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Normativa Vigente

Dm Imprese 22 dicembre 2025

Rimodulazione risorse disponibili per la transizione ecologica, la sostenibilità e l'efficientamento energetico - Missione 2, Componente 2, Investimento 5.1 del Pnrr

 

Ultima versione coordinata con modifiche al 18/03/2026

Ministero delle imprese e del Made in Italy

Decreto 22 dicembre 2025

(Atto pubblicato ai sensi dell'articolo 8, comma 3, della legge 160/2023, sul sito internet del Ministero delle imprese e del made in Italy il 26 gennaio 2026 - Comunicato pubblicato nella Guri 4 febbraio 2026 n. 28)

Riprogrammazione delle risorse stanziate a valere sull'investimento M2C2-5.1 del Pnrr

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy

Visto l'articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relativo alla semplificazione degli strumenti di attrazione degli investimenti e di sviluppo d'impresa;

Considerato che il medesimo articolo 43 affida all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa – Invitalia (nel seguito, Agenzia) le funzioni relative alla gestione dell'intervento, ivi comprese quelle relative alla ricezione, alla valutazione ed all'approvazione della domanda di agevolazione, alla stipula del relativo contratto di ammissione, all'erogazione, al controllo ed al monitoraggio dell'agevolazione;

Visto l'articolo 3 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013 n. 98, che prevede che il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, provvede a ridefinire le modalità e i criteri per la concessione delle agevolazioni e la realizzazione degli interventi di cui al predetto articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 14 febbraio 2014, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 28 aprile 2014, n. 97, recante l'attuazione del predetto articolo 3, comma 4, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, in materia di riforma della disciplina relativa ai Contratti di sviluppo;

Visto, in particolare, l'articolo 34 del predetto decreto 14 febbraio 2014 che prevede che il Ministro dello sviluppo economico, con successivo decreto, provvederà a disciplinare le modalità di concessione delle agevolazioni oltre i termini indicati nel comma 2 dello stesso articolo, in conformità alle disposizioni che saranno, nel frattempo, adottate dalla Commissione europea;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 dicembre 2014, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 29 gennaio 2015, n. 23, recante l'adeguamento e l'integrazione dei regimi di aiuti previsti dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 14 febbraio 2014 alle disposizioni stabilite dal regolamento (Ue) n. 651/2014, valide per il periodo di programmazione 2014-2020, e successive modifiche ed integrazioni (nel seguito, decreto 9 dicembre 2014);

Visto il regolamento (Ue) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 187 del 26 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato e successive modifiche e integrazioni;

Visto il regolamento (Ue) 2023/1315 della Commissione, del 23 giugno 2023, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 167 del 30 giugno 2023, recante modifica del regolamento (Ue) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

Visto il regolamento (Ue) 2020/2094 del Consiglio del 14 dicembre 2020 che istituisce uno strumento dell'Unione europea per la ripresa, a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi Covid-19;

Visto il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;

Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito in legge 29 luglio 2021, n. 108, recante "Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure";

Visto in particolare, l'articolo 2, comma 6-bis, del predetto decreto-legge che stabilisce che "le amministrazioni di cui al comma 1 dell'articolo 8 assicurano che, in sede di definizione delle procedure di attuazione degli interventi del Pnrr, almeno il 40 per cento delle risorse allocabili territorialmente, anche attraverso bandi, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia destinato alle Regioni del Mezzogiorno, salve le specifiche allocazioni territoriali già previste nel Pnrr";

Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito in legge 6 agosto 2021, n. 113, recante "Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per l'efficienza della giustizia";

Visto il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 3 maggio 2024 recante modifiche alla tabella A allegata al sopra richiamato decreto 6 agosto 2021 "Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione", e successive modificazioni ed integrazioni;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio 2021, recante l'individuazione delle amministrazioni centrali titolari di interventi di cui all'articolo 8, comma 1 del citato decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77;

Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (di seguito, Pnrr) presentato alla Commissione in data 30 giugno 2021 e approvato con decisione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021, come modificato con decisione del Consiglio Ecofin dell'8 dicembre 2023, con decisione del Consiglio Ecofin del 14 maggio 2024, con decisione del Consiglio Ecofin del 12 novembre 2024, con decisione del Consiglio Ecofin del 20 giugno 2025;

Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 agosto 2021, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 24 settembre 2021, n. 229, relativo all'assegnazione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in favore di ciascuna amministrazione titolare degli interventi, e alla definizione dei traguardi e degli obiettivi che concorrono alla presentazione delle richieste di rimborso semestrale alla Commissione europea, e successive modificazioni e integrazioni;

Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 9 settembre 2025, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 6 ottobre 2025, n. 232, recante aggiornamenti in materia di assegnazione delle risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza;

Visto il regolamento (Ue) 2018/1046 del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (Ue) n. 1296/2013, n. 1301/2013, n. 1303/2013, n. 1304/2013, n. 1309/2013, n. 1316/2013, n. 223/2014, n. 283/2014, la decisione n. 541/2014/Ue e abroga il regolamento (Ue, Euratom) n. 966/2012;

Visto l'articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le procedure amministrativo-contabili per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonché le modalità di rendicontazione della gestione del Fondo di cui al comma 1037;

Visto l'articolo 1, comma 1043, secondo periodo della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale al fine di supportare le attività di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di controllo delle componenti del Next Generation Eu, il Ministero dell'economia e delle finanze — Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato (di seguito Mef-Rgs) sviluppa e rende disponibile un apposito sistema informatico;

Visto l'articolo 1, comma 1044, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 ai sensi del quale con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della medesima legge, sono definite le modalità di rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun progetto, da rendere disponibili in formato elaborabile, con particolare riferimento ai costi programmati, agli obiettivi perseguiti, alla spesa sostenuta, alle ricadute sui territori che ne beneficiano, ai soggetti attuatori, ai tempi di realizzazione previsti ed effettivi, agli indicatori di realizzazione e di risultato, nonché a ogni altro elemento utile per l'analisi e la valutazione degli interventi;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 settembre 2021, adottato ai sensi dell'articolo 1, comma 1044, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, al fine di definire le modalità, le tempistiche e gli strumenti per la rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativa a ciascun progetto finanziato nell'ambito del Piano, nonché dei milestone e target degli investimenti e delle riforme e di tutti gli ulteriori elementi informativi previsti nel Piano necessari per la rendicontazione alla Commissione europea;

Visto il regolamento delegato (Ue) 2021/2106 della Commissione del 28 settembre 2021 che integra il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza, stabilendo gli indicatori comuni e gli elementi dettagliati del quadro di valutazione della ripresa e della resilienza;

Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 11 ottobre 2021, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 23 novembre 2021, n. 279, recante "Procedure relative alla gestione finanziaria delle risorse previste nell'ambito del Pnrr di cui all'articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178";

Visto il regolamento (Ue) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (Ue) 2019/2088 e, in particolare, l'articolo 9, che individua gli obiettivi ambientali, e l'articolo 17, che definisce il principio di non arrecare un danno significativo ai predetti obiettivi (Dnsh, "Do not significant harm");

Vista la comunicazione della Commissione europea C(2021) 1054 final, del 12 febbraio 2021, recante "Orientamenti tecnici sull'applicazione del principio Dnsh a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza";

Visto il regolamento delegato (Ue) n. 2021/2139 e successive modificazioni e integrazioni della Commissione del 4 giugno 2021 che integra il regolamento (Ue) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio fissando i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale;

Vista la circolare del Ministero dello sviluppo economico 28 marzo 2022, n. 120820, recante "Contratti di sviluppo di cui al decreto del 9 dicembre 2014. valutazione del principio Dnsh ai fini del finanziamento con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza";

Visti i principi trasversali previsti dal Pnrr, quali, tra l'altro, il principio del contributo all'obiettivo climatico e digitale (cd. tagging), il principio di parità di genere e l'obbligo di protezione e valorizzazione dei giovani ed il superamento del divario territoriale;

Visto il regolamento (Ue) 2023/435, che modifica il regolamento (Ue) 2021/241 per quanto riguarda l'inserimento di capitoli dedicati al piano "REPowerEu" nei piani per la ripresa e la resilienza;

Visto l'accordo, denominato Operational Arrangement (Ref.Ares(2021)7947180— 22 dicembre 2021) siglato dalla Commissione europea e lo Stato italiano il 22 dicembre 2021;

Considerata la necessità di garantire l'assenza del cd. doppio finanziamento, ossia che non ci sia una duplicazione del finanziamento degli stessi costi da parte del dispositivo e di altri programmi dell'Unione, nonché con risorse ordinarie da bilancio statale, e gli obblighi in materia di comunicazione e informazione;

Visto il Sistema di gestione e Controllo Pnrr del Ministero delle imprese e del made in Italy, approvato da ultimo con decreto del Direttore generale dell'Unità di Missione in data 29 novembre 2023;

Visto il decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, recante "Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali" e, in particolare, l'articolo 10, che contiene disposizioni sulle procedure di attuazione del Pnrr;

Visto il decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al Pnrr (Pnc), nonché per l'attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune", pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 24 febbraio 2023, n. 47, convertito con modificazioni dalla legge 21 aprile 2023, n. 41;

Visto il decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, recante "Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)", pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 2 marzo 2024, n. 52;

Visto il punto 7 del su richiamato decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 agosto 2021, che prevede che "Le singole amministrazioni inviano, attraverso le specifiche funzionalità del sistema informatico di cui all'articolo 1, comma 1043, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 e secondo le indicazioni del Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento Ragioneria generale dello Stato, i dati relativi allo stato di attuazione delle riforme e degli investimenti ed il raggiungimento dei connessi traguardi ed obiettivi al fine della presentazione, alle scadenze previste, delle richieste di pagamento alla Commissione europea ai sensi dell'articolo 22 del regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, tenuto conto anche di quanto concordato con la Commissione europea";

Visto il decreto interministeriale recante l'istituzione e l'organizzazione interna dell'Unità di missione per il Pnrr del Ministero delle imprese e del made in Italy, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, registrato dalla Corte dei conti in data 29 dicembre 2021 al n. 1096;

Visto l'articolo 25, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 che, al fine di assicurare l'effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni prevede l'apposizione del Codice identificativo di gara (Cig) e del Codice unico di progetto (Cup) nelle fatture elettroniche ricevute;

Vista la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) n. 63 del 26 novembre 2020, che introduce la normativa attuativa della riforma del Cup;

Vista la circolare Mef-Rgs dell'8 gennaio 2025, recante "circolare in materia di apposizione del Codice unico progetto (Cup) alle fatture per gli acquisti di beni e servizi oggetto di incentivi pubblici. Articolo 5, commi 6, 7 e 8, del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito con modificazioni dalla legge 21 aprile 2023, n. 41";

Vista la circolare Mef-Rgs del 14 ottobre 2021, n. 21 recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Trasmissione delle istruzioni tecniche per la selezione dei progetti Pnrr";

Vista la circolare Mef-Rgs 29 ottobre 2021, n. 25, avente ad oggetto "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Rilevazione periodica avvisi, bandi e altre procedure di attivazione degli investimenti";

Vista la circolare del Ministero dell'economia e delle finanze 14 dicembre 2021, n. 31, avente ad oggetto "Rendicontazione Pnrr al 31.12.2021 — Trasmissione dichiarazione di gestione e check— list relativa a milestone e target";

Vista la circolare Mef-Rgs del 30 dicembre 2021, n. 32, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza – guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (Dnsh)";

Vista la circolare Mef-Rgs del 31 dicembre 2021, n. 33, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Nota di chiarimento sulla circolare del 14 ottobre 2021, n. 21 — Trasmissione delle istruzioni tecniche per la selezione dei progetti Pnrr — addizionalità, finanziamento complementare e obbligo di assenza del cd. doppio finanziamento";

Vista la circolare Mef-Rgs del 18 gennaio 2022, n. 4, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 80 del 2021 — Indicazioni attuative";

Vista la circolare Mef-Rgs del 24 gennaio 2022, n. 6, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Servizi di assistenza tecnica per le amministrazioni titolari di interventi e soggetti attuatori del Pnrr";

Vista la circolare Mef-Rgs del 10 febbraio 2022, n. 9, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Trasmissione delle istruzioni tecniche per la redazione dei sistemi di gestione e controllo delle amministrazioni centrali titolari di interventi del Pnrr";

Vista la circolare Mef-Rgs del 29 aprile 2022 n. 21 recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e Piano nazionale per gli investimenti complementari — Chiarimenti in relazione al riferimento alla disciplina nazionale in materia di contratti pubblici richiamata nei dispositivi attuativi relativi agli interventi Pnrr e Pnc";

Vista la circolare Mef-Rgs del 14 giugno 2022, n. 26, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Rendicontazione Milestone/Target connessi alla seconda "Richiesta di pagamento" alla C.E. prevista per il 28 giugno p.v.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 21 giugno 2022 n. 27 recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Monitoraggio delle misure Pnrr";

Vista la circolare Mef-Rgs del 4 luglio 2022 n. 28 recante "Controllo di regolarità amministrativa e contabile dei rendiconti di contabilità ordinaria e di contabilità speciale. Controllo di regolarità amministrativa e contabile sugli atti di gestione delle risorse del Pnrr — prime indicazioni operative";

Vista la circolare Mef-Rgs del 26 luglio 2022 n. 29 recante "circolare delle procedure finanziarie Pnrr";

Vista la circolare Mef-Rgs dell'11 agosto 2022 n. 30, recante "Procedure di controllo e rendicontazione delle misure Pnrr";

Vista la Strategia generale antifrode per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza dell'11 ottobre 2022, elaborata dalla Ragioneria generale dello Stato;

Vista la circolare Mef-Rgs del 13 ottobre 2022 n. 33, recante "Aggiornamento guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (cd. Dnsh)";

Vista la circolare Mef-Rgs del 17 ottobre 2022 n. 34, recante "Linee guida metodologiche per la rendicontazione degli indicatori comuni per il Piano nazionale di ripresa e resilienza";

Vista la circolare Mef-Rgs del 2 gennaio 2023 n. 1, recante "Controllo preventivo di regolarità amministrativa e contabile di cui al decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123. Precisazioni relative anche al controllo degli atti di gestione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza";

Vista la circolare Mef-Rgs del 13 marzo 2023, n. 10, recante "Interventi Pnrr. Ulteriori indicazioni operative per il controllo preventivo e il controllo dei rendiconti delle Contabilità Speciali Pnrr aperte presso la Tesoreria dello Stato";

Vista la circolare Mef-Rgs del 22 marzo 2023, n. 11, recante "Registro integrato dei Controlli Pnrr – Sezione controlli milestone e target";

Vista la circolare Mef-Rgs del 14 aprile 2023, n. 16, recante "Integrazione delle Linee guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure Pnrr di competenza delle amministrazioni centrali e dei Soggetti attuatori – Rilascio in esercizio sul sistema informativo ReGiS delle Attestazioni dei controlli svolti su procedure e spese e del collegamento alla banca dati ORBIS nonché alle piattaforme antifrode ARacHNE e PIAF-IT";

Vista la circolare Mef-Rgs del 27 aprile 2023, n. 19, recante "Utilizzo del sistema ReGiS per gli adempimenti Pnrr e modalità di attivazione delle anticipazioni di cassa a valere sulle contabilità di tesoreria NGEu";

Vista la circolare Mef-Rgs del 9 maggio 2023, n. 20, recante "Monitoraggio degli interventi della politica regionale unitaria 2021 – 2027. Trasmissione Protocollo unico di Colloquio";

Vista la circolare Mef-Rgs del 24 luglio 2023, n. 25, recante "Linee guida operative relative alle modalità di attivazione delle anticipazioni di cassa a valere sulle contabilità di tesoreria NGEu";

Vista la circolare Mef-Rgs dell'8 agosto 2023, n. 26, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Rendicontazione Milestone/Target (M&T) connessi alla quarta "Richiesta di pagamento" alla C.E.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 15 settembre 2023, n. 27, recante "Integrazione delle Linee guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure Pnrr di competenza delle amministrazioni centrali e dei Soggetti attuatori. Adozione dell'Appendice tematica Rilevazione delle titolarità effettive ex articolo 22 paragrafo 2 lett. d) Reg. (Ue) 2021/241 e comunicazione alla UIF di operazioni sospette da parte della Pubblica amministrazione ex articolo 10, Dlgs 231/2007";

Vista la circolare Mef-Rgs del 1° dicembre 2023, n 32, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Rendicontazione Milestone/Target (M&T) connessi alla quinta "Richiesta di pagamento" alla C.E.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 7 dicembre 2023, n. 33, recante "Interventi Pnrr gestiti sul modulo finanziario del sistema ReGiS. Operazioni contabili esercizio finanziario 2023";

Vista la circolare Mef-Rgs del 22 dicembre 2023, n. 35, recante "Strategia generale antifrode per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – versione 2.0";

Vista la circolare Mef-Rgs del 18 gennaio 2024, n. 2, recante "Monitoraggio delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e della politica di coesione per il periodo di programmazione 2021-2027. Protocollo unico di Colloquio, versione 2.0";

Vista la circolare Mef-Rgs del 29 febbraio 2024, n. 8, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Trasformazione digitale dei servizi della pubblica amministrazione ai sensi articolo 27, comma 2-quinquies, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233. Criteri per l'adozione delle variazioni contabili necessarie per il passaggio al cloud";

Vista la circolare Mef-Rgs del 12 marzo 2024, n. 10, recante "Procedure di gara svolte dalle Centrali di Committenza e correlate agli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)";

Vista la circolare Mef-Rgs del 28 marzo 2024, n. 13, recante "Integrazione delle Linee guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure Pnrr di competenza delle amministrazioni centrali e dei Soggetti attuatori. Adozione delle Appendici tematiche: La prevenzione e il controllo del conflitto di interessi ex articolo 22 Reg. (Ue) 2021/241; La duplicazione dei finanziamenti ex articolo 22 paragrafo 2 lett. c) Reg. (Ue) 2021/241";

Vista la circolare Mef-Rgs del 13 maggio 2024, n. 21, recante "Indicazioni operative per l'attivazione delle anticipazioni di cui all'articolo 11 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56";

Vista la circolare Mef-Rgs del 14 maggio 2024 n. 22, recante "Aggiornamento guida

operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (cd. Dnsh)";

Vista la circolare Mef-Rgs del 17 maggio 2024, n.27, recante "Monitoraggio delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e della politica di Coesione per il periodo di programmazione 2021-2027. Protocollo unico di Colloquio, versione 3.0 e PUC Applicativo versione 1.0.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 31 maggio 2024, n. 29, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Rendicontazione Milestone/Target (M&T) connessi alla sesta "Richiesta di pagamento" alla C.E.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 15 luglio 2024, n. 33, recante "Aggiornamento Linee guida metodologiche per la rendicontazione degli indicatori comuni per il Piano nazionale di ripresa e resilienza";

Vista la circolare Mef-Rgs del 10 ottobre 2024, n. 35, recante "Monitoraggio delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e della politica di Coesione per il periodo di programmazione 2021-2027. Protocollo unico di Colloquio, vers. 4.0, Tabelle di contesto vers. 2.0 e Controlli di validazione vers. 1.0";

Vista la circolare Mef-Rgs del 22 novembre 2024, n. 38, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Rendicontazione Milestone/Target (M&T) connessi alla settima "Richiesta di pagamento" alla C.E.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 30 maggio 2025, n. 15, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Rendicontazione Milestone/Target (M&T) connessi alla ottava "Richiesta di pagamento" alla C.E.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 19 settembre 2025, n. 22 recante "Pnrr – Indicazioni operative in materia di gestione finanziaria, monitoraggio, rendicontazione e controllo degli interventi";

Vista la Missione 1 "Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura", Componente 2 "Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo", Investimento 7 "Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica, le tecnologie Net Zero e la competitività e resilienza delle filiere strategiche" (M1C2-I7) del Pnrr così articolato:

— il sottoinvestimento 1, volto ad incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nei settori dell'efficienza energetica, della produzione rinnovabile per l'autoconsumo e della trasformazione sostenibile del processo produttivo, con una dotazione di 2 miliardi di euro;

— il sottoinvestimento 2, volto a favorire la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti per rafforzare le catene di approvvigionamento industriali, con una dotazione di 500 milioni di euro;

Vista la Missione 2 "Rivoluzione verde e transizione ecologica" del Pnrr che, nell'ambito della Componente 2 "energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile", prevede investimenti per lo "sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo delle rinnovabili e delle batterie" (Investimento 5.1), con una dotazione di 1 miliardo di euro;

Visto il decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 6 novembre 2024, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 4 gennaio 2025, n. 3, con il quale è stato disposto in merito all'apertura di uno specifico sportello agevolativo operante mediante una procedura valutativa a graduatoria attraverso lo strumento dei Contratti di sviluppo, attuativo della misura M1C2, Investimento 7 — Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche, del Pnrr, per la parte concernente la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche, come modificato dal decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del 23 gennaio 2025, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 1° marzo 2025, n. 50 (nel seguito, decreto 6 novembre 2024);

Visto, in particolare, l'articolo 2, comma 5 del predetto decreto 6 novembre 2024 che destina ai programmi di sviluppo relativi alla filiera strategica dell'agroindustria di cui all'articolo 2, comma 2, lettera a), del medesimo decreto, un importo non superiore a euro 100.000.000,00 (centomilioni/00);

Visto il decreto del Direttore generale della Direzione generale per gli incentivi alle imprese 11 marzo 2025, il cui comunicato è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 26 marzo 2025, n.71, con il quale sono stati definiti i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione nell'ambito dello sportello agevolativo disciplinato dal decreto 6 novembre 2024 (nel seguito, decreto direttoriale 11 marzo 2025);

Visto il decreto del Direttore generale della Direzione generale per gli incentivi alle imprese 14 giugno 2024, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 26 giugno 2024, n. 148, con il quale sono state definite, nell'ambito dei Contratti di sviluppo, le modalità di accesso alle risorse disponibili nell'ambito della misura M1C2, Investimento 7 — Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche del Pnrr, per la parte concernente il rafforzamento delle catene di produzione dei dispositivi utili per la transizione ecologica, e della misura M2C2 — Investimento 5.1 — sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo delle rinnovabili e delle batterie del medesimo Pnrr (nel seguito, decreto 14 giugno 2024);

Vista la circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese 18 ottobre 2024, n. 42927, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana 26 ottobre 2024, n. 252, che definisce le modalità attuative della misura M1C2, Investimento 7 — Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche del Pnrr per la parte concernente la produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo e la trasformazione sostenibile dei processi produttivi attraverso lo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo (nel seguito, circolare direttoriale del 18 ottobre 2024, n. 42927);

