Sentenza Corte di Cassazione 1 aprile 2025, n. 12514
Rifiuti - Sversamento sul terreno di olii esausti (N.d.R.: articolo 183, comma 1, lettera c), Dlgs 152/2006) - Deterioramento di porzioni estese di suolo e sottosuolo - Reato di inquinamento ambientale ex articolo 452-bis, Codice penale - Sussistenza - Attenuante del ravvedimento operoso ex articolo 452-decies, Codice penale - Applicabilità - Presupposti - Necessità che l'agente si adoperi per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori - Significato - Fornire un concreto aiuto all'ambiente anche in termini di salvaguardia - Sussistenza - Attivazione dell'aiuto prima dell'inizio del dibattimento - Necessità - Sussistenza
Per ottenere una riduzione della pena prevista per il reato di inquinamento ambientale occorre che l'impresa responsabile si adoperi per fornire un aiuto concreto all'ambiente, quantomeno con azioni di salvaguardia.
Lo precisa la Corte di Cassazione con sentenza 1° aprile 2025, n. 12514 in relazione al reato previsto dall'articolo 452-bis Codice penale che punisce colui che abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili di un fattore ambientale (come acqua, aria, suolo).
E per il quale il Codice, all'articolo 452-decies, prevede l'applicazione di un'attenuante a favore di colui che si adopera per evitare che l'illecito venga portato a conseguenze ulteriori.
La Corte precisa che quest'ultima norma impone un "concreto aiuto all'ambiente, estraneo ad una mera attivazione priva di ogni effetto" e che l'espressione "adoperarsi per" può essere intesa anche nel senso "di ‘salvaguardare', come tale implicante un risultato".
Nella vicenda lo sconto di pena non è stato riconosciuto ai titolari di un'officina condannati perché esercitavano l'attività ponendo in essere imponenti e persistenti sversamenti di inquinanti liquidi (olii esausti) che avevano determinato il deterioramento di porzioni estese di suolo e sottosuolo. Tali soggetti non avevano infatti posto in essere alcuna iniziativa spontanea per eliminare le conseguenze del reato. (IM)
N.d.R.: il presente provvedimento viene pubblicato nei suoi termini testuali ritenendo arbitrario procedere alla correzione di eventuali errori in esso contenuti.
Corte di Cassazione
Sentenza 1 aprile 2025, n. 12514
Documento riservato agli abbonati
Documento riservato agli abbonati. Se sei abbonato, fai login per accedere.
Oppure acquista uno di questi servizi: