti.
Respinte dalla Corte di Cassazione (sentenza 20 ottobre 2022, n. 39759) le doglianze del titolare di una impresa della Calabria condannato per inquinamento ambientale di un fondo ex articolo 452-bis, Codice penale. Il ricorrente lamentava che il concetto di misurabilità della compromissione o deterioramento ambientale richiesto dalla norma presuppone la possibilità di operare la quantificazione oggettiva dell'evento dannoso verificatosi a carico della porzione di spazio oggetto dell'inquinamento e che, comunque, ciò sia possibile solamente in relazione a fondi non già in precedenza pregiudicati da condotte compromettenti o deterioranti.
Un assunto non condiviso dai Giudici. Sul primo punto la Suprema Corte ha ribadito che il Legislatore ha richiesto solo la astratta possibilità di rilevare in termini quantitativi l'esistenza di un fenomeno di compromissione o deterioramento ambientale ma non ha indicato che lo stesso debba o possa essere soggetto necessariamente, per la sua rilevanza penale, ad una procedura di calcolo numerico degli effetti da esso prodotti sulla base di una scala graduata della quale, peraltro, non è data alcuna definizione. Sul secondo aspetto assume invece rilevanza penale anche l'ulteriore aggravamento della compromissione di un sito naturale, essendo un dato di comune esperienza il fatto che una volta determinatosi un danno all'ambiente, se ne sono reiterate le cause abbiamo un ulteriore deterioramento. (FP)

Corte di Cassazione

Sentenza Corte di Cassazione 20 ottobre 2022, n. 39759