Visti i decreti del Direttore generale per gli incentivi alle imprese 23 dicembre 2024, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 15 gennaio 2025, n. 11, e il successivo decreto 18 luglio 2025, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana 25 agosto 2025, n. 196, che definiscono le modalità attuative della misura M1C2, Investimento 7 — Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche del Pnrr per la parte concernente la produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo e la trasformazione sostenibile dei processi produttivi attraverso lo strumento agevolativo del Fondo per il sostegno alla transizione industriale (nel seguito, decreto 23 dicembre 2024 e decreto 18 luglio 2025);

Visto il decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, recante "Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali", convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34, e, in particolare, l'articolo 23, rubricato "ricerca e sviluppo di tecnologie innovative", che al comma 1 ha istituito, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, un Fondo finalizzato a promuovere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori e l'investimento in nuove applicazioni industriali di tecnologie innovative, anche tramite la riconversione di siti industriali esistenti e l'insediamento di nuovi stabilimenti nel territorio nazionale;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dell'università e della ricerca, il SottoSegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'innovazione tecnologica 27 ottobre 2023, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana 4 dicembre 2023, n. 283, adottato in attuazione del richiamato articolo 23, comma 2, del predetto decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, che ha destinato le risorse del Fondo medesimo al finanziamento dei Contratti di sviluppo, in quanto strumento agevolativo destinato ad interventi di rilevanti dimensioni finanziarie e strategici per lo sviluppo del sistema Paese, in grado di sostenere la realizzazione di investimenti produttivi e, eventualmente, attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;

Visto il decreto del Direttore generale della Direzione generale per gli incentivi alle imprese dell'11 aprile 2024, il cui comunicato è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana 24 aprile 2024, n. 96, che, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 2, comma 6 del menzionato Dpcm 27 ottobre 2023, definisce i termini e le modalità di accesso alle risorse del Fondo destinate a sostenere la crescita e lo sviluppo tecnologico della catena di approvvigionamento dei semiconduttori, come definita dall'articolo 2, comma 5 del regolamento (Ue) 2023/1781 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 settembre 2023, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 229/1 del 18 settembre 2023, di modifica del regolamento (Ue) 2021/694 (regolamento sui chip) (nel seguito, decreto direttoriale 11 aprile 2024);

Considerato che con la citata decisione di esecuzione del Consiglio dell'Unione europea del 20 giugno 2025 (9587/25), che modifica la decisione di esecuzione del 13 luglio 2021, è stata approvata una revisione del Piano per la ripresa e la resilienza per l'Italia;

Considerato che nell'ambito di tale revisione, è stato, tra l'altro, approvato l'aggiornamento e l'accorpamento degli Investimenti M2C2-I5.1 – sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo delle rinnovabili e delle batterie e M1C2— I7 – Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche, in considerazione delle sinergie e complementarietà tra gli Investimenti medesimi in termini di obiettivi perseguiti, modalità di gestione e strumenti attuativi;

Considerato che l'Investimento M2C2-5.1 Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche di cui alla richiamata revisione del piano si compone di due sottoinvestimenti, con una dotazione complessiva pari a 3,5 miliardi di euro, come di seguito dettagliato:

— sottoinvestimento 1: che consiste in un investimento pubblico in uno strumento denominato "tecnologie a zero emissioni nette", volto ad incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nei settori dell'efficienza energetica, della produzione rinnovabile per l'autoconsumo e della trasformazione sostenibile del processo produttivo, con una dotazione di 3 miliardi di euro;

— sottoinvestimento 2: che consiste in un investimento pubblico in uno strumento denominato "Competitività e resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche", volto ad incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti per rafforzare le catene di approvvigionamento industriali, con una dotazione di 500 milioni di euro;

Vista la nuova rimodulazione del Pnrr, approvata dal Consiglio Ecofin il 27 novembre 2025, che ha previsto, per quanto di interesse, un aumento della dotazione della predetta misura M2C2

– Investimento 5.1 – fino all'importo di 3.900 milioni di euro;

Visto il target M2C2-40 da conseguire entro il 30 giugno 2026, come modificato nell'ambito della predetta revisione del piano, che prevede che, a valere sulla complessiva dotazione della misura, almeno 700 milioni di euro siano allocati al sottoinvestimento 1 "tecnologie a zero emissioni nette" e la quota rimanente sia allocata al sottoinvestimento 2 "Competitività e resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche", ivi inclusa la catena di approvvigionamento dei semiconduttori;

