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Ippc / Aia
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 10 gennaio 2023, n. 305

Rifiuti - Attività di recupero di rifiuti non pericolosi, per la produzione di materiale destinato all'edilizia, che comporti il trattamento di scorie e ceneri - Allegato 8, punto 5.3, Parte II, Dlgs 152/2006 - Istanza di rilascio/adeguamento di autorizzazione integrata ambientale (Aia) - Necessità (articolo 6, comma 13, Dlgs 152/2006) - Sussistenza - Violazione - Reato di trattamento di scorie e ceneri senza autorizzazione ex articolo 29-quattuordecies, Dlgs 152/2006 - Sussistenza

L'attività di recupero inerti per l'edilizia che preveda il trattamento di scorie e ceneri costituisce attività "Integrated pollution prevention and control" (Ipcc) ex Dlgs 152/2006, da sottoporre ad autorizzazione integrata ambientale (Aia).
Lo ha chiarito il Consiglio di Stato con sentenza 305/2023 chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato da una società dedita nella Regione Lombardia all'attività di recupero inerti (vagliatura, frantumazione, miscelazione, omogeneizzazione) per la produzione di materiale destinato all'edilizia. Alla società si contestava di non aver presentato una specifica istanza di rilascio/adeguamento dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per lo svolgimento dell'attività di trattamento di scorie e ceneri, come prescritto dal Dlgs 152/2006 a seguito delle modifiche apportate dal Dlgs 46/2014.
Il Consiglio ricorda innanzitutto il principio di diritto affermato dalla Corte di Cassazione secondo cui per lo svolgimento delle attività di trattamento di scorie e ceneri che rientrano nelle attività di cui all'allegato 8 alla Parte seconda del Dlgs 152/2006 (attività Ipcc di recupero di rifiuti non pericolosi) è necessario munirsi di specifica autorizzazione integrata ambientale.
Sul punto il Collegio precisa che il trattamento di scorie e ceneri, insieme ad altri rifiuti, comporta la sottoposizione dell'intera attività di recupero rifiuti non pericolosi al regime Ipcc, senza possibilità di distinzioni. (IM)

Consiglio di Stato

Sentenza 10 gennaio 2023, n. 305