Sentenza Corte di Cassazione del 24 settembre 2021, n. 35436
Rifiuti - Raccolta residui di lavorazione, trasporto e sversamento illecito - Reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti speciali - Mediante organizzazione, con allestimento di mezzi e attività stabile - Applicazione articolo 452-quatordecies del Codice penale - Legittimità - Sussistenza - Mero indebito conferimento - Insussistenza - Conferimento illecito di rifiuti ex articolo 256 del Dlgs 152/2006 - Esclusione
Si configura il reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti se vi è organizzazione stabile, seppure rudimentale, che va dalla raccolta dei residui di lavorazione allo sversamento illecito.
La Corte di Cassazione con la sentenza del 24 settembre 2021, n. 35436 ha confermato gli arresti domiciliari a carico del contitolare e amministratore di una azienda, operante nel settore alimentare nel salernitano, ritenendo sussistente il reato ex articolo 452-quatordecies del Codice penale. Da alcuni elementi i Supremi giudici hanno dedotto l'esistenza di un'organizzazione stabile di mezzi e personale, seppure rudimentale, finalizzata al traffico illecito di rifiuti speciali. Attraverso attività venivano infatti gestiti abusivamente ingenti quantità di rifiuti, dalla raccolta presso le ditte produttrici di residui di lavorazione al trasporto e al successivo sversamento ed interramento in aree destinate a scopi agricoli ed adibite a discarica abusiva.
All'indagato erano stati contestati due episodi di conferimento (oltre a ulteriori contatti per il trasporto e lo smaltimento illecito dei rifiuti) ma la Cassazione, contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa ha dunque escluso la configurazione del reato di conferimento illecito di rifiuti ex articolo 256 del Dlgs 152/2006. Sussistendo l'elemento organizzativo, che qualifica il reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, per ritenere il coinvolgimento, in concorso, del ricorrente nel reato è infatti sufficiente la partecipazione a una sola attività. (TG)
Corte di Cassazione
Sentenza 24 settembre 2021, n. 35436
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