Ravvisata, pertanto, la necessità di garantire un efficace utilizzo delle suddette risorse, mediante l'ulteriore potenziamento del sostegno alle richiamate filiere strategiche, inclusa la catena di approvvigionamento dei semiconduttori, attraverso:

i. il finanziamento dei progetti presentati nell'ambito dello sportello agevolativo di cui al decreto direttoriale 11 aprile 2024;

ii. lo scorrimento della graduatoria di ammissione alla fase istruttoria delle domande di agevolazione presentate nell'ambito dello sportello agevolativo di cui al decreto direttoriale 11 marzo 2025;

iii. il finanziamento delle ulteriori iniziative che risultino comunque coerenti con le finalità della misura M2C2 – Investimento 5.1;

Ravvisata, inoltre, la necessità di ridefinire, in coerenza con la richiamata rimodulazione, le risorse assegnate al sottoinvestimento 1 "tecnologie a zero emissioni nette", attuato sulla base dei provvedimenti precedentemente citati;

Ritenuto necessario definire opportune modalità di istruttoria delle domande e di concessione delle agevolazioni in favore dei programmi di sviluppo coerenti con le finalità della richiamata misura M2C2 – Investimento 5.1, al fine di perseguire un efficace utilizzo delle risorse dell'investimento medesimo, nel rispetto delle condizionalità connesse all'utilizzo delle risorse del Pnrr;

Visto l'articolo 2 del decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge di conversione 16 dicembre 2022, n. 204, recante "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri", pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana dell'11 novembre 2022, n. 264, che prevede che il Ministero dello sviluppo economico assume la denominazione di Ministero delle imprese e del made in Italy;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023, n. 174, concernente il regolamento di organizzazione del Ministero delle imprese e del made in Italy, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 281 – Serie generale – del 1° dicembre 2023;

 

Decreta

Articolo 1

Ambito di applicazione e dotazione finanziaria

1. Per le considerazioni espresse in premessa, al fine di assicurare il conseguimento degli obiettivi della misura M2C2 – Investimento 5.1 del Pnrr il presente decreto provvede alla rimodulazione delle risorse disponibili a valere sul predetto investimento, complessivamente pari a euro 3.900.000.000,00 (tremiliardinovecentomilioni/00), secondo la seguente articolazione:

a) euro 700.000.000,00 (settecentomilioni/00) per la realizzazione del sottoinvestimento 1 "tecnologie a zero emissioni nette";

b) euro 3.200.000.000,00 (tremiliardiduecentomilioni/00) per la realizzazione del sottoinvestimento 2 "Competitività e resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche".

2. Ai fini di cui al comma 1, lettera a), le risorse sono così ripartite:

a) un importo pari a euro 400.000.000,00 (quattrocentomilioni/00) per il rafforzamento della catena di produzione dei dispositivi per la transizione ecologica e dei loro componenti diretti e indiretti, di cui allo sportello agevolativo disciplinato dal decreto direttoriale 14 giugno 2024 e degli eventuali ulteriori sportelli agevolativi che potranno essere attivati per il perseguimento dei predetti fini;

b) un importo pari a euro 150.000.000,00 (centocinquantamilioni/00) per il sostegno all'efficientamento dei processi produttivi, anche attraverso la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per autoconsumo, con l'esclusione delle biomasse, di cui alla circolare direttoriale del 18 ottobre 2024, n. 42927, al decreto direttoriale 23 dicembre 2024 e al decreto direttoriale 18 luglio 2025;

c) un importo pari a euro 150.000.000,00 (centociquantamilioni/00) per il perseguimento della sostenibilità dei processi produttivi, anche in un'ottica di economia circolare e di uso efficiente delle risorse, di cui alla circolare direttoriale del 18 ottobre 2024, n. 42927, al decreto direttoriale 23 dicembre 2024 e al decreto direttoriale 18 luglio 2025.

3. Ai fini di cui al comma 1, lettera b), le risorse sono così ripartite:

a) un importo pari a euro 1.800.000.000,00 (unmiliardoottocentomilioni/00) è destinato ai programmi di sviluppo volti al rafforzamento della catena di approvvigionamento dei semiconduttori, mediante il finanziamento:

i. dei progetti presentati nell'ambito dello sportello agevolativo di cui al decreto direttoriale 11 aprile 2024, anche già positivamente valutati dall'Agenzia;

ii. delle eventuali ulteriori iniziative che risultino comunque coerenti con le finalità di cui alla presente lettera;

b) un importo pari ad euro 1.400.000.000,00 (unmiliardoquattrocentomilioni/00), è destinato ai programmi di sviluppo volti a sostenere la competitività e la resilienza delle filiere strategiche di cui all'articolo 2 del richiamato decreto 6 novembre 2024, mediante:

i. lo scorrimento della graduatoria di ammissione alla fase istruttoria delle domande di agevolazione presentate nell'ambito dello sportello agevolativo di cui al decreto direttoriale 11 marzo 2025;

ii. il finanziamento delle eventuali ulteriori iniziative ritenute coerenti con le finalità individuate dal decreto 6 novembre 2024.

