Milano, 27 gennaio 2011 - 00:00

Autorità energia, più "mercato" nello schema Dlgs rinnovabili

(Francesco Petrucci)

Più ricorso al mercato e meno a tariffe amministrate che pesano sulla bolletta. Questo uno dei punti toccati dalla Autorità per l'energia elettrica e il gas nella segnalazione a Governo e Parlamento sullo schema di Dlgs di recepimento della direttiva "rinnovabili" (direttiva 2009/28/Ue)

Tra le proposte di modifica dell'Autorità contenute nel documento del 14 gennaio 2011, fermo il richiamo all'utilizzo maggiore di strumenti di mercato. Il Dlgs in discussione, infatti, appare orientato allo sviluppo dell'utilizzo delle rinnovabili soprattutto con incentivi "amministrati" (tariffe feed-in). È vero che il decreto prevede anche il ricorso ad aste per la scelta dei progetti da incentivare, ma lo fa in modo tale da esporsi a inefficienze e inapplicabilità.

 

Inoltre l'Autorità segnala la forte riduzione dell'ambito di applicazione del meccanismo dei titoli di efficienza energetica (certificati bianchi) che, così come disciplinato dal Dlgs ridurrebbe la sua capacità di conseguire risparmi energetici al costo minimo per il Paese.

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