Sentenza Corte di Cassazione 18 marzo 2024, n. 11167
Rifiuti - Rifiuti speciali non pericolosi (N.d.R.: articoli 183, comma 1, lettera b-bis e 184, Dlgs 152/2006) - Indumenti usati - Operazioni di messa in riserva ex articolo 183, comma 1, lettera t) e allegato C, Parte IV, Dlgs 152/2006 - Autorizzazione - Necessità - Sussistenza - Violazione - Reato di gestione illecita di rifiuti ex articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006 - Sussistenza - Esonero - Applicazione della disciplina derogatoria sul deposito temporaneo prima della raccolta (N.d.R.: articolo 185-bis, Dlgs 152/2006) - Onere della prova su colui che ne invoca l'applicazione - Necessità - Sussistenza
L'impresa che in assenza di autorizzazione effettua un deposito di indumenti usati conferiti da terzi finalizzato al loro recupero commette il reato di gestione illecita di rifiuti.
La Corte di Cassazione con sentenza 11167/2024 ha confermato la responsabilità dei vertici di una cooperativa milanese per il reato di gestione non autorizzata di rifiuti ex articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006. In particolare perché dopo che effettuavano la raccolta di indumenti usati dai cassonetti "gialli" dislocati dalla società stessa li stoccavano in assenza della prescritta autorizzazione all'interno degli spazi produttivi in uso alla cooperativa. Quest'ultima, come ha sottolineato il Collegio, non era autorizzata alla gestione dei rifiuti e non risultava esserne la produttrice.
La Corte ha così affermato ancora una volta il noto principio secondo cui chi invoca l'applicazione di norme che, in materia di rifiuti, derogano al normale regime autorizzatorio ha oneri probatori ben precisi. Principio già applicato più volte dalla Cassazione e ribadito nella specie in relazione ad un'attività non autorizzata di messa in riserva di rifiuti (per tale intendendosi lo stoccaggio dei rifiuti che sono avviati al recupero).
Il Collegio respingeva dunque, per carenze probatorie, le argomentazioni della difesa secondo cui si sarebbe trattato di un deposito temporaneo di rifiuti, dunque non sottoposto ad autorizzazione ex Dlgs 152/2006. (IM)
N.d.R.: il presente provvedimento viene pubblicato nei suoi termini testuali ritenendo arbitrario procedere alla correzione di eventuali errori in esso contenuti.
Corte di Cassazione
Sentenza 18 marzo 2024, n. 11167
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