4. A valere sulla dotazione di cui al comma 3, lettera b), un importo non superiore a euro 400.000.000,00 (quattrocentomilioni/00) può essere destinato ai programmi di sviluppo relativi alla filiera strategica dell'agroindustria e dell'agroalimentare di cui all'articolo 2, comma 2, lettera a), del decreto 6 novembre 2024. Tale importo è comprensivo delle risorse già destinate alla filiera suddetta ai sensi dell'articolo 2, comma 5 del decreto 6 novembre 2024.

5. Ai sensi dell'articolo 2, comma 6-bis, del decreto-legge n. 77/2021 e successive modificazioni e integrazioni, un importo pari ad almeno il 40% delle risorse di cui al comma 1 è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

6. L'articolazione di cui ai commi 1, 2 e 3 potrà essere oggetto di rimodulazione in funzione delle effettive risultanze dei sottoinvestimenti in questione, fermo restando che un importo non inferiore a euro 700.000.000,00 (settecentomilioni/00) dovrà essere destinato all'attuazione del sottoinvestimento 1 nel rispetto del previsto contributo della misura al raggiungimento dell'obiettivo climatico.

Articolo 2

Valutazione delle domande di agevolazione

1. Con riferimento alle domande di agevolazione presentate nell'ambito dello strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo di cui al decreto 9 dicembre 2014 che trovano copertura a valere sulle dotazioni finanziarie di cui all'articolo 1, fatti salvi i provvedimenti già adottati e compatibilmente con lo stato dei procedimenti amministrativi, l'Agenzia espleta le attività istruttorie di competenza valutando, sulla base delle informazioni e dei dati resi dal soggetto proponente nell'ambito della domanda di agevolazione, la sussistenza dei requisiti e delle condizioni di ammissibilità previsti dall'articolo 9, comma 2, lettera b), del decreto 9 dicembre 2014 nonché la sussistenza delle ulteriori condizioni previste per il sostegno finanziario del Pnrr, accertando in particolare:

a) il rispetto del divieto di doppio finanziamento ai sensi dell'articolo 9 del regolamento (Ue) 2021/241;

b) il rispetto del Dnsh e degli orientamenti tecnici della Commissione europea di cui alla comunicazione 2021/C 58/01 e successive modificazioni e integrazioni sull'applicazione del medesimo principio, secondo le indicazioni operative elaborate in sede europea e nazionale;

c) la sostenibilità economica del progetto d'investimento proposto, sulla base della documentazione fornita dal soggetto proponente in sede di presentazione della domanda.

2. Qualora nell'ambito delle attività di cui al comma 1 risulti necessario acquisire ulteriori informazioni, dati o documenti rispetto a quelli presentati in sede di presentazione della domanda di agevolazioni, ovvero precisazioni o chiarimenti in merito alla documentazione già prodotta, l'Agenzia può, una sola volta, richiederli all'impresa proponente mediante una comunicazione scritta, assegnando un termine per la loro presentazione non superiore a 10 giorni. Nel caso in cui la documentazione richiesta non sia presentata in modo completo ed esauriente entro i termini assegnati, la domanda di agevolazioni è valutata sulla base degli elementi disponibili.

3. In caso di esito positivo delle verifiche di cui al comma 1, l'Agenzia procede all'approvazione del programma di sviluppo e alla concessione delle agevolazioni, che deve intervenire, in ogni caso, entro il 30 giugno 2026.

4. L'efficacia della concessione di cui al comma 3 è comunque subordinata al completo svolgimento, con esito positivo, delle attività istruttorie disciplinate dal decreto 9 dicembre 2014, di cui all'articolo 9 del medesimo.

5. Le modalità di valutazione di cui al presente articolo si applicano anche agli eventuali ulteriori sportelli agevolativi che potranno essere attivati per il perseguimento dei fini di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a).

6. Per tutto quanto non disciplinato dal presente decreto si rinvia a quanto disposto dal decreto 9 dicembre 2014, dal decreto 6 novembre 2024, dal decreto direttoriale 11 aprile 2024, dal decreto 14 giugno 2024 e dalla circolare direttoriale del 18 ottobre 2024, n. 42927.

Il presente decreto sarà trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.